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Rudi.
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venerdì, 25 giugno 2004

Roteiros (15) - Fare a meno dell'allenatore

http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm

SABATO 26 GIUGNO - La mia opinione è che il bravo allenatore dovrebbe limitarsi a non fare danni. Lo stesso Trapattoni, che oggi gode della reputazione di arteriosclerotico, non mi sembra il principale responsabile dell’insuccesso della spedizione italiana: se una squadra si affida a tre presunti fuoriclasse – Totti, Vieri, Del Piero – e tutti e tre falliscono, l’allenatore va perlomeno compatito. Ho visto almeno due allenatori che disponevano di squadre più forti dell’Italia e, dunque, meritano giudizi ben più negativi di quelli raccolti dal Trap. Penso allo spagnolo Inaki Saez, e soprattutto a Sven Goran Eriksson, svedese alla guida dell’Inghilterra. Se il Portogallo avanza sulla cresta dell’onda, gran parte del merito è di questi due signori. Saez è riuscito nell’impresa di farsi eliminare, schierando una formazione inverosimile: nelle prime due partite, la Spagna aveva segnato con Valeron e Morientes, e Saez li ha tenuti entrambi in panchina, nella sfida contro i portoghesi. Ciò che è riuscito a fare Eriksson è persino più autolesionista: ognuna delle tre sostituzioni effettuate contro il Portogallo, ha vistosamente indebolito la sua squadra, e aveva fatto gli stessi errori contro la Francia: in entrambi i casi, gli inglesi, passati in vantaggio, si sono fatti schiacciare nella propria metà campo, pur disponendo del più forte centrocampo visto agli Europei. La miglior figura l’ha fatta Rudi Voeller, presentando le dimissioni dopo l’eliminazione della mediocrissima Germania.

scritto da Rudi alle 12:57 | link | commenti (1)
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