mercoledì, 30 aprile 2008
Mia moglie ragiona di politica in modo molto diverso dal mio. Più concreto e immediato, oserei dire. Certo, non ha studiato Scienze politiche, non ha lavorato in giornali politici, non ha fatto il funzionario di partito, né frequentato sezioni e riunioni, e a volte ho la sensazione che non possa capirmi, quando comincio qualche soliloquio di "alta politica".
Vedendo i servizi sulla nuova legislatura, sui neo-parlamentari che entrano a Montecitorio e Palazzo Madama, è lei ad avermi dato una nuova speranza. Ora che siamo fuori dal Parlamento - ha detto - quando sentiamo un onorevole che fa una dichiarazione allucinante, almeno sappiamo che non è uno dei nostri.
In effetti, è un buon punto di partenza.
|