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Rudi.
pensierini sull'Inter, la Sinistra,
Bologna, musica, cinema, viaggi e letteratura |
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martedì, 31 gennaio 2006
Era davvero Madonna?

Ricopio da Cap, giusto perché quella volta c'ero anch'io...
Madonna è l'Andreotti del pop. Ricorderò si e no 5 - 6 pezzi, ma al di là della musica è il personaggio, la determinazione, la capacità di rinnovarsi continuamento rischiando e anticipando i gusti di sterminate masse di consumatori di musica mi ha sempre colpito. Sono abbastanza madonniano. Ho visto un suo concerto, a metà degli anni '80, ma la cosa che mi colpì era la forma fisica (ha la mia età e quindi ero abbastanza ammirato dalla resistenza che dimostrava, soprattutto paragonata alla mia di allora). Qualche anno dopo. nel 1991, alla libreria Rizzoli di New York ci siamo incontrati. Lei era uno scricciolo curioso che saltellava tra gli scaffali. Ero con Catta, Tasso, Rudi e Alessia e solo io l'avevo riconosciuta. In realtà erano davvero increduli che quella lì fosse Madonna. Per dimostrare che avevo ragione mi sono avvicinato a lei e le ho rivolto la parola con il mio inglese da boat people. Mi pare di ricordare di aver cercato di dirle: i miei amici non credono che tu sia chi sei, mi fai un autografo, lo appendo in camera mia e così loro muoiono di invidia... Mi ha guardato sorridendo, chissà che cosa avevo detto veramente... A quel punto si sono avvicinati due energumeni, in effetti assai affascinanti. Li ha fermati con un gesto e ha cercato di dirmi con gli occhi che anch'io non ero così male, ma poi aveva da fare, stranamente, lì in quella libreria c'erano dei libri e lei doveva assolutamente guardarli e così mi ha fatto capire che era quello il momento in cui stava arrivando l'ispirazione e doveva creare alcune canzoni e allora, per essere gentile, mi sono allontanato. Si vedeva perfettamente che avrebbe voluto fermarmi, ma non lo ha fatto e ancora oggi se ne sta pentendo. Per mettere una pietra sopra a quello che poteva esserci tra di noi, è saltata al collo di uno di questi ragazzi - che poi ho pensato essere parenti - e ha baciato con una certa foga quello che mi sembrava più belloccio. Anche in quel gesto ho visto il rimpianto di non avere potuto conoscere quest'intellettuale italiano tanto fintamente chip... A giudicare dalla foto trovata su tgcom non deve essere un periodo particolarmente positivo...
http://www.claudiocaprara.it/archives/009472.html#more
martedì, 31 gennaio 2006
4) Carlo Vanzina, Eccezzziunale veramente... (5)

Poche aspettative, un pomeriggio uggioso, tutto molto prevedibile, eppure qualche volta si ride. Non è poi così poco.
Abatantuono sentiva il bisogno di recuperare le maschere della prima fase della sua carriera, il terrunciello "ras della curva" continua a divertire, e solo oggi si capisce quanti comici abbia influenzato.
Sarei curioso di sapere quanti finali alternativi avevano previsto, in fase di sceneggiatura, perché la vittoria dell'Inter nell'ultimo derby ha costretto gli autori a un'imbarazzata voce fuori campo...
martedì, 31 gennaio 2006
Aforismi sportivi, 73
Fra il calcio italiano e la mafia c'è qualche analogia, ma anche tante differenze. La principale è che nel calcio non ci sono i pentiti.
Antonio Guariniello, PM
lunedì, 30 gennaio 2006
La Juve è prima in tutto
Come accade tutti gli anni, per motivi imperscrutabili, la Juve è prima nei falli commessi (prima colonna) e ultima negli ammoniti (in giallo; in rosso le espulsioni)
E siccome la statistica è una scienza misteriosa, occorrono 15 falli alla Juve (e quasi 14 al Milan) per vedersi sventolare un cartellino, mentre l'Inter sta a 9...
Pensavo fosse un fattore ottico - le maglie bianconere - ma vedo che Udinese e Siena giocano un campionato diverso. Qualcuno può spiegarmi questa tabella?
| |
commessi |
Amm. |
A/c |
E. |
| Juventus |
541 |
36 |
15,0 |
1 |
| Milan |
388 |
28 |
13,9 |
0 |
| Empoli |
434 |
33 |
13,2 |
4 |
| Fiorentina |
493 |
38 |
13,0 |
0 |
| Livorno |
452 |
37 |
12,2 |
4 |
| Roma |
456 |
41 |
11,1 |
3 |
| Chievo |
488 |
45 |
10,8 |
5 |
| Treviso |
517 |
50 |
10,3 |
4 |
| Reggina |
444 |
43 |
10,3 |
6 |
| Ascoli |
460 |
45 |
10,2 |
5 |
| Lecce |
531 |
53 |
10,0 |
6 |
| Sampdoria |
453 |
47 |
9,6 |
2 |
| Palermo |
424 |
44 |
9,6 |
3 |
| Lazio |
443 |
46 |
9,6 |
2 |
| Parma |
510 |
54 |
9,4 |
3 |
| Udinese |
481 |
51 |
9,4 |
7 |
| Cagliari |
493 |
53 |
9,3 |
4 |
| Inter |
397 |
43 |
9,2 |
1 |
| Siena |
484 |
57 |
8,5 |
3 |
| Messina |
524 |
63 |
8,3 |
2 |
lunedì, 30 gennaio 2006
Sorpasso (nel peso)

