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Rudi.
pensierini sull'Inter, la Sinistra, Bologna, musica, cinema, viaggi e letteratura
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sabato, 31 marzo 2007

Gogna Mediatica 10

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Tennis/Primo_Piano/2007/03_Marzo/31/canas.shtml

Tennis: "Non bisogna invitare i dopati ai tornei. È come dare una pistola a un tipo che esce di prigione". Ivan Ljubicic ha preso male la sconfitta contro Guillermo Canas nella semifinale dell'Atp Masters Series di Miami. Il croato, testa di serie numero 7, è stato sconfitto 7-5 6-2. In finale va l'argentino, che sembra tornato ad altissimi livelli dopo una parentesi nera: positivo ad un diuretico, ha scontato una squalifica di 15 mesi prima di tornare in campo a settembre del 2006.

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Nuoto/Primo_Piano/2007/03_Marzo/31/thorpe.shtml

Nuoto: L'Equipe ha rivelato che Ian Thorpe è al centro di un controverso caso di positività da due sostanze illecite che sarebbe stato coperto dopo i test effettuati nel maggio 2006 dall’agenzia australiana antidoping. La federazione internazionale ha sollecitato la pratica riguardante Thorpe e di fronte all’ostruzionismo degli australiani si è trovata costretta a ricorrere al Tribunale internazionale di arbitrato per poter entrare in possesso della documentazione.

http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo355555.shtml

Juventus (anzi, Moggi): Ancora pesanti accuse su Luciano Moggi. A lanciarle, questa volta, è Marc Roger, ex agente di calciatori famosi (tra cui Henry, Vieira e Makelele) che in un libro, ripreso dal quotidiano Le Parisien, scrive che sarebbe stata pagata una mazzetta di 6,1 milioni di euro all'ex dg della Juventus per il passaggio di Zinedine Zidane dai bianconeri al Real Madrid.

scritto da Rudi alle 16:30 | link | commenti
categorie: sport
sabato, 31 marzo 2007

Gogna Mediatica 9

Stamattina alle 10:37 un visitatore anonimo ha scritto: "Quanto rode ai giornalisti giustizialisti l'assoluzione della Juventus nel processo per doping? La notizia è che la Cassazione ha annullato il processo di appello, non che abbia riconosciuto la colpevolezza della Juventus. Ma i giustizialisti da bar dello sport pensano che la Corte avesse voluto condannare, solo che non c'è riuscita perché è intervenuta la prescrizione. E, inoltre, fanno finta di non aver capito, ma forse non hanno capito davvero, che la Corte ha escluso che nello spogliatoio della Juventus si usasse l'Epo. Assoluzione pienissima insomma, nel merito e di diritto (tutte le assoluzioni sono piene, comunque: o si è colpevoli o non lo si è) Fanno ridere, lo sappiamo dalla scorsa primavera. C'è poi un tizio sul Corriere che blatera di un'assoluzione in appello per Agricola per "insufficienza di prove", non sapendo che l'assoluzione per insufficienza di prove è stata abolita nel 1989 con l'adozione del nuovo codice di procedura penale".

Trattandosi di juventino istruito, che "aborre" i giustizialisti da bar sport, mi permetto una replica.

E' vero, l'assoluzione per insufficienza di prove non fa più parte del Codice. E' altrettanto vero che la società Juventus non è stata condannata, e la Cassazione si è solo limitata a stabilire il game over del processo penale. E' vero, infine, che è stato dichiarato inammissibile il ricorso per quanto riguarda l'Epo (l'accusa più infamante, in effetti).

Quello che non si può far finta di non vedere, tuttavia, è che la Juventus non è stata affatto "assolta". Come non sono stati assolti Andreotti e Berlusconi in processi finiti allo stesso modo: con la prescrizione del reato per decorrenza dei termini. La Juve - come Andreotti, come Berlusconi - ha potuto contare su bravi avvocati e su lacune della giurisprudenza. Ma non stupitevi, cari juventini, per la montagna di fango, dubbi e sospetti che accompagnerà non solo la storia della squadra, ma il percorso clinico di tanti calciatori che per anni, simili a cavie, si sono sorbiti di tutto. Usi ad obbedir tacendo, secondo lo Stile Juve. E talmente fedeli alla causa da inanelare decine di grotteschi "non ricordo" al momento degli interrogatori. Spero per loro che non si ripeta la tragica storia dei calciatori della Fiorentina fine anni Sessanta, perché considero i calciatori vittime del sistema Giraudo-Moggi-Agricola. Certo, l'odierna arroganza di Deschamps non farà piacere a Lapo.

