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Rudi.
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mercoledì, 30 novembre 2005

Giochi di potere, 2

Facchetti (Grazia Neri)  

Ribadita la mia incondizionata fiducia in Facchetti, la polemica di questi giorni riapre una ferita sanguinosa. Se, in questi anni, l'Inter non ha vinto perché non si è prestata a "giochi di potere", chi sono i giocolieri (o i burattinai) della situazione?

Meglio perdere tutta la vita che vincere con Moggi – pensa la maggioranza degli interisti; altri, invece, ritengono che dopo averle provate tutte, valga la pena turarsi il naso e provare anche questa.

Assumere Moggi appare come un mossa della disperazione. Si dice che non rientri nello Stile Inter, alludendo a oscuri metodi di gestione del potere. Ma allora, Moggi è un farabutto - e lo si dovrebbe dire pubblicamente, denunciandone i metodi - o è solo più furbo degli altri?

scritto da Rudi alle 14:37 | link | commenti
categorie: politica, nerazzurri
martedì, 29 novembre 2005

Libreria Solea

Casalecchio di Reno, giovedì alle 18.30

     

Parlerò del libro con Mauro Felicori, uno che di cose, negli anni bolognesi di Pazienza, ne ha viste tante.

         

"Nessuno come Pazienza ha saputo raccontare la fine di un’epoca, quella in cui i giovani rappresentavano qualcosa..."


scritto da Rudi alle 14:44 | link | commenti
categorie: politica, letture
martedì, 29 novembre 2005

Giochi di potere (senza Harrison Ford)

IERI

Quello tra Luciano Moggi e Antonio Giraudo, da una parte, e il presidente dell'Inter dall'altra, è stato un botta e risposta al veleno. A Facchetti, infatti, non sono affatto piaciute le dichiarazioni dei vertici della dirigenza bianconera. Facendo riferimento alle parole del Direttore generale juventino,, che aveva ipotizzato una squalifica di San Siro in seguito ai cori razzisti di alcuni tifosi nerazzurri all'indirizzo di Zoro, Facchetti ha replicato: "A Moggi mi sento di rispondere solo che, fra le tante cose che fa nel calcio, non sapevo che volevo anche scrivere in anticipo le sentenze del giudice sportivo". Ancora più tagliente la risposta a Giraudo che, senza fare nomi, aveva tirato in ballo la dubbia moralità di alcuni personaggi nel mondo del calcio che, pur sborsando 120 milioni di euro, non riescono a vincere nulla. La replica di Facchetti: "Non può essere immorale chi spende soldi propri e non credo che debba spiegare io a Giraudo quali sono le cose veramente immorali del calcio italiano, lui dovrebbe conoscerle bene".

OGGI

Tronchetti Provera, parlando ad un dibattito tra studenti, a una domanda sui motivi del lungo digiuno nerazzurro, l'azionista dell'Inter, ha risposto così: "Uno dei motivi per cui da tanti anni l'Inter non vince uno scudetto è perché non si è mai piegata a giochi di potere. Per questo considero Moratti un fratello. Noi facciamo tanti errori, ma non giochi di potere".

DOMANI

Cari Facchetti e Tronchetti Provera, sono orgoglioso di voi. Avete detto le cose che avrei detto io. Ma non è ancora arrivato il momento giustio per spiegarci chi sono i giocolieri e quali sono i “giochi” che fanno vincere meglio?

scritto da Rudi alle 13:22 | link | commenti (4)
categorie: politica, nerazzurri
martedì, 29 novembre 2005

47) Luc Jacquet, La marcia dei pinguini (7) 

    

Il pinguino imperatore è talmente bello, talmente fotogenico, che rimarrei a guardarlo per ore, senza fare niente. E sul grande schermo, con le ottiche attuali, che ti permettono di osservare i minimi dettagli, e di annegare nell'azzurrità del ghiaccio antartico, lo spettacolo è garantito.

Biologicamente è un film equilibrato: non eccede nell'elogio della natura, né come mamma né come matrigna. Però, hanno deciso di farne un film per bambini, affidando a Fiorello la voce fuori campo (su testi idilliaci e, nelle intenzioni, poetici); le musiche new age mi avevano già stancato dieci anni fa; e quando comprerò il dvd, lo farò per rivedere il film in silenzio.

