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Rudi.
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venerdì, 29 dicembre 2006

36, La puntina sul vinile

Prefab Sprout, Steve McQueen, Kitchenware (GB, 1985)

Periodicamente, il pop inglese si condanna a individuare i nuovi Beatles (con inevitabile scoramento, uno o due dischi dopo). E' una ricerca alchemica, quella della "leggerezza" di calviniana memoria: un ventennio prima dei Coldplay e un decennio prima degli Oasis, toccò alla band di "Paddy" McAloon, da Newcastle.

 

Facendo seguito al timido debutto con Swoon, il brit-pop esplose fragorosamente: Appetite e Faron Young spopolarono sulle radio, e questo secondo album contiene anche Horsin Around, Hallelujah e Goodbye Lucille #1. Il quartetto era composto da Patrick McAloon (voce, chitarra e tastiere), suo fratello Martin (basso), Neil Conti (batteria) e dalla bionda Wendy Smith (chitarra e voce).

 

In questo disco si avverte una notevole cultura musicale, che passa dai Kinks e agli XTC, e risale fino a Bacharach e Cole Porter. Il risultato è di una raffinatezza esemplare, orecchiabile, mai banale, più raggiunta nelle incisioni successive.

scritto da Rudi alle 22:25 | link | commenti
categorie: musica