Lo juventino istruito, che "aborre" i giustizialisti da bar sport, dovrà rassegnarsi: questo è un Paese che dimentica facilmente, ma ci penseranno i fatti a riportare l'attenzione e a rinnovare la memoria, chissà quante volte, sull'epopea farmaceutica di Casa Juventus.

"Epopea farmaceutica" mi è venuta così...

scritto da Rudi alle 16:13 | link | commenti (1)
categorie: sport
sabato, 31 marzo 2007
copertina

Quei tredici picchettini

Nel buio di una nave

 

«Morire mentre si lavora: accade quotidianamente, ripetutamente, implacabilmente, in un paese ricco come l’Italia». Si apre così l’ultimo capitolo del nuovo libro del giornalista bolognese Rudi Ghedini, Nel buio di una nave, uscito in occasione del ventesimo anniversario del più grave incidente sul lavoro mai accaduto in Italia. Era il 13 marzo del 1987 quando tredici giovani, molti appena ventenni al loro primo giorno di lavoro senza nemmeno essere stati addestrati, morirono soffocati dentro la stiva della gasiera Elisabetta Montanari nel cantiere Mecnavi del porto di Ravenna. A causare la disgrazia fu la scintilla di una fiamma ossidrica che provocò un piccolo incendio che poi surriscaldò i rivestimenti dei serbatoi del combustibile, gocciolando sul fondo della stiva. Di mestiere facevano i picchettini, un termine di cui gli italiani non sapevano nulla e di cui vennero a conoscenza violentemente: sono pochissimi infatti i dizionari a contemplare la voce «picchettino», colui cioè che sulle navi si occupa delle pulizie della stiva, spesso all’interno di stretti e bui cunicoli in condizioni di scarsa sicurezza. Il vero dramma di quella oscura vicenda è forse quanto Ghedini riporta a pagina 22: «prima che la tragedia si consumasse, c’era ancora tempo per salvare, se non tutti, la maggioranza degli operai: ma la preoccupazione dei responsabili del cantiere, disse un avvocato di parte civile, “non fu quella di collaborare con i Vigili del Fuoco, ma correre a casa dei dipendenti per recuperare i loro libretti di lavoro e tentare di metterli in regola”». E a guardarci bene, in un paese come il nostro che conta la bellezza di 1.000 morti bianche all’anno, a distanza di due decenni, ben poco è cambiato. E i luoghi dell’insicurezza, dove in occasione dei controlli forse qualcuno mette in scena quella stessa corsa per regolarizzare i suoi muratori invisibili per il fisco, sono ancora i cantieri edili. Il lavoro nero lì c’è ancora, eccome se c’è, e come sempre non si vede. Mentre il caporalato promette quattro euro e ruba i sogni ai nuovi disperati, oggi in arrivo dall’Africa o dalla Romania, a bordo di furgoncini che li raccoglie di prima mattina da fermate improvvisate a pochi metri dalle loro baracche. Capita anche nella civilissima Bologna. Nessun libretto di lavoro, nessuna sicurezza, nessuna certificazione valida per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Ghedini – che per la Bradipolibri aveva già pubblicato Andrea Pazienza. I segni di una resa invincibile – con Nel buio di una nave (10 euro) fa un lavoro da vero giornalista d’inchiesta.

 

Alessandra Testa, Il Domani, 27 marzo 2007

scritto da Rudi alle 09:01 | link | commenti
categorie: nel buio di una nave
sabato, 31 marzo 2007

8. Gogna Mediatica

“È noto dai tempi di Ennio Flaiano che «l’unica vera rivoluzione italiana sarebbe applicare alla lettera la norma: la legge è uguale per tutti»… La vera censura in atto da un decennio nell’informazione è quella contro la cultura della legalità. Una censura feroce, volgare, in difesa della criminalità economica e politica contro una minoranza di cittadini che reclamava, e reclama ancora, sia pure con molta meno speranza, il rispetto delle leggi… Fra poco il Parlamento voterà per la riammissione di Cesare Previti, condannato per corruzione di magistrati. Chi pensa sia impossibile un voto favorevole probabilmente pecca di ottimismo. Mi immagino già il dottor Previti accolto dagli applausi nei salotti tv del cosiddetto servizio pubblico. Gherardo Colombo ha preso atto di una sconfitta totale, storica, della cultura della legalità in Italia. Per quanto vale, noi gli diciamo comunque grazie".              Curzio Maltese

scritto da Rudi alle 08:59 | link | commenti (1)
categorie: politica, sport
sabato, 31 marzo 2007

