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Rudi.
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lunedì, 21 aprile 2008

15) George Clooney, In amore niente regole (5)

Commedia sofisticata, che rimanda al genere in voga fra gli anni Trenta e Cinquanta: Clooney doveva avere una gran voglia di svagarsi, dopo tante interpretazioni segnate da impegno civile e spirito di denuncia.

A metà degli anni Venti, il football americano prova ad uscire dal dilettantismo e costruisce le sue fortune (definendo le sue “regole”) sulla figura di un eroe di guerra che ha qualcosa da nascondere. Il giovane eroe (John Krasinski) e il giocatore ormai a fine carriera (Clooney) si innamorano della stessa donna, Lexie Littleton (Renée Zellweger), giornalista d’assalto troppo simile a quella del Prima pagina di Billy Wilder (e pressoché identica al ruolo che interpreta nel musical Chicago). Ne derivano dialoghi che vorrebbero essere scoppiettanti ed equivoci che vorrebbero essere originali. Invece, il senso del già visto domina inesorabile.

In amore niente regole diventa il ricalco (restaurato e coloratissimo) di una quantità di altri film, senza poter disporre del magnetismo di Cary Grant e Gary Cooper, o del tocco ironico di Lubitch e Capra.

 

Una commedia romantica gradevole e patinata, fra scazzottate senza una goccia di sangue e baci in controluce, lunghi e “telefonati”. Ma colpisce l’incapacità di uscire almeno una volta dagli schemi, fino alla partita conclusiva, nel fango, dove il trucco che aveva funzionato nelle trincee della guerra mondiale mostra la sua validità nella costruzione di un touch down.
scritto da Rudi alle 11:01 | link | commenti (2)
categorie: cinema