Alcune scene sono memorabili: il branco che si raggruppa sotto le sferzate della tempesta... la lunghissima fila indiana che avanza verso il punto di ritrovo... e quando la femmina affida l'uovo al maschio con le zampe, senza fargli toccare il suolo ghiacciato, l'emozione è indescrivibile.

scritto da Rudi alle 10:30 | link | commenti (1)
categorie: cinema
martedì, 29 novembre 2005

Aforismi sportivi, 47

Ci sono solo due tipi di allenatore: chi è stato licenziato e chi aspetta di esserlo.

John Kirwan, All Blacks ed ex allenatore della Nazionale italiana

 

scritto da Rudi alle 10:18 | link | commenti (1)
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lunedì, 28 novembre 2005

Caro Moratti, c'è solo una cosa da fare...

Cori contro Zoro.jpg

Faccio parte di quel gruppo di tifosi interisti che non ha mai creduto alla "buona fede" dei lanciatori di lacrimogeni durante l'ultimo, sfigatissimo euroderby. E non perché sia incline alle teorie del complotto, ma perché il secondo gruppo di lanci - a qualificazione compromessa, con il chiaro rischio di sospensione della partita e conseguente squalifica del campo - mi è sembrato orchestrato, premeditato, voluto allo scopo di danneggiare Moratti.

A suo tempo, l'Inter si è costituita parte civile, ma in questi casi la giustizia fa perdere le proprie tracce, e non so se sapremo mai quale pena verrà inflitta agli imbecilli (o delinquenti) che colpirono Dida.

Ieri è scoppiato il Caso Zoro. Sul 2-0 fuoricasa, un manipolo di tifosi interisti ha fischiato e ululato dietro al difensore del Messina, che ha fatto benissimo ad attirare l'attenzione dell'arbitro sullo scandalo che si stava perpetuando. Poteva finire con l'interruzione della partita e il 2-0 a tavolino, per il Messina; e una pena economicamente durissima si abbatterà sull'Inter, oltre al grave danno di immagine, nonostante le mille iniziative benefiche e contro il razzismo, che fanno della società di Moratti un esempio inarrivabile.

Un presidente e una dirigenza non possono pretendere di scegliersi i tifosi, e non ha tutti i torti Ignazio La Russa quando chiede a Moratti di non tirare troppo la corda, puntando a una "mutazione genetica" del tifo nerazzurro. Si può essere amici di Gino Strada, scrivere lettere al subcomandante Marcos, aprire Inter Campus ovunque e schierare 11 stranieri su 11, suscitando la rabbia della Padania, ma non si può dimenticare che fra i tifosi dell'Inter ci sono "irriducibili" cretini, abituati a ostentare asce bipenni e saluti romani.

A questo punto, fossi in Moratti, vorrei lanciare il segnale più provocatorio: fare un'offerta al Messina e portare Zoro all'Inter a gennaio (fra l'altro, non farebbe peggio di Wome e Solari).

Nella foto, l'unica cosa buona fatta ieri da Adriano.

scritto da Rudi alle 11:43 | link | commenti (2)
categorie: politica, nerazzurri
lunedì, 28 novembre 2005

Aforismi sportivi, 46

Un hot dog allo stadio è meglio di un roast-beef al Ritz.

   Humphrey Bogart

scritto da Rudi alle 09:10 | link | commenti
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venerdì, 25 novembre 2005

Senza parole

george best00.jpg

scritto da Rudi alle 16:50 | link | commenti (2)
categorie: confessioni
venerdì, 25 novembre 2005

Aforismi sportivi, 46

Chi vince festeggia, chi perde spiega.

Julio Velasco   

 

 

 

 Julio Velasco

scritto da Rudi alle 08:22 | link | commenti
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giovedì, 24 novembre 2005

Rendere facili le cose facili

[IMG]

Sinceramente non ho ancora capito cosa ci faccia l'Artmedia Bratislava in Champions League, ma l'Inter di qualche tempo fa sarebbe stata capacissima di farne uno spauracchio.

Finalmente si chiude la fase a porte chiuse e fra una ventina di giorni sapremo chi ci tocca negli Ottavi. Dopo un girone così favorevole, non ci si potrà lamentare di nessun accoppiamento, ma spero di evitare il Liverpool e il Manchester (ammesso passi il turno).