7. Gogna Mediatica

"Com'è possibile che il calcio italiano non sia riuscito ancora a liberarsi di Franco Carraro? Non è solo questione di Euro 2012, con Carraro che essendo nell'esecutivo Uefa e contando su contatti personali importanti potrebbe essere decisivo (per quanto non votante sul tema specifico, al pari dell'ucraino Surkis). In fondo questa manifestazione la seguiremmo tutti anche se si giocasse in Polonia-Ucraina o in Croazia-Ungheria: diciamo che il discorso al massimo interessa a qualche finto imprenditore, che vuole costruire o ristrutturare uno stadio privato con soldi pubblici, e a qualche palazzinaro che vuole inondare il Paese con le sue varianti in corso d'opera modello Italia Novanta. Insomma, a un calciatore o a un tifoso (per non parlare dei giornalisti: vuoi mettere le note spese all'estero?) di Euro 2012 in Italia non potrebbe fregare di meno. La situazione è quindi chiara: Abete presidente federale, ormai sicuro, è lo stesso Abete vice di Carraro e che con lui aveva da anni concordato la staffetta nel quadro di una delle tante finte campagne elettorali del nostro sport. Quindi dopo quasi un anno di processi, squalifiche, veleni, due commissari, la scoperta (si fa per dire) che abbiamo assistito a molti anni di calcio finto (poi ne è stato sanzionato solo uno, nella sostanza), chi è l'uomo chiamato a rifondare il calcio italiano? Nientemeno che l'erede designato da Carraro, nonchè vicepresidente della Figc di Carraro, del quale per qualche tempo era stato oppositore. E chi era l'altro vicepresidente? Innocenzo Mazzini, proprio quell'Innocenzo Mazzini impresentabile già prima di Calciopoli. Insomma: Abete alla Figc, Matarrese alla Lega, Carraro dominus di Euro 2012 giocandosi per i media la faccia pulita di Pancalli. Manca Moggi, ma ancora per poco". (Stefano Olivari)

 

http://www.settimanasportiva.it/Football/349/missione-gerrard

scritto da Rudi alle 08:57 | link | commenti
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venerdì, 30 marzo 2007

L'esperienza del testo

Interrompo la Gogna Mediatica per un momento di autocelebrazione... Mi è successa una di quelle cose imprevedibili che riescono a rovesciare il senso di una giornata malinconica, suscitando pensieri quasi orgogliosi.

Ho scoperto che alcune migliaia di studenti del biennio delle superiori, fra licei e istituti tecnici, studiano su un'antologia di cui fa parte un mio testo. Edito da Zanichelli, il volume ha in copertina la panchina di Manhattan su cui siedono Woody Allen e Diane Keaton, ha per titolo "L'esperienza del testo. La narrazione", è stato pubblicato nel 2005 e porta la firma di Beatrice Panebianco e Antonella Varani.

Nelle 680 pagine sono riportati gli autori più famosi; il mio articolo sta fra Luigi Pirandello e Vittorio Zucconi, nella stessa sezione che ospita Maupassant, Verga, Pavese, Ligabue, Spielberg e Isabel Allende...

Fino a un paio di giorni fa non sapevo dell'esistenza di questa antologia, mi è stata segnalata da Pietro e Anna, e oggi Isabella me ne ha procurato una copia. Dentro c'è un articolo che ho scritto per Carta tre anni fa: "Un pallonetto per nascondere il dolore" racconta l'ultima volta che ho visto giocare Roberto Baggio: il 21 marzo 2004, allo stadio Dall'Ara, in Bologna-Brescia.

E' abbastanza incredibile, per un volume così curato, trovare due refusi (ricorso anziché ricordo, mancata anziché mancava); tuttavia, l'aspetto più interessante è l'apparato critico che circonda il testo. Una "guida alla lettura" assai analitica, che potrà suscitare l'interesse dei sedicenni a cui il libro è destinato (oppure rendermi odioso a una nuova generazione di lettori).

  http://www.carta.org/rivista/settimanale/2004/13/13Ghedini.htm

scritto da Rudi alle 14:05 | link | commenti (6)
categorie: sport, confessioni
venerdì, 30 marzo 2007

6. Gogna mediatica

La storia della Juventus è piena di scheletri nell'armadietto.

scritto da Rudi alle 13:40 | link | commenti
categorie: sport
venerdì, 30 marzo 2007

5. Gogna Mediatica

Repubblica scrive (Fabrizio Turco): "La Juve piange, ma Guariniello non può ridere. Provata l'illecita somministrazione di farmaci non l'epo"... http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/sport/calcio/juve-prescrizione/juve-prescrizione/juve-prescrizione.html

"... Cala così un'ombra pesante sui più bei trionfi bianconeri della gestione Moggi-Giraudo: tre scudetti, una Champions League, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale...".

