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Rudi.
pensierini sull'Inter, la Sinistra, Bologna, musica, cinema, viaggi e letteratura
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giovedì, 29 settembre 2005
Verso la notte del 2 ottobre (6) 

Non l'ho ancora letto. Vorrei provare a essere fiducioso.

scritto da Rudi alle 15:44 | link | commenti (3)
categorie: letture, nerazzurri, confessioni
giovedì, 29 settembre 2005
Nostra signora del dischetto. Peccati d'area e miracoli arbitrali: storia dei rigori dati (e regalati) alla Juve nei campionati a girone unico
Nostra signora del dischetto. Peccati d'area e miracoli arbitrali: storia dei rigori dati (e regalati) alla Juve nei campionati a girone unicoVerso la notte del 2 ottobre (5)
Nostra signora del dischetto. Peccati d'area e miracoli arbitrali: storia dei rigori dati (e regalati) alla Juve nei campionati a girone unico
È stato rinviato all'11 novembre il procedimento contro il medico della Juventus Riccardo Agricola, che doveva iniziare oggi davanti alla commissione disciplinare. Luigi Chiappero, avvocato difensore del medico bianconero, ha spiegato che c'erano due istanze di rinvio, una della difesa e una dell'accusa e, quindi, la commissione, presieduta dall'avvocato Stefano Azzali, ha deciso il differimento del procedimento.
scritto da Rudi alle 13:16 | link | commenti (1)
categorie: politica, nerazzurri
giovedì, 29 settembre 2005

Scrive Aldo Garzia (www.aprile.it)

La Casa della Libertà sembra aver trovato un accordo per una nuova Legge elettorale (secondo me preferibile a quella attuale, ma so che si pensa ma non si dice). Ecco uno scenario interessante.

I Ds, se passasse l'ipotesi del governo, vedrebbero crollare un'intera strategia fondata su bipolarismo e maggioritario (dopo che è stata picconata da Francesco Rutelli la prospettiva della Federazione riformista e della Lista unitaria dell'Ulivo). Alla Margherita, invece, potrebbe non dispiacere poi troppo un ritorno al proporzionale che lascerebbe mani libere per dialogare in prospettiva con l'altro "centro" di Pier Ferdinando Casini e Marco Follini. Quanto a Rifondazione, Verdi e Pdci, è notoria la loro predilezione per un proporzionale corretto da un premio di maggioranza. E che dire di quel "modello toscano", che ora il centrodestra sbandiera come bellissimo, frutto di una legge approvata anch'essa in "zona Cesarini" (ma della passata legislatura) dal centrosinistra che prevedeva in modo bizzarro che ogni Regione si dotasse a piacimento di un proprio modello elettorale?

Ultimi due scenari dal sapore pessimistico. Il primo: mettiamo il caso che il governo faccia fino in fondo il suo blitz, in che lista si candiderebbe Romano Prodi? Sciogliere ora questo dilemma è impossibile: se fosse candidato della Margherita ne gonfierebbe i consensi per un effetto trascinamento; se fosse candidato nelle liste dei Ds, la Margherita punterebbe i piedi. Potremmo quindi avere un Prodi presidente del Consiglio ma non eletto in Parlamento, se vincesse – come ci auguriamo – il centrosinistra (del resto, anche il presidente Ciampi è stato premier senza essere stato eletto alle Camere). Secondo scenario: il voto sulla riforma elettorale in Parlamento prevede lo scrutinio segreto. Nel segreto dell'urna, quanti parlamentari del centrosinistra voteranno "sì" al proporzionale e quanti parlamentari del centrodestra voteranno "no"?

In definitiva, non ci resta che augurarci che la riforma elettorale che vuole il governo affondi per le contraddizioni irrisolte dello stesso governo. Non è facile, infatti, che il centrodestra trovi un accordo blindato su proporzionale, "devolution", legge finanziaria e addirittura sul candidato premier che possa prendere il posto di Berlusconi.

scritto da Rudi alle 13:12 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 29 settembre 2005

Verso la notte del 2 ottobre (4)

Partita sinceramente bruttissima, quella contro i Rangers di Glasgow, per due motivi: perché l'Inter ha una panchina scadente (e questo non è un bel segno, in vista della Juve), e perché gli scozzesi (a parte Lovenkrands e Namouchi, che scozzesi non sono) hanno piedi assia ruvidi.

