IN EDICOLA - Il nuovo governo Berlusconi si prepara a rilanciare il nucleare con l’aiuto del Pd. La lobby dell’atomo è già in azione con una campagna di public relations e di incontri per costruire le intese che sbloccheranno nuove centrali. C’è vita dopo il voto: un calendario di quel che accade di interessante nella società civile e nei movimenti sociali nei prossimi due mesi. Idee: Maurizio Pallante spiega il rinascimento possibile. Ipercarta: McPio, ovvero il miracolo del santo più invasivo d’Italia.
FUORIGIOCO - Il dibattito sul boicottaggio delle Olimpiadi ci accompagnerà fino all’8 agosto, e chissà che l’Italia non ripeta il capolavoro di ipocrisia dei Giochi di Mosca 1980.
Il giorno di Natale del 1979 l’Unione Sovietica aveva invaso l’Afghanistan e insediato un nuovo presidente. La condanna degli Stati Uniti fu immediata (2 gennaio), e negli stessi giorni l’Arabia Saudita dichiarò che non avrebbe partecipato ai Giochi olimpici. Da Washington, prima si propose lo spostamento delle Olimpiadi ad altra sede, poi (il 20 gennaio) la partecipazione USA venne condizionata al ritiro immediato delle truppe sovietiche. Infine, il 20 febbraio il presidente Jimmy Carter, nel corso di una drammatica conferenza stampa, annunciò la decisione di boicottare i Giochi, aprendo la strada ad altri 60 Comitati olimpici.
Carter minacciò di revocare il passaporto agli atleti statunitensi che avessero deciso di recarsi autonomamente in Unione Sovietica. Il governo britannico, presieduto da Margaret Thatcher, decise di appoggiare la posizione degli USA, ma il suo Comitato Olimpico votò diversamente, e la delegazione inglese partì per Mosca.
Fra i Paesi che confermarono la propria partecipazione c’era anche l’Italia. Il CONI non poté, tuttavia, opporsi alla decisione del governo, che negò l’uso della bandiera tricolore e impedì la partecipazione degli atleti appartenenti ai gruppi sportivi delle forze armate; il primo ministro era Francesco Cossiga, a capo di un governo Dc, Psi, Pri. Dovettero restare a casa alcuni fra i favoriti per le medaglie, come il pentatleta Daniele Masala, il nuotatore Marcello Guarducci, e il judoka Felice Mariani. Ezio Gamba, invece, riuscì a ottenere in extremis il congedo dall’Arma dei Carabinieri, partì per Mosca e conquistò la medaglia d’oro nel judo, categoria pesi leggeri.