Purtroppo il commento di Maurizio Crosetti (juventino in quarantena, da anni, per la società bianconera) non è leggibile on-line; ma è un articolo molto bello, che comincia così: "Che brutta storia, e che finale oscuro. Colpevoli ma non punibili". E prosegue: "... tre scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e altre svariate vittorie devono essere considerate, adesso, delle vergognose patacche? Arrivati a questo terzo e ultimo grado di giudizio, la risposta sembrerebbe più sì che no, e comunque restano ombre inquietanti... Questo processo resterà il capitolo pewggiore in oltre cent'anni di storia bianconera, forse peggio delle griglie arbitrali e dei telefonini di Moggi".

ps - se qualcuno trova questo testo, me lo spedisce per favore...

scritto da Rudi alle 11:50 | link | commenti (2)
categorie: sport
venerdì, 30 marzo 2007

4. Gogna Mediatica (il sommo Altan)

scritto da Rudi alle 11:41 | link | commenti
categorie: sport
venerdì, 30 marzo 2007

3. Gogna Mediatica

Vabbé essere a libro-paga (cioè scrivere su La Stampa), ma titolare, oggi, "La Juve non usò epo. Ombre sui farmaci" vuol dire essere un bel po' imbarazzati.

L'articolo - firmato da Massimilano Nerozzi e Fabio Vergnano - potete leggerlo qui: http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/200703articoli/7234girata.asp

Ma la didascalia accanto a questa foto è molto più di un lapsus: "Giraudo e Agricola salvati dalla prescrizione". Speriamo non licenzino il didascalista.

scritto da Rudi alle 11:31 | link | commenti
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venerdì, 30 marzo 2007

2. Gogna Mediatica

Albo d'Oro Campionato

Inter

2005-06

(non assegnato)

2004-05

Milan

2003-04

Juventus

2002-03

Juventus

2001-02

Roma

2000-01

Lazio

1999-00

Milan

1998-99

arb. Ceccarini

1997-98

avv. Chiappero

1996-97

Milan

1995-96

dott. Agricola

1994-95

scritto da Rudi alle 08:53 | link | commenti (9)
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venerdì, 30 marzo 2007

1. Gogna Mediatica

http://www.interistiorg.org/index.php?option=com_content&task=view&id=311&Itemid=31

juvemerdaNeve, sole, estate, inverno: lo striscione "Juve merda" ha campeggiato al terzo anello per anni. Due paroline semplici che trascendevano l'insulto, identificando uno stile di vita che non offende nessuno abbastanza sveglio da non appostarsi al bar, per litigare in modo indecoroso sul calcio. Con le nuove cervellotiche norme, scomparirà lo striscione più amato dalle famiglie, lo striscione dietro cui si è anche riunita la comunità di interistiorg.org. Come automi, incuranti della partita in svolgimento e del significato stesso del loro messaggio, tre eroi hanno portato indefessi il loro ideale a San Siro: Cippuz, Sisio e Rob, quest'ultimo noto allevatore di cavalli avellinesi. E neanche in questa stagione, con la Juventus in B, hanno rinunciato all'esposizione, come segno di rispetto verso l'avversario: e chi non capisce il geniale paradosso vada a sentirsi i comizi della Melandri. Con la legge sul decoro degli stadi, un pezzo di storia di San Siro verrà cancellato, perché con l'abituale mestiere si finge di controllare l'abuso proibendo l'uso...

da interistiorg.org

scritto da Rudi alle 08:46 | link | commenti
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venerdì, 30 marzo 2007

"Hanno la faccia come il culo"

L'immortale titolo di Cuore si attaglia perfettamente all'avvocato Chiappero - legale della Juventus - che anziché sprofondare nella vergogna (sentimento peraltro sconosciuto agli avvocati) ha commentato così la prescrizione del reato di frode sportiva: "È stato un grande successo che sconfessa anni di gogna mediatica perché, con riferimento al tema principale del processo, e cioè l'accusa di somministrazione di Epo, il ricorso del procuratore generale è stato addirittura dichiarato inammissibile".

In realtà, scrivono oggi i giornali "è stata ritenuta provata l'illecita somministrazione di farmaci ai calciatori della Juventus, eccetto che per la eritropoietina (Epo). Nella sentenza sarà ripreso l'orientamento espresso dalle sezioni unite della Suprema Corte, in base al quale c'è continuità normativa tra la disciplina sul calcio scommesse del 1989 e quella antidoping varata nel 2000".