Ho visto che - a certi ritmi - Figo è ancora capace di giochi vellutati, e Adriano ha segnato con una facilità irrisoria. La difesa è ingiudicabile, ma ogni volta che entra Burdisso sono contento.

Aver giocato in 10 (Solari), anzi in 9 e mezzo (Wome), e aver vinto con questa facilità può essere un buon segno.

Della tripletta di Adriano, mi viene da dire che siamo alle solite: il brasiliano predilige giocare da solo su tutto il fronte dell'attacco, e oltre a non aver imparato a tirare anche di destro non ha fatto molti passi avanti come sagacia tattica. Chiunque giochi al suo fianco fa fatica, e Adriano dimostra di gradire solo i compagni che stanno molto larghi, lontano dalla porta. Come Recoba.

O come potrebbe essere Cassano, che come ho scritto a luglio sarebbe la miglior seconda punta possibile, accanto ad Adriano.

scritto da Rudi alle 09:12 | link | commenti (2)
categorie: nerazzurri
mercoledì, 23 novembre 2005

Sondaggio musicale

Avendo pochissimo tempo per aggiornare il blog, vi invito a un gioco di società, alla maniera di Nick Hornby: classificare i musicisti più significativi - nel senso di influenti - della scena rock degli ultimi decenni.

Propongo di individuare 5 stranieri e 3 italiani, che non possono ritornare fra un decennio e l'altro.

ANNI SESSANTA

Dylan, Beatles, Rolling Stones, Doors, Hendrix

Celentano, Morandi, De André

ANNI SETTANTA

Pink Floyd, Led Zeppelin, Clash, Bob Marley, Bowie

Battisti, Mina, PFM

ANNI OTTANTA

Springsteen, U2, Madonna, Queen, Peter Gabriel

De Gregori, Baglioni, Fossati

ANNI NOVANTA

R.E.M., Nirvana, Neil Young, Pearl Jam...

Vasco Rossi, Ligabue, CSI

DUEMILA

Radiohead, Coldplay, Moby, Franz Ferdinand...

Jovanotti...

E' evidente che la mia conoscenza della musica (italiana e non solo) si sta facendo sempre più inconsistente.

scritto da Rudi alle 15:23 | link | commenti (9)
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mercoledì, 23 novembre 2005

Aforismi sportivi, 45

La mia famiglia era così povera che ogni Natale mio padre usciva di casa e sparava qualche colpo di pistola. Poi rientrava e a noi ragazzi diceva che Babbo Natale si era suicidato.

 

Jake LaMotta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jake La Motta

scritto da Rudi alle 09:34 | link | commenti
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martedì, 22 novembre 2005

Mi è stata segnalata una nuova morettina

Si chiama Bridget Moynahan, ha 33 anni, appare in Lord of War ed era stata una delle ragazze del Coyote Ugly. Nonché nel penultimo Calendario Pirelli.

Bridget Moynahan

Se qualcuno ha altre notizie...

scritto da Rudi alle 11:56 | link | commenti
categorie: morettine
martedì, 22 novembre 2005

Aforismi sportivi, 44

I ritmi del baseball sono simili a quelli della vita americana. Lunghi periodi di tempo libero interrotti da attimi di frenetica attività.

 Roger Kahn, scrittore

scritto da Rudi alle 09:21 | link | commenti
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lunedì, 21 novembre 2005

Inter a meno 20

      Dieci punti dalla Juve, cinque da Milan e Fiorentina... Una giornata che speravo fosse più positiva (ma la Juve, di riffe o di raffe, ne ha vinte 11 su 12) si è comunque conclusa bene, grazie ai buchi grossolani nella difesa del Milan.

Ho visto l'Inter in tv: un brutto primo tempo, molle e senza accelerazioni, ma con Adriano meglio del solito.     I due peggiori in campo - Veron e Figo - hanno confezionato il gol del vantaggio quando già cominciavo a vederla brutta, e Cambiasso ha chiuso i conti con un gol viziato da fallo sul portiere. Niente di che inorgoglirsi, ma dopo 3 partite senza vittorie, questo brodino consente a Mancini di pensare all'Artmedia senza panico, proprio mentre il ciclone sembra potersi abbattere sulla sponda rossonera.

