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Rudi.
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venerdì, 21 marzo 2008

11) Carlo Verdone, Grande grosso e verdone (6)

Grande grosso e verdoneFilm diviso in tre episodi: nel primo, una famiglia in partenza per un campo scout deve cambiare programmi e seppellire l’anziana madre del protagonista, incrociando una serie di inconvenienti tragicomici. Nel secondo, un professore universitario, maniaco, subdolo e sessodipendente, pretende di disinibire il figlio, che in realtà lo odia, facendogli conoscere una ragazza che vive dalle suore. Nel terzo - con una scatenata Claudia Gerini - una famiglia di coatti arricchiti (il figlio adolescente non parla con loro), va in vacanza a Taormina, spargendo mance spropositate e rozzezze assortite.

 

Bianco rosso e verdone era del 1981. Ventisette anni dopo, non ci si può aspettare originalità dalle maschere e dalle caricature di Verdone: tuttavia, l’autore romano ha ancora qualcosa da dire sul piano dell’analisi sociale, sapendo identificare varie forme di volgarità, da quelle vistosamente esibite (incarnate nei suoi personaggi), a quelle meno evidenti e tuttavia peggiori (segni di questi tempi incanagliti dal denaro e dal culto dell’apparenza).

 

Leo è l’evoluzione di Un sacco bello, il professor Callisto rimanda al Furio di Bianco rosso e verdone, e Moreno ricomincia dall’Ivano di Viaggi di nozze.

Non è un film imperdibile, ma ho riso spesso, perché a Verdone non manca il senso del ritmo.

scritto da Rudi alle 12:51 | link | commenti
categorie: cinema