E siccome questa vicenda mi ha fatto veramente arrabbiare (eufemismo), invito chiunque abbia notizie e link attinenti a inviarmeli. Comincio una nuova rubrica: "Gogna Mediatica".

scritto da Rudi alle 08:29 | link | commenti
categorie: sport
giovedì, 29 marzo 2007

La notizia l'ho letta sul televideo pochi minuti fa e mi dispiace innanzitutto per certi amici juventini a cui sono affezionato: la Cassazione ha stabilito l'impunità - definendo prescritto il reato di frode sportiva - nel processo sul doping.

http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo355484.shtml

E' il peggior esito possibile. Lascia un'ombra gigantesca sulla storia di almeno 4 campionati (di cui 3 vinti dalla Juve farmaceutica di Lippi, Moggi, Giraudo e Agricola). I peggiori sospetti saranno giustificati. E per l'ennesima volta qualche giudice si rende colpevole del delitto più odioso: togliere fiducia nella giustizia.

Ora nessuno potrà più togliermi il dubbio che la Juve, per anni, abbia barato. Coscientemente. Che le sue vittorie andrebbero cancellate dagli Albi d'Oro. E che il suo peso politico le abbia consentito di sfuggire alla pena sportiva, non al giudizio storico.

Il giudizio storico mi pare semplice e definitivo: la Juve è come Andreotti. Tifosi juventini, non provate un po' di vergogna?

scritto da Rudi alle 22:01 | link | commenti (10)
categorie: sport
giovedì, 29 marzo 2007

LIFE COVER FOR 07/12/1963

Steve McQueen e la moglie Neile, luglio 1963

scritto da Rudi alle 18:28 | link | commenti
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giovedì, 29 marzo 2007

Calcio: Juve, pg Cassazione chiede di rifare processo doping

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito Monetti ha chiesto l'annullamento del processo d'appello per il caso doping nei confronti dell'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo e del medico sociale Riccardo Agricola. Contro l'assoluzione dei due ha fatto ricorso alla Suprema Corte la procura di Torino.

Monetti - nella sua requisitoria - ha sottolineato di ritenere "fondato" il ricorso della procura di Torino e "illogica" la sentenza di appello. L'assoluzione - per episodi di somministrazione di farmaci non consentiti ai calciatori della Juve dal 1994 al 1998 - era stata pronunciata in quanto i giudici di appello avevano ritenuto che ai casi di doping non si poteva applicare la legge del 1989 sul calcio-scommesse, in quanto quest'ultima punirebbe la frode sportiva solo se commessa con denaro, mentre solo la specifica normativa antidoping varata nel 2000 punirebbe l'alterazione dei risultati delle partite tramite la somministrazione illecita di farmaci ai calciatori.

Per Monetti questa tesi non è condivisibile. "Sia la legge sul calcio-scommesse, sia le norme antidoping - ha detto il pg - hanno l'obiettivo di sanzionare i comportamenti di chi, con dolo e intenzionalità, interferisce per falsare i risultati delle competizioni sportive". Pertanto la legge del 1989 e quella del 2000 sarebbero perfettamente sovrapponibili, ci sarebbe in pratica "continuità normativa" tra le due discipline, "così come affermato dalle sezioni unite della Cassazione con una decisione del 2006 da applicare a questo caso".

Nelle prossime ore la seconda sezione penale della Cassazione deciderà se è da rifare il processo d'appello bis a Giraudo e Agricola. Per il momento la prescrizione non è maturata. L'unico fatto prescritto sarebbe la violazione della normativa sulla sicurezza dell'ambiente di lavoro nella quale Giraudo è stato condannato con una sanzione.

scritto da Rudi alle 13:45 | link | commenti (1)
categorie: sport
giovedì, 29 marzo 2007

La Jena, oggi: "Dilemmi"

"Mi si nota di più se ci vado, se non ci vado, o se ci vado ma mi metto in un angolo così tutti mi chiedono che c’hai? Ne discute oggi la sinistra Ds".

scritto da Rudi alle 10:57 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 29 marzo 2007

IPB Image IPB Image

Dunlopella è un testimonial pubblicitario creato da Guido Crepax nel 1969 di cui non conoscevo l'esistenza. Rileggendo alcune storie di Valentina, ho trovato una frase pronunciata dal padre (trozkista) quando la ragazza viveva con i genitori; una sera a cena, discutendo della scuola che non dava più i voti e tendeva all’autogestione, il padre le disse: “Ci vuole prudenza anche nelle rivoluzioni”.