Brujita pesava 860 grammi, ora è 1190; Cholo, da 840 grammi, in otto giorni è salito a 1230.
Lei è cresciuta del 39%, lui del 46%. A questo ritmo, entro marzo Cholo sfonderà il pavimento.
lunedì, 30 gennaio 2006
Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l'obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio in soli due anni. Ecco come:
1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all'anno);
2) l'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso1 miliardo di euro all'anno;
3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso (Economist-London);
4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all'anno in più;
5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta);
6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre (Washington Post);
7) il Decreto “salva calcio” mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
Caro elettore, cara elettrice, tutti dicono che c'è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.
Forza Italia! La forza di un sogno!
Silvio Berlusconi (sta girando in Rete...)
lunedì, 30 gennaio 2006

Che fatica...
Allo stadio di via del Mare potevano infrangersi le ultime possibilità di rimonta: a venti minuti dalla fine, il campionato era virtualmente finito. Per fortuna, Figo ha segnato un gol pesante, e l'Inter si affaccia con qualche speranziella alle due settimane che possono rimettere in discussione tutto.
Può succedere che la Juve, fra la Coppa Italia contro la Roma e la prossima di campionato contro l'Udinese, perda qualche colpo.
Perché alla Roma basterà non perdere con due gol di scarto.
Perché la vittoria di Ascoli è stata troppo facile per essere davvero significativa.
Perché l'Udinese, all'andata, fu sfortunatissima e il suo pareggio di ieri mi sembra un timido segno di ripresa.
sabato, 28 gennaio 2006
La ventiduesima giornata
Nelle ultime 3 giornate ho ottenuto i migliori risultati dall'inizio del campionato. In questa, che precede il "mercato", azzardo questa formazione:
| De Sanctis |
|
| |
Buffon |
| Cassetti |
|
| Chivu |
Rullo |
| Dellafiore |
Felipe |
| |
|
| Marchionni |
|
| Cambiasso |
Jorgensen |
| Tommasi |
Biondini |
| Mancini |
Zanchetta |
| |
|
| Esposito |
Acquafresca |
| Adriano |
|
| Toni |
|
venerdì, 27 gennaio 2006
Cambiasso e Davids
Il 20 maggio 2004 scrivevo: Esteban Cambiasso, argentino di 23 anni, riserva nel Real, "svincolato", dunque abbordabile, è l'ennesimo mediano che rischia di ingolfare il centrocampo nerazzurro. Non è una brutta scelta, purché un paio degli attuali mediani (Lamouchi, Almeyda) vadano a svernare altrove.
Il 30 maggio 2004 scrivevo: Edgar Davids viaggia verso i 32. E c'è da temere che con la maglia dell'Inter gli arbitri "vedranno" molte scorrettezze che passavano inosservate, in bianconero. Ma, se arriva, sono contento. Uno che è riuscito a litigare con Moggi e a rescindere il contratto prima con il Milan e poi con la Juve, ha un carattere che sarebbe utile alla nostra banda di smidollati.
Ora siamo qui a sperare che l'aereo da Buenos Aires atterri in tempo affinché Cambiasso guidi l'Inter nell'ostica trasferta di Lecce, mente di Davids si sono perse le tracce. Perciò preferisco tacere sulle ultime fasi del “mercato di riparazione”.
venerdì, 27 gennaio 2006
L'Italia sotto la neve
L'Italia sotto la neve è il titolo di una raccolta di poesie di Roberto Roversi. Mi è venuto in mente dopo aver ricevuto un sms di Matteo, bloccato a Milano, e una telefonata di Elena, da Torino, che mi descrivono situazioni di totale paralisi del traffico, anche ferroviario.
Venerdì 27 gennaio ore 21.00
Centro d'incontro Il Quetzal, Via Allende 2/2 - Orbassano
Rudi Ghedini presenta
Andrea Pazienza. I segni di una resa invincibile
http://www.comune.torino.it/infogio/ric/2005/pub6246.htm
Rinviato per neve, come una partita di calcio.
venerdì, 27 gennaio 2006
Aforismi sportivi, 72
Fra cento anni diranno che ero bianco. La stessa cosa che è successa a Gesù.
Muhammad Alì
giovedì, 26 gennaio 2006

