Quei 100 secondi di Marzorati
Temevo ci fossimo distratti con quei 100 secondi di Pierluigi Marzorati, e con l'omonimia di un Michael Jordan, non rendendoci conto dell'indebolimento della Pallacanestro Cantù, peggio, dell'assenza di qualsiasi prospettiva che non sia di semplice galleggiamento.
La squadra è debolissima, ha percentuali ai tiri liberi che fanno spavento (spesso sotto il 60%), non c'e' un solo italiano di prospettiva, e l'ultima retata di americani è decisamente più scadente di quelle degli anni scorsi. C'è da temere per la retrocessione, insomma, anche se è arrivato uno sponsor (Tisettanta) e Sacripanti sa come cavare sangue dalle rape.
Ho cercato notizie sugli ex canturini dispersi in A1. Bennermann (3), Blizzard (9) e Michelori (5) stanno nella Vidivici Bologna; Kaukenas (15) e Stonerook (3) nella Montepaschi Siena; Bernard (2) a Teramo; Sambugaro (8) a Livorno); Nikagbatse (5) a Montegranaro; Di Giuliomaria (4) a Udine; Morandais (13) a Napoli; Calabria (6) a Milano (e forse ho dimenticato qualcuno). Con questi 11, ci sarebbe da lottare per le semifinali.
Ultima notizia: a 37 secondi dalla sirena del derby in cui Milano ha asfaltato Cantù, il presidente Francesco Corrado è stato colpito da un fumogeno lanciato dai suoi stessi tifosi. Se l'è cavata con una lieve bruciatura alla nuca, ma la beffa è arrivata dalla Federazione: squalifica del campo di Cantù, sostituita con un'ammenda di 6.000 euro. E domenica arriva la Climamio.