Non ha senso paragonare l'Inter di ieri sera con quella che ha dilagato, sprecando, contro la Fiorentina. Il solo Pizarro, fra i cambi, è di statura internazionale; Wome fa rimpiangere Pasquale; Kily è lontano parente di quello visto in primavera; Solari sembra la spiegazione al perché il Real ci ha venduto Cambiasso e Figo. Non ricordo di aver mai visto sbagliare un gol come quello che ha sbagliato Solari alla mezzora del secondo tempo...

Dopo di che, se si vincono partite come quella di ieri sera, sbagliando rigori, e segnando fortunosamente (chissà che voleva fare Pizarro?), vuol dire che potremo vedere gli ottavi di finale, a marzo, con San Siro di nuovo pieno di spettatori.

scritto da Rudi alle 09:39 | link | commenti
categorie: nerazzurri
mercoledì, 28 settembre 2005

Verso la notte del 2 ottobre (3)

img no.74814 © inter.it     Giocarsela alla pari, ben sapendo che la Juve ha due vantaggi notevoli: una forza fisica devastante, e un numero di potenziali match winner decisamente superiore. Ibrahimovic, per esempio, ci procurerà almeno un paio di ammoniti (Materazzi e Cordoba, scommettiamo?). E Nedved agisce in una zona dove siamo obiettivamente fragili.

Non vedo Adriano in forma, anzi mi sembra regredito sul piano tattico, e spero che segni stasera, così non si deprime. Al contrario, vedo Martins in grandissima forma, e la Juve non ha nessuno in grado di marcarlo. Se Veron è ispirato, e l'arbitraggio non ci procura una crisi di nervi, Martins è in grado di fare a fette la difesa bianconera. L'altro che potrebbe risultare decisivo è Stankovic, non avendo la Juve dei laterali destri con il suo passo.

scritto da Rudi alle 17:19 | link | commenti (1)
categorie: nerazzurri
mercoledì, 28 settembre 2005

Che bello rivederli insieme

img no.74907 © inter.it

E' incredibile come Facchetti sembri coetaneo.

scritto da Rudi alle 13:53 | link | commenti
categorie: nerazzurri
mercoledì, 28 settembre 2005

37) Sabina Guzzanti, Viva Zapatero! (8) 

Come Michael Moore (senza averne il tocco geniale), Sabina ci fa vedere che paese è l'Italia, mentre noi la osserviamo attoniti, ormai assuefatti a tutto.

Il problema è che l'indignazione che questo film sa suscitare non colpisce tanto Berlusconi, quanto il giornalismo e la classe dirigente della sinistra italiana, una sfilata di volti e parole sinceramente imbarazzanti. Si esce dal cinema convinti che, nonostante tutto, la sinistra può ancora farcela a perdere le elezioni, disgustandoci all'ultimo minuto in uno dei mille modi che ci ha già mostrato.

Leggete quello che ha scritto Norma Rangeri sul manifesto di ieri...

Ieri il Tg1, nell'edizione di metà mattina, apriva il notiziario con il ferimento di un poliziotto e, subito dopo, con l'arresto di un attore di fiction per una storiaccia di cocaina. Poi, a seguire, tutto il resto. Ogni giorno, qualunque sia il telegiornale, l'informazione televisiva coltiva con cura e costanza l'ignoranza del popolo italiano, somministrando dosi massicce di cronaca nera mescolata con pastoncini di politica, quantitativamente dosati in modo tale da rispettare la finta equidistanza tra gli opposti schieramenti. Era così con i governi di centrosinistra, è così con quello di centrodestra. A intervalli regolari, i leader dell'Unione denunciano che Rai e Mediaset non sono imparziali, perché esagerano nel privilegiare le comparsate di Berlusconi, sottacendo importanti iniziative delle opposizioni. Pura verità. Ma la denuncia di eccessivo berlusconismo nasconde una trappola dalla quale non riescono a uscire. Che Romano Prodi lamenti la tendenziosità di un sondaggio (a suo parere non veritiero) pubblicizzato dal programma di Enrico Mentana, da un lato fa tenerezza, dall'altro desta qualche preoccupazione. Se quel sondaggio fosse stato, al contrario, a suo vantaggio, probabilmente non avrebbe avuto nulla da obiettare sull'andazzo dell'informazione televisiva... http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/27-Settembre-2005/art45.html

scritto da Rudi alle 09:27 | link | commenti
categorie: cinema
martedì, 27 settembre 2005

Adriano e Martins, ecco a chi ispirarsi

scritto da Rudi alle 11:21 | link | commenti (4)
categorie: nerazzurri
lunedì, 26 settembre 2005

Sette volte, e non basta ancora

Solo se vinci puoi permetterti di fare il deficiente (Valentino Rossi)

 

scritto da Rudi alle 11:58 | link | commenti
categorie: confessioni
lunedì, 26 settembre 2005

Timidi segnali di ripresa

Paolo C. 380,0
Lorenzo 368,5
Stefano 369,0
Willi 370,0
Alberto 355,5
Rudi 346,0
Sandro 341,0
Faccio 327,5

Innanzitutto ho fatto 3 cambi, tutti a centrocampo: via Pizarro, Ledesma e Conti, dentro Stankovic, Pandev e Tommasi (quasi per scaramanzia).

