Torino, Italia
È morto il secondo operaio coinvolto nel disastro dell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino; altri cinque operai sono gravissimi.
La ThyssenKrupp aveva deciso a luglio di chiudere la fabbrica torinese e di concentrare tutta l'attività produttiva nello stabilimento di Terni, ma ancora sono al lavoro circa 200 dipendenti. Proprio in questo periodo la linea 5, dove è avvenuto l'incidente, aveva avuto un'intensificazione del ritmo di lavoro e l'azienda aveva deciso di mantenerla attiva fino a giugno. Alcuni lavoratori coinvolti nell'incendio erano in straordinario da quattro ore, cioè lavoravano da 12 ore consecutive.
"Le fiamme ci hanno investito, sembrava un'onda del mare, ma anziché acqua era fuoco. Se chiudo gli occhi vedo ancora le facce dei miei colleghi. Erano torce di fuoco: era come l'inferno. Ho cercato di aiutarli, strappavo loro i capelli bruciati, pezzi di vestiti".
"Gli idranti erano rotti. Tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme".