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Nel giorno in cui Veltroni presenta il programma del Pd, Famiglia Cristiana lancia un fragoroso allarme: nelle liste del Pd ci saranno presenze “squassanti”, quelle dei Radicali, e la cosa sta creando una “fortissima preoccupazione” nel mondo cattolico (parole del Pd Castagnetti).
“Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana”, è il titolo dell’editoriale di Famiglia Cristiana. I Radicali sono quelli delle battaglie per “aborto, eutanasia, depenalizzazione della droga, abolizione del Concordato e dell’8 per mille”. La loro sarebbe “un’ideologia libertaria alternativa alla storia e ai principi etici, economici e sociali di questo Paese”.
Come previsto, da questo accordo elettorale il Pd ricaverà più problemi che voti.
"Berlusconi è quello che intercetta meglio le emozioni": lo pensano in tanti, a dirlo è stato Ciriaco De Mita. L’ottantenne ex dirigente del Pd – escluso dalle liste da Veltroni e intenzionato a fargliela pagare – ha poi aggiunto un pensiero ancor più persuasivo: "Berlusconi è come un venditore ambulante. Coglie solo l’esigenza immediata del cliente. I negozianti sono un altra cosa: devono fare i conti col tempo. Mantenere un rapporto di fiducia".
Ora, per mantenere un rapporto di fiducia si devono avere almeno un paio di qualità: vendere un prodotto decente e venderlo proprio a chi ne ha bisogno. Personalmente, ho la massima fiducia nei diamanti che vedo negli spot al cinema, ma questo non mi rende un cliente fisso di Tiffany. Mi piacciono le Lexus e sarei molto incline al lusso, ma trovo più verosimile che la mia prossima auto sia una Yaris. Voglio dire che le promesse devono (dovrebbero) avere un destinatario proporzionato alla loro natura.
L’affascinazione che molti provano per Berlusconi – e che li porterà a rivotarlo, nonostante di promesse ne abbia mantenute poche – non credo possa funzionare sull’altro lato dello schieramento, soprattutto se si usano gli stessi slogan ("Meno Tasse", "Salari Più Alti"), senza spiegare come arrivare a quel risultato.