Sono arrivato quinto su 8, ma con scarti minimi; il gol di Pandev è il primo colpo di fortuna in cinque giornate, mentre Esposito ha colpito l'ennesimo palo, e De Sanctis subito due gol imparabili.

Il vero problema è Adriano, che devo schierare sempre e comunque, ma non è in forma, non segna da 4 partite e gioca davvero male. Incredibile il 6,5 che gli ha regalato la Gazzetta, mentre a Toni dava un 5,5 che grida vendetta.

scritto da Rudi alle 11:40 | link | commenti
categorie: sport
lunedì, 26 settembre 2005

Verso la notte del 2 ottobre (2)

Ho visto un'Inter meravigliosa per mezzora, che ha "rifiatato" nella seconda mezzora, e che ha chiuso all'attacco contro un'ottima Fiorentina. Il risultato più giusto poteva essere un 4-2, ma Frey e Julio Cesare hanno compiuto alcune parate decisive, e Adriano e Figo si sono mangiati un paio di gol.

Quando Martins (incontenibile) ha segnato, il fuorigioco di rientro di Adriano mi è sembrato netto. Sedici tiri in porta, tuttavia, dicono che la vittoria è stata strameritata, e avrebbe dovuto ben oltre quel golletto. Figo e Stankovic sono la miglior coppia di laterali che l'Inter abbia schierato negli ultimi 16 anni, Cambiasso è ovunque, Veron ha sprazzi fenomenali (ma si fa ammonire stupidamente), il portiere è una lieta sorpresa... Insomma, se l'ottimismo non fosse il meno interista dei sentimenti (questa è di Severgnini) potrei dire che contro la Juve ce la giochiamo alla pari. Però Mancini deve far riposare Figo, Adriano e Cambiasso, per averli freschi al Delle Alpi.  

scritto da Rudi alle 09:21 | link | commenti (2)
categorie: nerazzurri
venerdì, 23 settembre 2005

Verso la notte del 2 ottobre (1)

Che annata aspetti l'Inter, lo si potrà capire dopo la sesta di campionato, cioè Juventus-Inter, domenica 2 ottobre. Nel frattempo, ci sono la Fiorentina e i Rangers di Glasgow, due partite casalinghe da vincere, ma che non sarò facile vincere...

La Fiorentina ha un portiere discontinuo, ma capace di prestazioni eccezionali; una difesa scadente; un centrocampo buono al centro e ottimo sulle fasce; e un attacco esplosivo, da 65-70 gol a fine campionato. Mancini ripresenterà Veron e Cambiasso, Cordoba ancora a destra (attenti a Jorgensen), Martins e Adriano a puntare al centro della difesa viola (sarebbe anche ora che si procurassero un rigore). Samuel può impedire a Toni di segnare per la sesta partita consecutiva, ma Bojinov ha un passo che nessuno dei difensori dell'Inter possiede. Insomma, per vincere bisognerà segnare almeno 2 gol.

scritto da Rudi alle 13:03 | link | commenti (2)
categorie: nerazzurri
venerdì, 23 settembre 2005

Alta politica

Posso capire Prodi (e Fassino, e Rutelli, e Bertinotti, eccetera) che chiedono le elezioni anticipate ben sapendo che Berlusconi non si schioderà dalla sedia un minuto prima del limite. E tutto sommato posso capire anche Berlusconi e Tremonti, con questa nuova, spettacolare capriola che riporta l'inventore della finanza creativa laddove era 15 mesi fa.

 Quelli che non capisco sono Fini e, soprattutto, Follini: a questo punto hanno quasi consumato i tempi per qualsiasi scelta che non li condanni a precipitare sotto le macerie berlusconiane. Perché lo fanno? Come pensano di scamparla?