La coppia Veron/Pizarro non migliora da nessun punto di vista; l'ingresso di Stankovic e il rientro di Javier Zanetti hanno migliorato la copertura del campo; non ho capito la scelta di Materazzi anziché Samuel; Martins sembra imbrocchire a vista d'occhio; Favalli è il difensore più intelligente che abbiamo... Insomma, è una squadra da terzo-quarto posto, se non ritrova il filo delle partite contro Fiorentina e Udinese.

scritto da Rudi alle 13:20 | link | commenti
categorie: nerazzurri
lunedì, 21 novembre 2005

Aforismi sportivi, 43

Il decathlon sono nove gare da Topolino più i 1500 metri.

  Steve Ovett, mezzofondista

scritto da Rudi alle 08:18 | link | commenti
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venerdì, 18 novembre 2005

45) Roger Michell, L'amore fatale (6) 

Era rimasto al cinema pochi giorni, e l'avevo perso. Per fortuna ci sono ancora cineclub come quello organizzato da Davide Turrini (ieri sera in coppia con Ghetti) e ho potuto recuperare questo "adattamento" del romanzo di McEwan.

Locandina L'amore fatale    Il romanzo è magnifico, e dire che il film non è all'altezza mi pare il minimo. Eppure McEwan non si era limitato a cedere i diritti, era stato produttore esecutivo, aveva vissuto l'esperienza del set, sperando di non ripetere i deludenti risultati cinematografici di Cortesie per gli ospiti e Lettera a Berlino. Alla regia non mancano le idee, i primi dieci minuti sono memorabili, per fortuna non c'è la voce fuori campo a spiegare l'inspiegabile, e anche la scelta del cast è buona (Samantha Morton, quella di Minority Report, Daniel Craig e Rhys Ifans)... ma la magia delle pagine letterarie va presto smarrita.

     Il fatto è che lo stile di McEwan mi sembra imposibile da riadattare al cinema. Soprattutto quando, come in questo romanzo, la scrittura è in prima persona e chi narra è tutt'altro che affidabile. In questa sfumatura, in questo scarto fra realtà e percezione sta la grandezza del romanziere inglese - il massimo negli ultimi decenni a raccontare patologie e perversioni della vita amorosa. Sfumature difficili da rendere, sul grande schermo: forse sarebbero serviti grandi attori (per esempio, Ed Harris e Ralph Fiennes), capaci di recitare anche con il corpo, anche con le mani, per restituire la profondità della narrazione.

scritto da Rudi alle 09:33 | link | commenti (1)
categorie: cinema
venerdì, 18 novembre 2005

Aforismi sportivi, 42

Sarei disposto ad avere 37 e 2 tutta la vita in cambio della seconda palla di servizio di McEnroe.

      Beppe Viola

   John McEnroe (a destra...)

scritto da Rudi alle 09:22 | link | commenti
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giovedì, 17 novembre 2005

Mamma mia, ne ha già 70...

Woody Allen.jpg

scritto da Rudi alle 17:11 | link | commenti (1)
categorie: cinema, confessioni
giovedì, 17 novembre 2005

