Chiudere il discorso
Roma quasi al completo (manca solo Panucci, recuperano Juan e Mancini), Inter senza Samuel, Dacourt, Cordoba, Cruz e Ibrahimovic.
Mancini ha scelto di non forzare la ripresa degli attaccanti usciti malconci da Liverpool, e ha convocato Balotelli.
Domani sera, a San Siro, si può chiudere il discorso campionato. Per farlo, serve un'Inter che nel 2008 non si è ancora vista: una squadra in grado di garantire potenza in mezzo al campo (Vieira, Zanetti e Stankovic), ma capace anche di cambi di ritmo (Figo e Jimenez devono servire a questo), e di proporre incursioni verticali per fare a fette la retroguardia giallorossa (Maicon e Cambiasso). Potendo giocare per lo 0-0, davanti si può scegliere la strada della punta unica, ma senza Ibra e Cruz la vedo dura; meglio le due punte, Crespo e Suazo, per obbligare Spalletti a tenere arretrato De Rossi. Quanto a Balotelli, potrebbe anche entrare dal primo minuto, ma il suo meglio può darlo accanto a uno dei grandi assenti.
Sono convinto che Spalletti rischierà Vucinic dal primo minuto: il pareggio non gli serve. Nell'ultimo mese, il nostro punto debole è la difesa: Materazzi è lontano da una forma accettabile e inadatto a contrastare la velocità della Roma, perciò punterei su Chivu e Burdisso al centro, con Maicon e Maxwell sulle corsie esterne. Se la giochiamo con intelligenza, senza voler strafare e senza esagerare con l'attendismo, non mi lamenterò di nessun risultato.
Spero che San Siro si presenterà esaurito e con un pubblico caloroso, capace di sostenere la squadra anche nelle difficoltà, all'altezza di quello che ci sarebbe all'Olimpico.