Dieci motivi per festeggiare uno 0-0
Lo so, è il derby, ma non l'ho mai vissuto come una resa dei conti, non sono milanese, la mia rivalità incurabile si rivolge contro la Juventus. Perciò sarei davvero entusiasta di uno 0-0, alle 16.50 di domenica 4 maggio, e per chi non ci crede, provo a illustrarne i motivi:
1) dubito che la Roma esca con i tre punti da Marassi, la Samp gioca un buon calcio e segnerà almeno un gol; certo, la Roma può segnarne 2 o 3, ma anche i giallorossi devono guardarsi alle spalle, se perdono, la Juve sarà vicinissima; con due pareggi, a Milano e Genova, sappiamo che succede.
2) confido nel fatto che la Fiorentina conquisti stasera la finale Uefa e domenica non esca sconfitta da Cagliari, mantenendo due punticini di vantaggio sul Milan a due partite dalla fine.
3) anche se la Roma vince e l'Inter pareggia, non vedo come il Siena possa rovinarci la festa, la settimana dopo.
4) il 7 maggio si gioca il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, e se devo scegliere una vittoria fuori casa, preferisco sia all'Olimpico, per tornare a scontrarci con la Roma (se l'avversario fosse il Catania, regalerei la Coppa a Zenga).
5) pare che Ibra sarà in tribuna accanto a Moratti: la squadra deve dimostrare ancora una volta di potersela cavare bene senza di lui, magari gli passa un po' di boria.
6) una sconfitta col Milan sarebbe l'ennesimo brutto sintomo "da partita secca": non dimentico come un anno fa si sia perso scriteriatamente dalla Roma, in una situazione simile, prendendo due gol in contropiede negli ultimi 5 minuti, per inseguire una vittoria simbolica.
7) la sconfitta del Milan sarebbe celebrata dai media di regime come La Partita Del Secolo, oscurando persino la nomina dei ministri del prossimo, agghiacciante governo.
8) perdere col Milan avrebbe l'effetto di riportare i rossoneri in zona Champions, mentre - come sapete - sarei tanto curioso di vedere i dribbling di Ronaldinho sui campi spelacchiati dell'Uzbekistan e dell'Islanda.
9) perché lo 0-0 è il risultato più beffardo, per una squadra che gioca fuori casa contro un avversario che si gioca la stagione; e vorrei vedere Galliani che spiega come la Coppa Uefa sia un trofeo fondamentale (oltretutto si gioca il giovedì sera, e la controprogrammazione televisiva è debole).
10) perché - e questo è il motivo fondamentale - una sconfitta nel derby rafforzerebbe i dubbi di Moratti su Mancini, e i dubbi di Mancini sull'ambiente-Inter; al contrario, una vittoria rafforzerebbe Mancini nei confronti di Moratti e, conoscendo il caratterino dell'allenatore, potrebbe spingerlo ad annunciare il divorzio seduta stante. Se c'è una via d'uscita da questo conflitto di personalità - ne dubito, ma continuo a sperare - credo passi da una soluzione equilibrata: nessuno dei due deve stravincere, nessuno dei due può essere costretto a presentarsi col cappello in mano.