IPB Image

scritto da Rudi alle 10:33 | link | commenti
categorie: politica, letture
giovedì, 29 marzo 2007

Sono sulla lunghezza d'onda di Moratti (o viceversa)

[FOTO Mercoledì, 28 Marzo 2007 23:39:08]"Ronaldo, visto quello che ha passato con noi, rappresentava la sofferenza di tutti i tifosi dell'Inter... Se consideriamo la persona in sé, la cosa ha meno importanza: era un suo diritto farlo... Nel calcio sono successe cose talmente gravi che il cosiddetto tradimento di Ronaldo può passare tranquillamente in secondo piano". Moratti ha sottolineato come il recente derby vinto, sia stato ancora più bello, "fantastico", proprio perché la vittoria è venuta dopo un gol segnato dallo stesso Ronaldo. Quanto alle ultime affermazioni di Ronaldo sulla gestione di Adriano, da parte dell'Inter, Moratti ha replicato: "Tutti danno consigli, ma credo che Ronaldo sia stato gestito bene all'Inter e quindi è difficile che lui possa dare consigli su come gestire Adriano".

Il presidente ha parlato anche della sua passione calcistica per Recoba "che però - ha sottolineato - non è un mio capriccio personale, ma un giocatore che credo possa risolvere la partita in qualsiasi momento, cosa che all'Inter ha fatto parecchie volte".

Infine, un pensiero alla Grande Inter di suo padre Angelo. Ha rivelato che in quella squadra avrebbe visto bene un centravanti come Cruz, "giocatore che Herrera avrebbe apprezzato tantissimo per la sua capacità di creare spazi per gli inserimenti".

scritto da Rudi alle 09:49 | link | commenti (4)
categorie: nerazzurri
giovedì, 29 marzo 2007

I russi hanno smesso di leggere

Ci sono notiziole che – a mio sommesso parere – fanno capire di quanti effetti collaterali sia costellato il crollo del Muro di Berlino. Eccone una: per decenni i più forti lettori del mondo, i russi stanno perdendo (anche) questo primato. Da una recente indagine condotta dall'Agenzia federale per la stampa e i mass media si ricava che dopo il crollo dell'Unione Sovietica la passione per la lettura è in vertiginoso calo. Se nel 1991, quando la bandiera rossa venne ammainata dal Cremlino, i russi che leggevano almeno un libro l'anno erano il 79% per cento della popolazione, ora la percentuale è scesa al 63% (in Italia siamo al 42%). Nella fascia dei più giovani, i lettori non raggiungono il 30%: in parte perché la tradizione delle letture ad alta voce in famiglia è in via di estinzione. Ma temo dipenda soprattutto dal fatto che questi giovani vedono come si sono arricchiti i vari abramovich e khodorkovski, e magari dubitano che sia dipeso dalla cultura libraria.

scritto da Rudi alle 09:27 | link | commenti (2)
categorie: politica, letture
mercoledì, 28 marzo 2007

61 e 62, La puntina sul vinile

Ekseption, 5, Philips - Trace, Birds, Sire (Olanda, 1972 e 1975)

 

In certi momenti è impossibile non chiedermelo: chissà perché compravo dischi così, cosa ci trovavo, cosa mi passava per la testa negli anni del liceo?

Turbamenti adolescenziali a parte, questi sono gli unici album olandesi della mia discoteca: 2 su circa 1600... nella pop music, il ruolo dell'Olanda non è stato significativo quanto nel calcio.

Proprio negli anni magici di Cruyff e Krol, Rep e Neeskens, i Paesi Bassi esprimevano solo imitatori di Yes ed EL&P. Rick Van Der Linden era il leader di entrambi i gruppi, incurabilmente afflitti dalla contaminazione tra rock e classica. Come se il rock, da solo, non potesse farcela.

Ne deriva un impasto barocco, imperniato sui virtuosismi tastieristici (Hammond e mellotron, soprattutto), funamboliche cavalcate pianistiche con una base ritmica ridotta a semplice sottofondo e scarne incursioni dei fiati.

La formazione degli Ekseption era composta da otto elementi, c'erano la tromba e il trombone, il flauto, un paio di sax e persino la spinetta; servivano per eseguire Bach e Beethoven e rimodernare una Sonata di Mozart (A la Turka). L'affascinanzione per i supergruppi inglesi diventava esplicita in For Example, scritta a quattro mani da Van Der Linden e Keith Emerson.

Fra i dischi più rari che possiedo, rientra senz’altro quello dei Trace: Birds è il loro secondo (e penultimo) album, insieme a Van Der Linden suonavano Ian Mosley (batteria) e Jaap Van Eik (chitarra e basso, con la voce impostata su Greg Lake). Un paio di episodi rivisitano ancora Bach, uno porta la firma di Bix Beiderbecke. Più che un'evoluzione degli Ekseption, i Trace appaiono come un distillato: un suono meno enfatico (passare da 8 a 3 elementi...), ma esce confermato il gusto per la ridondanza. 

