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Rudi.
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19) Jon Favreau, Iron Man (7)

Iron Man

Ricavare film dai fumetti storici della Marvel, richiede due doti: sapienza nell'uso degli effetti speciali e una certa dose di ironia. Solo così si può tentare di recuperare l'ineffabile equilibrio per cui quei fumetti piacevano sia all'adolescente che all'adulto.

 

Questo film quasi ci riesce. Ha un ottimo inizio - fino alla costruzione dell'armatura, nella caverna afgana - una parte centrale anticonvenzionale, da commedia sofisticata - il lento apprendistato del playboy Tony Stark con i reattori - e un finale troppo prevedibile, con un combattimento stile-Terminator.

 

Due ore passano in fretta: hard rock per colonna sonora, voli vertiginosi dell'eroe inseguito da jet inconsapevoli, comparse efficaci (Jeff Bridges è una specie di luciferino Lex Luthor, Gwyneth Paltrow è la perfetta Pepper Potts), e un miracolato protagonista, Robert Downey jr., che 15 anni fa sembrava destinato a divenire una star, quando Altman lo inseriva nel cast di America Oggi, e Attenborough lo sceglieva per interpretare Chaplin.

 

Gwyneth Paltrow

scritto alle 17:06 | link | commenti (3)
in: cinema, morettine
l'autore
Sta in una tavola di Doonesbury e mi sembra un'ottima domanda: «Scrivere blog non è sostanzialmente una cosa da sfigati rosiconi semidisoccupati che non hanno abbastanza talento o sono troppo pigri per fare i giornalisti sul serio?»
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