Da una settimana abbiamo questi due gattini. Soriani, di tre mesi (prima decade dello Scorpione), vengono da Brescia e li abbiamo chiamati Brujita (streghetta) e Cholo (indio).
Brujita è rossa, sveglissima, sempre un passo avanti rispetto al fratellino; Cholo è un po' tontolone, graffia più del necessario e quando non vede la sorella per più di tre secondi, comincia a miagolare. All'arrivo, lei pesava 880 grammi, lui 840.

Per qualche tempo, l'appartamento - quinto piano - sarà diviso in due: gli spazi aperti ai gatti e quelli che cercheremo di difendere dalle loro catastrofiche irruzioni. Qualche danno va messo nel conto: soprattutto Cholo sembra predestinato a farne. Però mi fanno tanto ridere...

Taribo, il mio gatto nero di quasi 9 anni, è rimasto nella casa dei miei genitori. Come nel suo caso, anche i nomi di questi gattini risalgono all'Inter: Brujita è il soprannome di Veròn, Cholo era quello di Simeone. Effettivamente, lei non passa mai la palla e lui è un tantino rissoso.
giovedì, 26 gennaio 2006
Annie E. Proulx, Gente del Wyoming
Baldini & Castoldi, 1998
Un racconto breve, nemmeno cinquanta pagine, gonfie di emozioni e pregiudizi. Una storia d’amore che ha come protagonisti due cow-boy che vivono nel Wyoming, ai margini settentrionali degli USA. L’autrice è abituata a quelle latitudini, sono le stesse di Avviso ai naviganti, da cui è stato tratto un film con Kevin Spacey.
Jack e Ennis “provenivano da due piccole, misere fattorie agli angoli opposti dello Stato”, uno a ridosso del Montana, l’altro presso il confine con lo Utah; “entrambi ragazzi di campagna che avevano lasciato la scuola alle superiori, senza prospettive, rotti al lavoro duro e alle privazioni, entrambi zotici di modi e di linguaggio, abituati a far vita spartana”.
Le loro strade si incrociano a vent’anni, per la miseria, che li costringe a cercare lavoro, seguendo una grande mandria di pecore. Condividono l’isolamento forzato, al seguito delle pecore, parlano pochissimo, finché una notte trasgrediscono agli ordini e, mezzi ubriachi, fanno l’amore.
E’ uno shock per il lettore. La scena di sesso arriva improvvisa, senza eufemismi né sentimentalismi (i due non ne sarebbero capaci).
Nelle settimane successive, Jack e Ennis proseguono nel rapporto erotico, ma rifiutano l’idea dell’omosessualità: “- Mica sono un finocchio – e Jack subito: - Neanch’io. Mai capitato prima. Riguarda solo noi”.
Al momento dei saluti, nessun programma, nessuna promessa; di Ennis, l’autrice fa sapere che “dopo un chilometro o due … fu come se qualcuno stesse cavandogli lentamente le budella, un metro alla volta”.
Ennis sposa Alma, fa due bambine in pochi anni, ma l’atto sessuale che più gli piace è fare “in fretta quel che lei detestava”. Dopo quattro anni, arriva una lettera di Jack; anche lui si è sposato e ha avuto un figlio. Si rivedono, ed è come se non si fossero mai lasciati, la reciproca attrazione è incontenibile. Alma capisce benissimo quello che i due cercano di nasconderle.
