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Rudi.
pensierini sull'Inter, la Sinistra,
Bologna, musica, cinema, viaggi e letteratura |
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martedì, 04 marzo 2008
DOLENTI NOTE, 8 - A Paolo Dondarini vanno riconosciuti meriti non inferiori a quelli di Roberto Benigni, nella diffusione della conoscenza sulla Divina Commedia. Lo spettacolo offerto da Dondarini a Reggio Calabria, e la puntuale riesumazione degli antichi scambi telefonici con Pairetto, hanno spinto tanti commentatori a rispolverare la pena del contrappasso, immaginata dall’Alighieri per i peccatori incontrati negli inferi. Ognuno è libero di immaginare complotti e ritorsioni, ma se gli juventini fossero meno rancorosi e più interessati al dibattito culturale, avrebbero già trovato la soluzione: Collina può rinunciare a uno come il “Donda” solo se lo vedesse sistemato nell’Accademia della Crusca.
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