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Rudi.
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martedì, 30 agosto 2005

Robecchi sull'inizio del campionato

Un'oasi di onestà
Il paese ha bisogno di una ripresa etica, di un recupero morale, di cose pulite. Forse è per questo che comincia il campionato di calcio: finalmente qualcosa di incontaminato, puro e cirstallino, un'oasi di limpidezza ed onestà presieduta da Adriano Galliani. Intanto, si comincia con un duro colpo al conflitto di interessi: l'arbitro Collina non potrà arbitrare in serie A perché il suo sponsor sponsorizza anche il Milan. È anche una questione di immagine: non è carino che l'arbitro e una squadra che magari gli tocca di arbitrare abbiano la stessa maglia: sarebbe come far arbitrare le opa di Fiorani ad Antonio Fazio, che assurdità. Dunque, una buona notizia: è la prima volta in anni e anni e anni di vita pubblica italiana che si risolve un conflitto di interessi. Ma siccome siamo riformisti e non rivoluzionari (che si fa peccato e si diventa sordi), si faccia per benino una cosa alla volta: gli altri conflitti di interessi possono attendere.

Galliani con un piede nel Milan, uno in Mediaset e uno in Lega Calcio resterà ben saldo al suo posto, del resto un uomo con tre piedi è di buon auspicio per il mondo delle pedate. È anzi una lezione che si potrebbe applicare all'Italia intera: se quello che vende (Galliani, per la Lega) è lo stesso che compra (Galliani, per Mediaset), vedete che si litiga un po' meno, e la grande riconciliazione nazionale è alle viste...

(il manifesto, domenica 28 agosto: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/28-Agosto-2005/art40.html)

scritto da Rudi alle 11:24 | link | commenti (1)
categorie: politica