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Rudi.
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Non vedrò la partita, stasera, e forse è meglio così.

Vorrei soltanto che si giocasse bene. Si può anche perdere, ma dopo aver giocato con l'intensità mostrata nell’ultima mezzora nel derby. Anzi, sono banalmente convinto che se si gioca bene, si può pure vincere, all'Olimpico, la difesa della Lazio non è esattamente impenetrabile, uno come Suazo - se lanciato coi tempi giusti, magari da Jimenez - può fare benissimo.

Se, invece, si gioca male, si esce malamente dalla Coppa e si aggiunge altro fiele all’attesa dell'11 maggio.

Magari fra qualche anno rimpiangeremo giornate così, in cui ci si giocava la finale della "Coppa del patriota" (copyright interistiorg.org), pensando a tutt'altro.

 

Manderei in campo: Toldo / Maicon, Rivas, Burdisso, Fatic / Jimenez, Bolzoni, Pelè, Cesar / Suazo, Crespo; con Balotelli, Siligardi e uno fra Zanetti e Cambiasso pronti a entrare, a seconda di come si mette la partita.

Niente Solari e niente Maniche: a questo punto, sanno di non rimanere. Non escluderei di cominciare con il solo Suazo davanti, e un centrocampista in più; risparmierei la coppia argentina, e chiederei piuttosto uno sforzo a Maicon, perchè la Lazio giocherà col tridente e potrebbero aprirsi spazi invitanti.

 

Ieri, Mancini ha difeso il suo lavoro e quello dei suoi collaboratori (Carminati, preparatore atletico). “Stanchi? Cambiare la preparazione atletica in vista della prossima stagione? No. Queste sono le solite stupidaggini che dicono tutti quando una squadra passa un momento di difficoltà, il calcio lo conoscono in pochi e allora tirano fuori la preparazione, Dudai, tribai e tutte quelle cose lì…”.

Resta il fatto che l’Inter del 2008 non è nemmeno lontana parente della squadra che dominava (e giocava un gran calcio) fino a Natale.

Non è esattamente “un momento di difficoltà”, dura da 4 mesi: se Mancini non sa riconoscerlo, è solo un altro sintomo del suo bisogno di lunghe vacanze.

scritto alle 15:20 | link | commenti (3)
in: nerazzurri
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Sta in una tavola di Doonesbury e mi sembra un'ottima domanda: «Scrivere blog non è sostanzialmente una cosa da sfigati rosiconi semidisoccupati che non hanno abbastanza talento o sono troppo pigri per fare i giornalisti sul serio?»
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