
Mi sono chiesto quante volte avessi visto John Mahoney in piccole parti cinematografiche, e sono andato a verificare in google: Frantic, Stregata dalla Luna, Mister Hula Hoop, Barton Fink, Giovani carini e disoccupati, Nel centro del mirino, Suspect... Una filmografia impressionante.
Solo l'altra sera, nel terzo episodio della tredicesima serie di E.R. mi sono reso conto della straordinaria bravura di questo attore inglese, quasi settantenne. Nel telefilm interpreta un anziano teatrante, solito esibirsi come drag queen, legato sentimentalmente a un coetaneo nero che sta per morire. Il confronto con la famiglia del malato, la dichiarazione d'amore che prorompe mentre la vita sfila via, la dignità del dolore: quella di Mahoney è un'interpretazione magnifica, a conferma del tratto fondamentale dei migliori epsiodi di E.R: la qualità degli attori che affiancano il cast principale.
Il prossimo sarà Forrest Whitaker (Bird, Ghost Dog, Platoon, Il colore dei soldi, La moglie del soldato, Smoke...), Oscar per L'ultimo e di Scozia. Viene ripreso il filo di una storia di qualche serie fa, quando il dottor Kovac si rese responsabile di una negligenza.