Jack e Ennis sanno che se venissero scoperti potrebbero finire male: quella società è abituata a eliminare brutalmente gli omosessuali. Una delle forme, a cui forse partecipò pure il padre di Ennis, è la tortura con un oggetto di ferro che serve a cambiare le gomme dei camion, il “cacciacopertoni”.
Dice Ennis: “Due uomini che stanno insieme? Figuriamoci. Tutto quel che possiamo fare è trovarci ogni tanto e andare a rintanarci da qualche parte, fuori dalla circolazione”.
Comincia così una relazione amorosa che nessuno deve conoscere; dicono di andare a pesca, e Ennis non riporta mai un pesce; dopo 5 anni, il cestino ha ancora il tagliando del prezzo. Infine, Alma lascia Ennis e si risposa... Passano quasi vent’anni dal primo incontro. Pur di vedersi, Jack e Ennis hanno inseguito lavori che altri rifiutavano, attraversando gli anni Settanta e i primi anni Ottanta in paesaggi immutabili, lontano dalla civiltà. “Per anni e anni si aggirarono tra i pascoli alti e le valli dei fiumi, portando i cavalli tra le Big Horn, i Medicine Bow, l’estremità meridionale delle Gallantin, gli Absaroka, i Granite, gli Owl Creek, la catena delle Bridger-Teton, le Freezout e le Shirleys, i Ferris e i Rattlesnake, la catena delle Salt River, e più volte ai Wind River, la Sierra Madre, i Gros Ventre, i Washakie, i Laramie, ma senza tornare a Brokeback”, il luogo da cui tutto aveva avuto inizio. “Nel giugno del 1983 trascorsero insieme alcuni giorni freddissimi presso certi laghetti d’alta quota, gelati e anonimi, poi passarono nella valle dell’Hail Strew River... l’azzurro intatto era così azzurro, disse Jack, che a guardare in su ci si poteva annegare”: è solo un esempio della qualità letteraria di queste pagine.
Jack sarebbe stato disposto a lasciare tutto, per fuggire insieme in Messico: “ - A me non bastano un paio di scopate ad alta quota un paio di volte l’anno. Tu sei troppo importante per me, Ennis, figlio di una puttana troia. Vorrei riuscire a mollarti. Come grandi nubi di vapore da una fonte termale in inverno, gli anni di cose non dette e non dicibili adesso – ammissioni, dichiarazioni, vergogne, colpe, lacrime – si innalzarono attorno a loro”.
Cose non dette e non dicibili, le chiama Annie Proulx. Del resto, i dialoghi sono ridotti al minimo, Jack e Ennis sono uomini semplici, incapaci di fare teorie, ed è la natura a incombere sulle pagine, gli spazi aperti e spopolati.
Non si rivedranno più. Ennis saprà in ritardo “dell’incidente” (Jack è stato trovato morto accanto all’auto), ma quando avrà più informazioni da Lureen, la moglie di Jack, Ennis capirà che è stato ucciso, forse con la vecchia tecnica del cacciacopertoni.
E nella casa degli anziani genitori di Jack, Ennis trova una sua vecchia camicia infilata dentro una dell’amico: “come due pelli, una nell’altra, due in una”.
3 maggio 2002, da Zero in condotta 149
giovedì, 26 gennaio 2006
3) Ang Lee, I segreti di Brokeback Mountain (9)