In una piccola foto virata in blu, il tastierista assomiglia sinistramente all'incrocio fra Emerson e Wakeman.

scritto da Rudi alle 17:52 | link | commenti (1)
categorie: musica
mercoledì, 28 marzo 2007

Fine della civiltà della carta

Life chiude. Anzi si trasforma: dal 20 aprile non uscirà più in edicola, sarà disponibile solo sul web. E siccome alcune copertine di questa rivista sono pietre miliari della storia della grafica e del costume, faccio un po' di copia-e-incolla.

Marilyn Monroe (1959) Greta Garbo (1955)

Liz Taylor (1947) Woody Allen (1969)

scritto da Rudi alle 14:55 | link | commenti (5)
categorie: politica, cinema
mercoledì, 28 marzo 2007

Di Scontopoli non beneficerà l'Inter

Sapete che non avrei fatto ricorso all'Uefa, l'ho scritto il 14 marzo: http://edit.splinder.com/myblog/edit/view/70577.

Aggiungo che Platini ha smesso di essermi simpatico la notte dell'Heysel, e la sua retorica sulla "tolleranza zero" mi pare serva a nascondere un giro di interessi non proprio trasparenti (si è già rimangiato l'obiettivo di ridurre da 4 a 3 le squadre in Champions delle nazioni "forti").

Leggo che la Benetton Treviso (basket) - dopo aver fatto ricorso - avrà 15 punti anziché 12 di penalizzazione, proprio mentre Diego Della Valle - sarà sfortunato, ma entra in tutti gli scandali italiani - si è visto ridurre drasticamente l'inibizione per calciopoli.

Temo che l'Inter non avrà alcun vantaggio dalla riunione in corso in sede Uefa, e anche se formalmente l'avesse, ce la faranno pagare l'anno prossimo.

scritto da Rudi alle 12:39 | link | commenti (1)
categorie: sport, nerazzurri
mercoledì, 28 marzo 2007

Appunti sull'Ungheria

Sabato 31 marzo alle 11.00, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, presento una coppia di libri, alla presenza degli autori: Luigi Bolognini e Matteo Marani.

 

Fra romanzo e saggio storico, entrambi i libri possiedono notevoli qualità letterarie, sono una lettura avvincente (imprescindibile per gli appassionati di calcio) e hanno varie cose in comune: la ricerca d'archivio (in Italia e all'estero), la riflessione intorno all'uso politico dello sport, l'impegno contro la dispersione della memoria. E l'Ungheria.

La squadra spezzata è la nazionale ungherese, quasi imbattibile fra il 1950 e il 1956, orgoglio di una nazione e suo vertice estetico; e Arpad Weisz era un ebreo d'origine ungherese, allenò l'Inter e il Bologna, vinse tre scudetti, fu costretto a scappare per le leggi razziali e morì in un campo di concentramento.

Per un'indiretta preparazione all'appuntamento di sabato - accorrete numerosi - ecco un reportage di Bruno Ventavoli, dalla Stampa di oggi. Se me ricava qualche pensiero amaro sull'Ungheria, che non è più quella dei ragazzi della via Pal, del giovane Weisz o del colonnello Puskas. E in Europa ci entra dalla porta di servizio.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200703articoli/19793girata.asp

Letto Ventavoli, ho subito cercato una foto della signora Zsuzsa Demcsak, ed ecco i primi due risultati:

 

scritto da Rudi alle 11:05 | link | commenti (3)
categorie: politica, sport, letture
mercoledì, 28 marzo 2007

La Jena, oggi: "Comunque"

"D’Alema ha parlato a lungo ieri in Senato, ma non è riuscito comunque a far cadere il governo".

scritto da Rudi alle 09:48 | link | commenti (3)
categorie: politica
mercoledì, 28 marzo 2007

Solo in tarda età, dunque con colpevole ritardo, devo dare ragione ai miei amici Milco e Massimo, incrollabilmente contrari all'ora legale, al punto che i loro orologi rimangono sempre settati sull'ora solare (con gli effetti, sugli altri, che potete immaginare).

Hanno ragione loro. L'introduzione dell'ora legale provoca uno sconvolgimento biochimico dal quale, ogni anno che passa, faccio sempre più fatica a difendermi. E siccome questa scelta viene giustificata con ragioni economiche (peggio, economiciste), mi sento di avanzare una proposta rivoluzionaria, che farà parte del mio programma di governo, appena verrò eletto "capo del mondo": no all'ora legale e abolizione dei fusi orari.

