Sono un pauroso fifone
Rientro dal dentista, che mi ha estratto il settimo molare in basso a destra. Sono stato coraggiosissimo, mi è bastato non guardare il cotone imbevuto di sangue, e adesso ogni tanto guardo il mio povero dente (sano: è l'osso che si ritira, e lui, il dente si mette a scuotere).
Ho compensato l'eroica prestazione con l'acquisto di un dvd (Bergman, Il settimo sigillo) e un cd (Avion Travel, Danson metropoli). E ho avuto molto tempo per leggere.

Fra l'altro, ho letto la bella recensione di Alberto Crespi sull'Unità a proposito di Io sono leggenda. Ricordate? Vi avevo chiesto di farmi sapere se si trattava di un film che io potessi reggere, essendo notoriamente impressonabile. Ora lo so. Scrive Crespi che il film è bello, soprattutto la prima ora ("folgorante"); che mantiene le promesse contenute nella magnifica storia di Matheson, che sono magnifiche le scene di una New York disabitata (di giorno) e attraversata da branchi di animali selvaggi. Ma aggiunge che "la prima apparizione degli zombi è da infarto e la trappola che questi preparano per l'uomo... è una sequenza d'antologia".
Non ce la posso fare. Al cinema, almeno. Al cinema, la tensione mi travolge. Proverò a rimediare con il dvd, fra un po' di mesi. Mi sono detto lo stesso per l'ultimo Cronenberg (nonostane ci sia pure Naomi Watts), e in precedenza per il King Kong di Jackson e per l'Apocalypto di Gibson, e non ho ancora trovato la forza.
Vorrei farvi partecipi di questo dramma. Siccome il cinema è sempre più artificiale (fondandosi su effetti speciali che dilatano il nostro stupore), e io divento ogni anno più pauroso, corro il rischio di perdermi i film più interessanti. C'è una soluzione? Se c'è, me la dite?