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Rudi.
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domenica, 27 aprile 2008

Raschiando il fondo del barile

Balotelli in Inter-Cagliari (foto Grazia Neri)La squadra è sulle ginocchia, passeggia per il campo, non produce cambi di ritmo e solo la pochezza degli attaccanti del Cagliari (scarsi quasi come gli attaccanti del Torino) ci ha consentito di portare a casa questa vittoria fondamentale. Ora manca davvero poco. Tre punti in tre partite, per fare tre scudetti consecutivi.

Tifo Inter dalla seconda metà degli anni Sessanta, e non ricordo una squadra così capace di soffrire. Merito di Mancini e del gruppo di argentini, innanzitutto; ma questa sofferenza, la sensazione che un rimpallo possa riaprire la partita (pensate all'autogol sul tiro di Biondini, se fosse venuto sull'1-0), devono spingere a uno sguardo lucido su ciò che non va. Dopo il ritiro in Dubai, si è come spenta la luce, l'Inter schiacciasassi non si è (quasi) più vista. Ora galleggia con accortezza e fortuna, e a ogni fischio finale del'arbitro, tiro un sospirone di sollievo. Quello che mi sembra inconcepibile è vedere una squadra che si gioca lo scudetto scendere in campo con così poca animosità. Fra il gol di Cruz e l'occasione capitata a Balotelli, sono passati 45 minuti senza un solo tiro verso lo sconosciuto portiere del Cagliari.

Ripeto: i meriti di Mancini sono enormi. La compattezza di questo gruppo, nonostante mille polemiche alimentate ad arte, è il vero "valore aggiunto" che andrebbe riconosciuto a un allenatore, le cui qualità tattiche non mi sembrano altrettanto straordinarie. L'insistenza su Stankovic, per esempio, rasenta l'incoscienza: da mesi, il serbo gioca partite insulse, sembra totalmente fuori fase, corre a vuoto, sbaglia passaggi elementari, non riesce a innescare tiri decenti. Però, insistendo su di lui, Mancini manda un segnale a tutto il gruppo: la dedizione e lo spirito di squadra possono valere quanto le prestazioni.

Di Julio Ricardo Cruz, invece, non so più che scrivere. Stasera ho sentito Arrigo Sacchi definirlo uno dei più grandi attaccanti - ingiustamente sottovalutati - arrivati in Italia negli ultimi anni. Aggiungo solo questo: che vedere Cruz difendere sulla linea di fondo della nostra area, conquistare calci di punizione, dettare triangolazioni e congelare il gioco, mi fa sperare che Balotelli diventi un fenomeno. Giocare accanto al Jardinero è come andare a lezione di pittura da Picasso.

scritto da Rudi alle 20:24 | link | commenti (5)
categorie: nerazzurri