Forse il gol di Diamanti ha chiuso il campionato, la Roma ha perso una quantità di punti contro le squadre in fondo alla classifica, l’infortunio di Totti appare particolarmente beffardo (fosse stato squalificato per le offese all’arbitro…), ma la scena che sintetizza la situazione mi sembra quella immortalata nella foto: De Rossi che piange, in ginocchio in mezzo al campo, alla fine della partita.
Sono fra quelli che pensano che Totti abbia fatto bene a rinunciare alla nazionale e abbia fatto male a restare in giallorosso. Restando "Il Capitano", ha scelto di diventare un monumento, anziché dimostrare a tutti che le sue qualità potevano significare vittorie anche altrove. Ma la sua scelta "sentimentale" avrebbe anche potuto essere giustificata, se Totti non fosse Totti. Se, cioè, la sua personalità non fosse così ingombrante e invadente.
Ricordate come l’Inter ha vinto in settembre all’Olimpico? Per un rigore nato da un contropiede originato da un errore fra Totti e Pizarro, mentre la Roma era in attacco e batteva un calcio d’angolo. Per quale motivo Totti dovesse battere anche i calci d’angolo, oltre ai rigori e alle punizioni, resta un mistero inspiegabile. Illogico e inspiegabile.
Intorno a Totti è stata costruita la squadra. Anzi, Totti - stanco di fare la mezzapunta - si è fatto costruire una squadra intorno. Con le sue qualità prodigiose (nessuno sa calciare come lui) ha vinto la classifica dei cannonieri, l'anno scorso, ma lo schema della Roma ha progressivamente mortificato le qualità di alcuni co-protagonisti (il caso Mancini è il più clamoroso, ma anche Vucinic poteva rendere molto di più, e ha mostrato le doti migliori quando la Roma ha giocato senza Totti). Inevitabilmente, il gioco dei giallorossi – così bello dal punto di vista estetico, con manovre palla a terra che non temono confronti con le migliori squadre europee - è diventato prevedibile. L'assenza di un grande attaccante d'area è stata pagata con le squadre medio-piccole, che si chiudono in difesa. Spalletti non ha saputo trovare soluzioni alternative.
Ma cosa poteva fare Spalletti? La sua subalternità nei confronti del Capitano è stata totale. Non l'ha sostituito nel derby, anche se si trascinava per il campo. Ha sempre sostituito altri, anche quando erano più meritevoli di restare in campo. Nemmeno dall’incidente che ha negato a Totti le partite più importanti della stagione (quelle contro il Manchester), la Roma ha imparato qualcosa. Infatti, il capitano è stato schierato persino nella partita casalinga di Coppa Italia, mercoledì scorso (dove ha segnato il gol della vittoria). Totti ha davanti ancora 3-4 anni, ma la sua gestione dev'essere capovolta: va risparmiato per le partite davvero importanti, non impiegato sempre e comunque.
Con la sua esibita disperazione, De Rossi riconquista tutta la mia simpatia (le parole in libertà sui presunti favori avuti dall'Inter passano in secondo piano), ma anche "Capitan Futuro" deve cominciare a chiedersi cosa manca a Roma e alla Roma per tornare a vincere.