Se anche il terzo film dell'anno riceve (per la terza volta) un "9", si può pensare che i miei voti siano di manica larga, ma non è così.
Anni fa, avevo letto il racconto di Annie Proulx da cui è stato tratto questo film, e ho letto le recensioni all'epoca del Leone d'Oro veneziano. Nessuna sorpresa sulla trama, dunque, quanto sulla qualità della sua messa in scena: dai fantasmagorici panorami del Wyoming (prima o poi, nonostante gli americani, dovrò pure andarci), alle scene d'amore, girate con miracoloso equilibrio e interpretate come meglio non si potrebbe da due giovani attori (Heath Ledger e Jake Gyllenhaal), che forse non riusciranno più a scrollarsi di dosso questa parte.
E' un western sul silenzio e sulla solitudine, sull'impossibilità di essere normale, sulla fatica e il dolore nell'accettare le convenzioni dominanti - quelle che spingono Bush a dichiarare che non intende vedere questo film. La prima e l'ultima mezzora regalano momenti delicati e violenti, che penso sarebbero piaciuti sia a John Ford che a Fassbinder.
giovedì, 26 gennaio 2006
Aforismi sportivi, 71
L'hockey su ghiaccio è una forma di comportamento disordinato in cui si tiene il punteggio.
Doug Larson, scrittore americano
mercoledì, 25 gennaio 2006

Da un amico che vive a Roma - Largo di Torre Argentina è ammorbata da una serie di piccoli borseggiatori rumeni. Li ho visti all'opera, fanno abbastanza impressione. Saranno alti un metro e venti e senza nessun problema ti infilano le mani in tasca. Ma la cosa veramente straordinaria è un'altra: i due che ho visto io indossano cappellini della Juve.
mercoledì, 25 gennaio 2006
La comunicazione in programma Welfare Orizzonti e contenuti della bozza programmatica già in circolazione PAOLO BUTTURINI, il manifesto 24 gennaio 2006
Partiamo da un paradosso che, in parte, spiega la difficoltà di affrontare con proposte concrete i temi della comunicazione, intesi come diritti, potenzialità di sviluppo e ampliamento degli spazi di libertà. Il paradosso è il seguente: a fronte di un incalzante e a volte debordante sviluppo del settore, il nostro paese vede ampliarsi il digital divide tecnologico (vedi il servizio di Daniele Vulpi su Repubblica.it: «La rabbia dell'Italia senza Adsl», «La banda larga sia un diritto», un solo dato, le centrali telefoniche obsolete sono circa 6 mila su 10.400). Segnale ancor più preoccupante: si gonfia l'esercito degli analfabeti di ritorno (circa 6 milioni, il 10 per cento della popolazione), ai quali vanno aggiunti i quasi 3 milioni di immigrati regolari che vengono di fatto relegati ai margini della formazione e della conoscenza. Se poi dovessimo guardare alle cifre dell'alfabetizzazione informatica o digitale, il numero crescerebbe esponenzialmente. Ecco perché è più che mai necessario che l'Unione, qualsiasi sia il risultato delle prossime elezioni, si ponga l'obiettivo di costruire un vero e proprio welfare della comunicazione... http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/24-Gennaio-2006/art97.html
mercoledì, 25 gennaio 2006
Verso Lecce-Inter
La Coppa Italia in una serata gelida di gennaio non è prprio il massimo nella vita; ma ho intravisto un'Inter svogliata, con Pizarro e Solari alla ricerca di una ribalta e Adriano e Cruz preoccupati solo di non farsi male. Peccato per l'erroraccio di Toldo, ma a questo punto mi pare chiaro che non andrà a Firenze.
Sembra altrettanto chiaro che non verrà Inzaghino, mentre per Cesar continuano le schermaglie; per fotuna il nome di Dellafiore è uscito dalla trattativa, ma insisto che Esposito sarebbe più utile, e lo stesso Santana (ennesimo argentino, oggi al Palermo) mi farebbe più contento.
Magari il Lecce (cioè Vucinic) ci rifila due gol e regala uno scudetto alla Juve, come già fece anni fa ai danni della Roma, ma il terzo allenatore sulla panchina giallorossa (Roberto Rizzo) non vedo come possa fare a rimettere in carreggiata una squadra allo sbando. L'unico che potrebbe salvarla è l'allenatore sacrificato dalla proprietà per la sua indipendenza di giudizio.

mercoledì, 25 gennaio 2006
Aforismi sportivi, 70
Qualche sera fa sono andato a vedere una rissa ed è scoppiata una partita di hockey.
Rodney Dangerfield, comico americano
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