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Rudi.
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giovedì, 24 aprile 2008

Nel mio breve intervento all’assemblea della sinistra di Firenze, sabato scorso, avevo esordito dicendo che vivo a Bologna, città che da tempo non rappresenta un punto avanzato per la sinistra, in tutte le sue forme. Ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni è di una tristezza sconfortante: dalle nuove disposizioni per i Vigili urbani (saranno dotati di manganello e spray urticante, grazie all’accordo Pd-Udc) al grottesco balletto sulla ricandidatura del Sindaco (che ci farà la grazia di dircelo il 18 giugno) e sulle possibili alleanze. La concezione proprietaria delle cariche pubbliche che sta manifestandosi dentro il Pd bolognese rende la staffetta Rutelli-Veltroni-Rutelli un giochetto da bambini.

Perciò mi riconosco in quanto ho appena trovato in un lancio d’agenzia, le parole di un ex deputato di Sinistra Democratica.

 

BOLOGNA: ZANOTTI (SD), PD MOSTRA VOCAZIONE AUTORITARIA

(ANSA) - BOLOGNA, 24 APR – “Bologna davvero non si merita un gruppo dirigente al governo della città bloccato a discutere se sia il 18 o il 21 di giugno la data in cui il sindaco Cofferati annuncerà le sue intenzioni. Siamo allo sprezzo delle più elementari regole di trasparenza pubblica ad opera del Pd, la cui vocazione maggioritaria, così insistita, si sta trasformando in vocazione autoritaria”. Lo afferma la deputata bolognese uscente di Sinistra Democratica Katia Zanotti. “Fino a pretendere di stabilire, con insuperabile arroganza - continua - come, quando e in quale contesto i voti della sinistra potranno essere utili alle prossime elezioni amministrative in regione e, per soprammercato, su programmi decisi unilateralmente dal Pd. Eppure le elezioni politiche sono stata una bella lezione che il Pd sembra avere non compreso: semplicemente che da soli si perde. Per fortuna però - sottolinea Zanotti - si legge di esponenti dell'area prodiana bolognese che continuano a tenere seriamente aperta in prospettiva la necessità di un'alleanza con la Sinistra”.

“Sinistra Democratica sta riflettendo rigorosamente sulla sconfitta epocale subita dalla Sinistra Arcobaleno, convinta che in Italia un soggetto unitario della Sinistra, plurale, con cultura di governo, sia una necessità politica irrinunciabile per la quale vale la pena proseguire il cammino. Nessuna subalternità della Sinistra è ammessa in questo percorso, persino sul tema sacrosanto e difficile delle insicurezze, che andrebbe trattato fuori dalla estemporaneità, che a Bologna rischia di avere il solo linguaggio delle ronde e dei manganelli”.

 
scritto da Rudi alle 15:54 | link | commenti (2)
categorie: politica