E siccome l'esito delle prossime politiche diventa ogni giorno più scontato, comincio ad aver paura della sicurezza di vincere, e degli errori che ne deriveranno. 

scritto da Rudi alle 12:08 | link | commenti (3)
categorie: politica
venerdì, 23 settembre 2005

36) Roberto Faenza, I giorni dell'abbandono (7) 

Due film italiani in due giorni consecutivi: non mi accadeva da chissà quanto tempo. E anche se non è immune dal difetto della teatralità, e come l'altro è tratto da un romanzo contemporaneo, il film di Faenza è più "cinema" di quello della Comencini.

Non ricordo Margherita Buy così nella parte dai tempi di Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato; la sua Olga regge tutto il peso del film, e non capisco perché il pubblico di Venezia abbia fischiato questa pellicola e applaudito l'altro film italiano. Ci sono scelte stilistiche meno banali, in certi casi gratuite (il ramarro, gli insetti...), ma almeno questo è un film che scuote, e fa immedesimare nelle vicende della protagonista.

scritto da Rudi alle 09:13 | link | commenti
categorie: cinema
giovedì, 22 settembre 2005

Piove sul bagnato

Alberto 75,5 68,0 78,0 73,5
Lorenzo 85,5 68,5 72,5 78,5
Paolo 79,0 75,5 74,5 78,0
Faccio 68,5 59,0 74,0 58,0
Rudi 85,0 59,0 69,0 66,5
Sandro 77,5 56,0 73,0 70,0
Stefano 84,0 65,5 75,0 77,0
Willi 74,5 75,0 71,5 76,5

Ancora una giornata negativa: segna Toni, ma non viene niente di buono dai centrocampisti, il "caso Terlizzi" comincia a diventare leggendario e il mio distacco dalla vetta (Paolo e Lorenzo) è ormai nettissimo.

Piove sul bagnato perché Nonda segna una doppietta facilissima (come farà Montella a riguadagnare il campo?), Esposito trova sempre un portiere superlativo, Pizarro e Cambiasso non vanno mai al tiro, Chivu marca visita, la difesa dell'Udinese prende gol con inedita facilità, il Lecce è in caduta libera (Cassetti ha fatto un errore così clamoroso, che devo essere contento perché non è arrivato all'Inter), eccetera.

Rimpianti: Bonazzoli e Santana. Errori gravi: Cassetti e Montella.

scritto da Rudi alle 17:14 | link | commenti
categorie: sport
giovedì, 22 settembre 2005

Perle di saggezza dopo la quarta

L'Inter doveva vincere, l'ha fatto, ha costruito 10 palle gol, ha segnato su calcio d'angolo con un difensore, non ha rischiato niente, ma la Juventus resta là davanti, e sarà davanti anche prima dello scontro diretto del 2 ottobre. Quando un pareggio sarebbe oro colato.

img no.74668 © inter.it

E' tipico della Juventus vincere fuori casa con il minimo scarto, una buona dose di fortuna (la parata di tacco di Abbiati) e la squadra di casa che protesta per un rigore non dato (netto, su Barreto). Alla Juve va riconosciuto che l'azione del gol è stata meravigliosa, ma se si vincono partite così, tanto vale cominciare a tenere una precisa contabilità arbitrale: Ayroldi + 2 punti. 

Il Milan è trascinato dalla sua coppia di fenomeni, e mi stupisce che Vieri non abbia ancora segnato; piuttosto, Gattuso sembra giù di giri, e anche ieri sera la difesa ha concesso troppo. Palermo e Fiorentina, ma soprattutto Roma mi sembrano attrezzate per il quarto posto; l'Udinese no, paga e pagherà la Champions, e la drastica linea di condotta su Iaquinta. La vera sorpresa del campionato - a parte Terlizzi, che sta imperversando sul mio povero fantacalcio - mi sembra Emiliano Bonazzoli, centravanti resuscitato da Novellino, uno capace di segnare in tutti i modi.

scritto da Rudi alle 10:33 | link | commenti (3)
categorie: nerazzurri
giovedì, 22 settembre 2005

35) Cristina Comencini, La bestia nel cuore (6) 

Una storia densa, con alcuni fra i migliori attori del cinema italiano... Ma la messa in scena non mi ha convinto, ribatte le strade di troppo nostro cinema - parlato parlato parlato - teatrale al di là delle intenzioni, convenzionale nelle scelte e prevedibile nella confezione. Mezzo voto lo tolgo perché la musica di Satie mi è sembrata gratuita, e tuttavia non mi sento di sconsigliare questo film a chi legge. Perché il duetto fra Angela Finocchiaro e Stefania Rocca è davvero intenso, e Battiston si conferma molto più di un caratterista.