Dal "nostro" inviato a Tunisi, 16/11/05

Le previsioni della vigilia si sono avverate, anche se sono in molti a dire che poteva andare peggio. Già perché all'apertura del secondo World Summit on Information Society qui a Tunisi quasi nessuno avrebbe scommesso su un accordo sulla internet governance, il punto più delicato tra quelli in discussione. E' toccato, infatti, al segretario generale in persona, Kofi Annan, ammettere le difficoltà di discussione durante la sua relazione d'apertura nella plenaria della mattina e questo nonostante le dichiarazioni di ottimismo del presidente dell'ITU, Yoshio Utsumi, che aveva definito questo come il "vertice delle soluzioni". Difficoltà che si sono manifestate fin da subito coinvolgendo le più alte diplomazie nei tre incontri di prepazione tra il vertice di Ginevra di due anni fa ed oggi, e che ieri hanno
protratto la discussione fino a tarda notte in cerca di una mediazione che alla fine è arrivata con un documento di 121 punti. L'Onu promuoverà una Forum sulla Internet Governance (FIG) che coinvolgerà governi, imprese, società civile ed autonomie locali, che si riunirà entro il primo semestre del 2006 e per il quale la Grecia ha avanzato la proposta di paese ospitante. La proposta è stata salutata con soddisfazione da quanti, nei due anni  precedenti, avevano cercato una difficile mediazione tra posizioni estreme come quella degli USA (spalleggiati dall'Inghilterra) intenzionati a far valere un modello sostanzialmente orientato allo sviluppo commerciale, nel quale mantenere il primato economico e la leadership nel controllo delle infrastrutture, o della Cina orientata ad un controllo statale come interesse nazionale. Il centro dello scontro tra queste due visioni è stata fino ad oggi l'Icann, l'agenzia internazionale sotto mandato del governo USA che si occupa dell'assegnazione e dell'amministrazione dei domini internet. Un cospicuo gruppo di paesi da tempo chiede agli Stati Uniti di internazionalizzare la gestione dopo la fine del mandato nel 2006. L'Onu ha ribadito al WSIS che non se ne occuperà preferendo altri temi come il digital divide e l'uso delle nuove tecnologie al servizio del raggiungimento degli obiettivi del millennio.
La proposta di un Forum sulla Internet Governance premia, invece, l'Europa dove la maggioranza dei paesi (tra questi l'Italia) chiedevano una regolamentazione più internazionale. Sulla stessa linea anche l'appello "Tunisi mon amour", firmato da personalità come Richard Stallman, Stefano Rodotà e Gilberto Gil che chiedeva una vera e propria "Carta dei diritti della rete". Per il senatore Fiorello Cortiana dei Verdi, che ha promosso l'appello, l'istituzione del Forum sulla Internet Governance è un passaggio importante "per ottenere una Carta dei Diritti di Internet che renda tutti cittadini con diritti civili e politici, dagli USA all'Europa, dalla Cina alla Tunisia".
Marco Trotta, Carta.org

scritto da Rudi alle 13:07 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 17 novembre 2005

Limature sulla "legalità"

Il sindaco ha accolto una serie di emendamenti al famoso (famigerato) documento sulla legalità presentato in Giunta. Dalla lettura dei giornali non si capisce molto. Per esempio, è scomparsa la frase apodittica: "L'illegalità, qualunque sia la forma che la determina, non può trovare giustificazione". Ed è stato inserito un passaggio che dice: "persone in stato di disagio economico possono cadere nella dimensione dell'illegalità... compito delle istituzioni senza indulgere in nessuna giustificazione è quello di rimuovere le ragioni che la determinano e la favoriscono".

Cofferati dichiara di essere contento; l'assessore di Rifondazione parla di grandi passi avanti; gli oragni dirigenti di Rifondazione, invece, decidono per l'astensione; e i Verdi sembrano ormai dalla maggioranza, avendo rifiutato questo livello di discussione, e chiesto la revoca del loro assessore (a suo tempo segretario dei Verdi, ma questo è un altro discorso).

Nel frattempo ho scoperto che Bologna assomiglia a Las Vegas: grazie alle sagaci, lungimiranti scelte del Comune, fin dai primi anni Novanta, in questa città abbiamo un locale pubblico ogni 310 abitanti. E fuori tempo massimo, ora è il Comune a dire che si è raggiunto il limite.

scritto da Rudi alle 12:49 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 17 novembre 2005

Aforismi sportivi, 41

I soldi vinti sono due volte più dolci di quelli guadagnati. 

 

 

Paul Newman, in Lo spaccone

scritto da Rudi alle 09:28 | link | commenti (1)
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mercoledì, 16 novembre 2005

Ecco i miei mercati

Pizarro Mancini
Ledesma Tommasi
Conti Stankovic
Montella Iaquinta
Stankovic Pandev
Carini Buffon
Paoletti Zancopé
Zaccardo Gustavo
Bertotto Raggi
Dessena Zanchetta
Pandev Marchionni
Choutos Acquafresca

In rosso le cessioni, in verde gli acquisti.

Ed ecco l'attuale rosa, valida fino alla fine del girone d'andata...

De Sanctis Chivu Mancini Toni
Zancopé' Cassetti Jorgensen Iaquinta
Buffon Motta Sammarco Esposito
  Felipe Tommasi Adriano
  Rullo Cambiasso Barreto
  Dellafiore Biondini Acquafresca
  Raggi Marchionni  
  Gustavo Zanchetta  

Infine, i distacchi.

  alla V    VI   VIII   X  XI
Stefano 23,0 28,5 41,0 58,0 63,0
Lorenzo 22,5 29,5 36,0 46,5 45,5
Paolo 34,0 45,0 35,5 39,0 42,0