Che male fa la vanità
«Fausto davanti a una telecamera è come Kaká in Champions League: un fuoriclasse. È tra i pochissimi che parla di contenuti. E, se per una volta i contenuti scarseggiano, li incarta con tale maestria che comunque si è meritato l'invito». A fare questi apprezzamenti a Fausto (Bertinotti) è Bruno Vespa. Ieri, Aldo Cazzullo sul Corriere ha fatto notare che Bertinotti è stato 79 (settantanove) volte nel salottino di Bruno Vespa.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/09_Settembre/23/Bertinotti_Cazzullo.shtml
Certo non ha cucinato risotti (D’Alema), né cantato (Bossi), né ballato (Mastella), né giocato a tennis (Amato), ma 79 volte sono un’enormità da cui mi è impossibile trovare giustificazione.
Ricordo qualche anno fa, in un incontro - peraltro interessante - con gli intellettuali bolognesi, che chiesi la parola proprio per rivolgere a Bertinotti una domanda su Porta a Porta, esibendo un certo fastidio. Nulla a confronto del suo, per la mia domanda.