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Rudi.
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giovedì, 19 giugno 2008

Pensierini di un giovedì 19

Trascino qualche problema di salute, mal di gola e simili, e la lucidità difetta decisamente. Perciò mi sono chiesto come avrei reagito se fossi stato uno studente all'esame di maturità davanti alla poesia di Montale dedicata a un ballerino, dovendo sviscerare "il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile". Mai e poi mai avrei pensato che al ministero si fossero sbagliati: avrei pensato di aver capito male io, forse l'avrei persino scritto, e poi mi sarei messo a individuare in quei versi tutto quel di salvifico e consolatorio si possa immaginare. Mai apparire troppo intelligenti.

Leggendo le notizia di calciomercato, comincio a temere che la sciagurata gestione del Caso Mancini non abbia ancora finito di produrre danni. Confermando Mancini, la campagna era già fatta: 3-4 acquisti (Hleb, Konko, Rakitic, forse Cassano), 6-7 cessioni (Figo e Adriano, ma anche Materazzi, Crespo e altri bolliti) e un disavanzo di bilancio sull'ordine dei 20-25 milioni di euro. Con una squadra così e con quell'allenatore avrei messo la mano sul fuoco: primo o secondo posto in campionato, ed eliminazione ai Quarti di Champions. Invece, con Mourinho si parla solo di pezzi da 90, costosissimi e dall'ingaggio iperbolico. Figo, Materazzi e Adriano paiono destinati a restare. Per rafforzare la difesa si pensa a Matteo Ferrari (che da quando esce con la Yespica è decisamente regredito). Poi si legge dell'arrivo di Amantino Mancini, pagato troppo. Konko, invece, sembra sfuggito. E il Corriere dello Sport osa immaginare che l'Inter possa cedere Stankovic alla Juve... Per fortuna Ibra e Chivu ora vanno in vacanza.

Ho visto la squadra che gioca il miglior calcio degli Europei: la Russia. Gioca come l'Olanda senza avere la qualità tecnica degli olandesi. Già contro la Spagna aveva mostrato sprazzi di manovra ariosa, con queste strane mezzali dalla faccia da bambino e quel centravanti biondo che sembra pure lui minorenne. La Russia è cresciuta contro la Grecia, dopo essere passata in vantaggio ha sprecato 4-5 occasioni clamorose, e ieri sera ha dato una lezione umiliante alla Svezia. Poteva segnare 6-7 gol, e tutte le azioni erano palla a terra, rapidissime, lame di rasoio che si infilavano nel burro. Immagino sbanderanno contro l'Olanda, Arshavin e Pavlyuchenko, Semak e Zhirkov non scorazzeranno in lungo e in largo, ma Hiddink è davvero uno che sa insegnare calcio.

Liv TylerIn attesa di vedere Hulk, ho letto un'intervista a Liv Tyler. Ricapitolando: nel film interpreta Betty Ross, accanto a Edward Norton (Bruce Banner, Hulk), Tim Roth, William Hurt e Robert Downey jr.; Liv si chiama così in onore di una grande attrice svedese, Liv Ulmann; a undici anni ha scoperto che il suo vero padre non era il musicista Todd Rundgren, ma Steven Tyler, il cantante degli Aerosmith; la madre, Bebe Buell, ex modella, è stata Miss Novembre 1974 di Playboy; l'esordio cinematografico risale al 1994 con "Io ballo da sola"; nel 2003 Liv ha sposato il rocker inglese Royston Langdon, nel 2004 è nata la figlia Milo, nel maggio 2008 hanno divorziato. Liv ha 31 anni, è sempre molto bella, ma ne dimostra qualcuno in più.

Trecentomila euro è il prezzo del patteggiamento: la Juventus - senza alcuna ammissione di colpa – ha deciso di versare 100mila euro all’anno da devolvere al settore giovanile e scolastico della Federcalcio. Il patteggiamento è la strada scelta dalla Juventus per chiudere la stagione di Calciopoli, improvvisamente riaperta grazie ai PM napoletani, che avevano scoperto e ricostruito il giro delle sim svizzere. Scrive La Stampa (giornale più che amico della Juve): “Cosa avrebbe rischiato il club bianconero senza accordo? La quasi certezza di non andare incontro a nuovi pericoli era praticamente diffusa, ma, allo stesso tempo, sullo sfondo sarebbe rimasta l’ombra di un processo dove il grande accusato sarà ancora una volta Moggi. Trovarsi uno accanto all’altro in un’aula di tribunale (sportivo), essere giudicati per colpe non proprie non ha prezzo”. Non sembra lo spot di una carta di credito?

Tengo per ultimo Veltroni, verso cui provo un sentimento di sconfortata tenerezza. Ha portato la sua barca al naufragio, ha distrutto i suoi alleati (il voto in Sicilia è qualcosa di sconvolgente), si è illuso di aver aperto col sorriso sulle labbra una nuova stagione politica, e dopo due mesi scopre che Berlusconi pensa innanzitutto ai suoi affari. Il peggio è che Veltroni sembra sinceramente stupito. Avrebbe dovuto dar retta a chi gli diceva: Vai in Africa, Celestino!

scritto da Rudi alle 10:47 | link | commenti (4)
categorie: politica, sport, nerazzurri, confessioni