
Quando non arriva l'ossigeno al cervello
Ho visto una Roma irriconoscibile, che non stava sulle gambe ed è stata surclassata dalla Juve. Poteva anche rimediare un pareggio (il gol di Del Piero è pur sempre venuto su punizione), ma non ricordo una sola parata di Buffon, nonostante l'evidente superiorità numerica dei giallorossi a centrocampo.
Immagino cosa pensino i miei amici romanisti (che di calcio ne capiscono): Spalletti ha sbagliato la strategia del campionato, impostando tutta la manovra d'attacco su Totti, perché Totti non può essere in forma per 38 partite e quando si trascina per il campo come sabato sera, la squadra non ha alternative. Aggiungo di non aver capito la rinuncia a Panucci, la cui personalità sarebbe stata utile, e ad Aquilani, che considero molto superiore a Taddei. Forse Spalletti è entrato in campo puntando sullo 0-0 (e la rabbia agonistica della Juve gli ha fatto arrivare meno ossigeno al cervello). Ora, stare a meno 11 dall'Inter non è la cosa peggiore: il problema è la Juventus ad appena un punto, con l'incubo di dover battagliare per il secondo posto. Contro il Real serve una grande partita, e la Roma può farla, perché i madrileni non giocano a mille all'ora.
Dell'Inter ho visto solo gli highlights, e mi fa piacere che i migliori in campo siano stati i nuovi acquisti, Suazo e Chivu. Nelle ultime 28 partite ufficiali, questa squadra ha tenuto un ritmo strabiliante: 24 vittorie e 4 pareggi. Chi deve inseguire non può che andare fuori giri... Domani scriverò del Liverpool, ma il timore è sempre lo stesso: la scarsa qualità a centrocampo. Comincio a convincermi della necessità di avanzare Chivu e inserire Maxwell, per puntare sulla solidità ed evitare l'apnea di Zanetti e Cambiasso.