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Rudi.
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martedì, 22 aprile 2008

Neil Young, Zuma (Canada, Reprise 1975)

165, LA PUNTINA SUL VINILE

 Neil Young, Zuma

Disco di transizione dell'autore di Toronto, nel pieno di una turbolenta fase personale. Appena trentenne, Young è già al nono album solista, collocato fra i ben più incisivi On the Beach e Comes a Time.

 

Sette delle nove canzoni sono eseguite insieme ai Crazy Horse (Frank Sampedro, chitarra, Billy Talbot, basso e voce, Ralph Molina, batteria e voce): le più riuscite mi sembrano Stupid Girl, Don't Cry No Tears e la splendida Cortez the Killer (rilettura dell’epopea dei conquistadores dall’ottica dei nativi americani: Zuma non è altro che la contrazione di Montezuma).

 

Prodotto da Tim Mulligan, l'album contiene anche una classica ballata west coast, Through My Sails, che vede l'amichevole presenza di David Crosby, Stephen Stills e Graham Nash.

 

Malinconiche ballate, vorticosi inseguimenti di chitarre, testi politico-poetici, voce dannatamente languida (e abrasiva): anche se lo considero un episodio minore nella discografia di Neil Young, Zuma continua a trasmettere un profondo respiro cinematografico.

Neil Young

scritto da Rudi alle 12:21 | link | commenti (2)
categorie: musica