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Rudi.
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giovedì, 17 aprile 2008

Non molti anni fa (diciamo un paio), una semifinale di Coppa Italia sarebbe stata vissuta diversamente. Con aspettative ben più alte. Ricordiamoci il livello dei festeggiamenti dopo la conquista della prima Coppa Italia (a San Siro, contro la Roma, gol di Mihajlovic dopo la doppietta di Adriano all’Olimpico). Era un’altra epoca, era un’altra Inter.

 

E tuttavia mi ha indispettito l’atteggiamento della squadra, ieri sera. Molle e svogliato nella prima ora, appena più vispo nell’ultima mezzora. Se c’era una squadra che meritava di vincere, è la Lazio (la traversa di Burdisso è venuta da una mischia in area, su azione da calcio piazzato, e Ballotta ha fatto una sola parata significativa).

Ho persino cambiato canale, più volte, preferendo L’infedele di Lerner e True Lies di Cameron. Non so cosa Mancini volesse dimostrare, presentando l’impresentabile centrocampo formato da Figo, Maniche, Solari e Jimenez: più le due punte (garanzia di inferiorità a centrocampo). Una sconfitta avrebbe comunque avuto un pessimo significato.

 

Lo 0-0 è il miglior risultato possibile, per la squadra scesa in campo. Se la Coppa viene vissuta come un disturbo, tanto valeva mandare in campo i ragazzi della Primavera, Bolzoni, Siligardi, Fatic, Napoli…

scritto da Rudi alle 12:00 | link | commenti (4)
categorie: nerazzurri