Nemici dell'orologio di tutto il mondo, unitevi!

 (Salvador Dalì)

scritto da Rudi alle 09:22 | link | commenti (3)
categorie: confessioni, errori
martedì, 27 marzo 2007

Colpi di fulmine (19): Barbara

 "Barbara Leigh" Photograph 

Questo è davvero un colpo di fulmine, nel senso che fino a pochi minuti fa non sapevo nemmeno il nome di Barbara Leigh, fulminante apparizione ne L'ultimo buscadero: la scena del ballo, insieme a Steve McQueen è di una sensualità sconvolgente. Figuratevi la sorpresa quando ho scoperto che ha interpretato Vampirella (il telefilm non l'ho visto, il fumetto sì).

 

Solo chi ha visto la scena di quel ballo country, in un moderno saloon di provincia, può capire di cosa sto parlando, gli sguardi che si scambiano Junior Bonner e quella sconosciuta, il rovesciamento delle parti fra vincitori e sconfitti... E siccome il film è tanto bello quanto sottovalutato, questo post oltre che un omaggio a Barbara Leigh vuole suggerire il recupero di uno dei ruoli più dolenti costruiti dalla coppia Peckinpah-McQueen.

L'ho persino citato nelle "Confessioni": il lettore ideale è colui che non intende farsi insegnare la differenza fra vittoria e sconfitta da Galliani e Giraudo. Piuttosto, da Steve McQueen; il quale, ne L’ultimo buscadero, si sente rivolgere una domanda che dovrebbe metterlo in crisi: “Se questo mondo è tutto per i vincitori, che cosa resta ai perdenti?”.

McQueen interpreta un cowboy quarantenne che si ostina a vivere come ha sempre fatto, montando tori e cavalli fra un rodeo e l’altro. Il fisico scricchiola, le soddisfazioni sono sempre meno frequenti, il paesaggio del West evolve verso le villette a schiera, ma il cowboy non intende adeguarsi. Gli piace quella vita, perciò risponde con orgogliosa ironia: “Qualcuno deve pur tenere fermi i cavalli”.

 

scritto da Rudi alle 17:03 | link | commenti
categorie: cinema, morettine, confessioni
martedì, 27 marzo 2007

Leggere sulla prima pagina di Tuttosport e poi sul sito Mediaset che il Milan intende scippare Cruz all'Inter, mi provoca due sentimenti contrastanti.

Il primo è di pena (per Tuttosport, per Mediaset e indirettamente per il Milan), se sono costretti a occupare il web con simili idiozie, essendo Cruz legatissimo all'Inter (a Facchetti e Moratti), nonché una persona seria (più di Ronaldo, per intenderci).

Anche il secondo è di pena (per Cruz in questo caso): perché se davvero pensasse di andare al Milan, ora che è un punto di forza di una delle 5-6 squadre più forti del mondo mentre i rossoneri non sanno nemmeno se giocheranno la prossima Champions, vorrebbe dire che mi sono sbagliato a giudicarlo. La sua intelligenza ne uscirebbe disastrata: capisco che sia stanco della panchina, ma cosa cambierebbe a Milanello, fra Kakà, Ronaldo e Ronaldinho, Inzaghi, Gilardino e Oliveira?

Fosse per me, l'Inter dovrebbe allungare il contratto al Jardinero (scade nel 2008, a ottobre compirà 33 anni, è tutt'altro che usurato), per le sue qualità in campo e per come si comporta fuori. Considero Cruz e Cambiasso i più intelligenti del gruppo, ed è da questi particolari che si giudica un giocatore.

scritto da Rudi alle 15:26 | link | commenti (3)
categorie: nerazzurri
martedì, 27 marzo 2007

Fausto Bertinotti ha fatto bene ad entrare nell'università e farsi contestare. Gli studenti hanno fatto bene a contestarlo (non a offenderlo, meno che mai a minacciarlo). I dirigenti di Rifondazione comunista hanno fatto bene a manifestare piena solidarietà all'ex segretario... Non è avvenuto nessun oltraggio, nessun delitto di lesa maestà, e non capirei un riflesso condizionato puramente difensivo, del genere: "Come osano?". Né mi spaventa il pensiero che ci sarà sempre qualcuno "più a sinistra", soprattutto da giovane, che magari finirà per diventare liberale o stipendiato Mediaset.

Detto questo, e considerato che la presenza delle telecamere tende a suscitare episodi come questi, la vera domanda è: c'è ancora voglia di capire che succede a sinistra, mentre la sinistra galleggia al governo?

scritto da Rudi alle 13:58 | link | commenti (1)
categorie: politica