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Rudi.
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giovedì, 26 gennaio 2006

Annie E. Proulx, Gente del Wyoming

Baldini & Castoldi, 1998

Un racconto breve, nemmeno cinquanta pagine, gonfie di emozioni e pregiudizi. Una storia d’amore che ha come protagonisti due cow-boy che vivono nel Wyoming, ai margini settentrionali degli USA. L’autrice è abituata a quelle latitudini, sono le stesse di Avviso ai naviganti, da cui è stato tratto un film con Kevin Spacey.

Jack e Ennis “provenivano da due piccole, misere fattorie agli angoli opposti dello Stato”, uno a ridosso del Montana, l’altro presso il confine con lo Utah; “entrambi ragazzi di campagna che avevano lasciato la scuola alle superiori, senza prospettive, rotti al lavoro duro e alle privazioni, entrambi zotici di modi e di linguaggio, abituati a far vita spartana”.

Le loro strade si incrociano a vent’anni, per la miseria, che li costringe a cercare lavoro, seguendo una grande mandria di pecore. Condividono l’isolamento forzato, al seguito delle pecore, parlano pochissimo, finché una notte trasgrediscono agli ordini e, mezzi ubriachi, fanno l’amore.

E’ uno shock per il lettore. La scena di sesso arriva improvvisa, senza eufemismi né sentimentalismi (i due non ne sarebbero capaci).

Nelle settimane successive, Jack e Ennis proseguono nel rapporto erotico, ma rifiutano l’idea dell’omosessualità: “- Mica sono un finocchio – e Jack subito: - Neanch’io. Mai capitato prima. Riguarda solo noi”.

Al momento dei saluti, nessun programma, nessuna promessa; di Ennis, l’autrice fa sapere che “dopo un chilometro o due … fu come se qualcuno stesse cavandogli lentamente le budella, un metro alla volta”.

Ennis sposa Alma, fa due bambine in pochi anni, ma l’atto sessuale che più gli piace è fare “in fretta quel che lei detestava”. Dopo quattro anni, arriva una lettera di Jack; anche lui si è sposato e ha avuto un figlio. Si rivedono, ed è come se non si fossero mai lasciati, la reciproca attrazione è incontenibile. Alma capisce benissimo quello che i due cercano di nasconderle.

Jack e Ennis sanno che se venissero scoperti potrebbero finire male: quella società è abituata a eliminare brutalmente gli omosessuali. Una delle forme, a cui forse partecipò pure il padre di Ennis, è la tortura con un oggetto di ferro che serve a cambiare le gomme dei camion, il “cacciacopertoni”.

Dice Ennis: “Due uomini che stanno insieme? Figuriamoci. Tutto quel che possiamo fare è trovarci ogni tanto e andare a rintanarci da qualche parte, fuori dalla circolazione”.

Comincia così una relazione amorosa che nessuno deve conoscere; dicono di andare a pesca, e Ennis non riporta mai un pesce; dopo 5 anni, il cestino ha ancora il tagliando del prezzo. Infine, Alma lascia Ennis e si risposa... Passano quasi vent’anni dal primo incontro. Pur di vedersi, Jack e Ennis hanno inseguito lavori che altri rifiutavano, attraversando gli anni Settanta e i primi anni Ottanta in paesaggi immutabili, lontano dalla civiltà. “Per anni e anni si aggirarono tra i pascoli alti e le valli dei fiumi, portando i cavalli tra le Big Horn, i Medicine Bow, l’estremità meridionale delle Gallantin, gli Absaroka, i Granite, gli Owl Creek, la catena delle Bridger-Teton, le Freezout e le Shirleys, i Ferris e i Rattlesnake, la catena delle Salt River, e più volte ai Wind River, la Sierra Madre, i Gros Ventre, i Washakie, i Laramie, ma senza tornare a Brokeback”, il luogo da cui tutto aveva avuto inizio. “Nel giugno del 1983 trascorsero insieme alcuni giorni freddissimi presso certi laghetti d’alta quota, gelati e anonimi, poi passarono nella valle dell’Hail Strew River... l’azzurro intatto era così azzurro, disse Jack, che a guardare in su ci si poteva annegare”: è solo un esempio della qualità letteraria di queste pagine.

Jack sarebbe stato disposto a lasciare tutto, per fuggire insieme in Messico: “ - A me non bastano un paio di scopate ad alta quota un paio di volte l’anno. Tu sei troppo importante per me, Ennis, figlio di una puttana troia. Vorrei riuscire a mollarti. Come grandi nubi di vapore da una fonte termale in inverno, gli anni di cose non dette e non dicibili adesso – ammissioni, dichiarazioni, vergogne, colpe, lacrime – si innalzarono attorno a loro”.

Cose non dette e non dicibili, le chiama Annie Proulx. Del resto, i dialoghi sono ridotti al minimo, Jack e Ennis sono uomini semplici, incapaci di fare teorie, ed è la natura a incombere sulle pagine, gli spazi aperti e spopolati.

Non si rivedranno più. Ennis saprà in ritardo “dell’incidente” (Jack è stato trovato morto accanto all’auto), ma quando avrà più informazioni da Lureen, la moglie di Jack, Ennis capirà che è stato ucciso, forse con la vecchia tecnica del cacciacopertoni.

E nella casa degli anziani genitori di Jack, Ennis trova una sua vecchia camicia infilata dentro una dell’amico: “come due pelli, una nell’altra, due in una”.

3 maggio 2002, da Zero in condotta 149

scritto da Rudi alle 09:55 | link | commenti
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