Quanto al capitolo "morettine", Giovanna è più che mai graziosa; purché non mi diventi come Laura Morante, a cui fanno fare sempre la stessa parte.

scritto da Rudi alle 09:33 | link | commenti
categorie: cinema, morettine
mercoledì, 21 settembre 2005

Scrive Eduardo Galeano...

Nel 1532 il conquistatore Pizarro imprigionò l'Inca Atahualpa a Cajamarca. Pizarro gli promise la libertà, se l'Inca avesse riempito d'oro una grande stanza. L'oro arrivò, dai quattro punti cardinali dell'impero, e coprì la stanza fino al soffitto. Pizarro ordinò di uccidere il prigioniero.

Da allora, da quando le prime caravelle comparvero all'orizzonte, fino ai nostri giorni, la storia delle Americhe è una storia di tradimento della parola: promesse non mantenute, patti rinnegati, documenti firmati e dimenticati, inganni, imboscate. "Ti do la mia parola", si continua a dire, ma pochi sono coloro che danno, con la parola, qualcosa di più del nulla.

Non bisognerà forse imparare, come in tante altre cose, dai perdenti? I primi abitanti delle Americhe sconfitti dalla polvere da sparo, dai virus e dai batteri e anche dalla menzogna, condividevano la certezza che la parola fosse sacra, e molti dei sopravvissuti continuano a crederci: "Dicono che noi non abbiamo grandi monumenti -dice un indigeno mapuche, nel sud del Cile -. Per noi la parola continua ad essere il grande monumento".

Nella lingua guaraní, ñe'e significa "anima", e anche "parola": "La parola vale - dice un indigeno avá-guaraní, in Paraguay – perché è la nostra anima. Non abbiamo bisogno di metterla su un foglio di carta, affinché ci credano".

Le culture americane più americane di tutte furono squalificate, da sconfitte, come ignoranti. Perlopiù non avevano scrittura.

L'Iliade e l'Odissea, le opere fondatrici di quella che chiamano cultura occidentale, erano anch'esse state create per una società senza scrittura, e le loro parole volano ogni giorno sempre più in alto. Orale o scritta, la parola può essere strumento di potere o ponte d'incontro. La squalifica aveva, e ha ancora, un'altra ragione più concreta: siamo allenati ad ascoltare e a ripetere le voci del successo.

Per parlare delle voci del successo, vale la pena di menzionare l'importanza che la parola, una sola parola, ha avuto nel corso del recente processo contro i militari che perpetrarono la strage contro la comunità indigena di Xamán in Guatemala. La carneficina ebbe luogo nel 1995, già nel periodo che chiamano democratico, e c'erano un mucchio di prove che incriminavano gli assassini; ma la faccenda rimase lettera morta. La segretaria che trascrisse l'atto processuale aveva commesso un errore di ortografia nella qualificazione penale: scrisse "Esecusione extragiudiziale". Gli avvocati dell'esercito sostennero che quel delitto, scritto così, "esecusione", non esiste. Il magistrato protestò: fu minacciato di morte, e andò in esilio.

scritto da Rudi alle 16:54 | link | commenti
categorie: politica
mercoledì, 21 settembre 2005

Perle di saggezza su Chievo-Inter

C'è poco da fare, l'Inter stasera deve vincere in casa del Chievo, perché la Juventus queste partite le vince tutte. Il Milan no, e questo spiega perché hanno comprato Vieri. Contro il Chievo, l'Inter non ha una bella tradizione:

1) Nei giorni di Natale 2001, a San Siro, il Chievo vinse 1-2 (Marazzina), arrivando 4-5 volte davanti a Toldo, e facendoci credere che Luciano e Manfredini fossero i nuovi Garrincha e Rivelino.

2) Il 2-2 (ancora Marazzina) subito a Verona alla terzultima di campionato, ha preparato il 5 maggio: avessimo vinto a Verona, contro la Lazio sarebbe bastato il pareggio, e nemmeno Gresko e Conceicao avrebbero potuto sprecare un vantaggio simile.

3) L'esordio di Mancini sulla panchina nerazzurra, nel campionato scorso, ha coinciso con un altro 2-2 a Verona (e la coppia Mihajlovic/Materazzi giustamente colpevolizzata); e abbiamo pareggiato 1-1 anche al ritorno, in casa, con il golletto di Martins a cinque minuti dalla fine.

Il Chievo post-Del Neri è meno forte, l'anno scorso si è salvato dalla B solo per l'harakiri del Bologna, ma ha un enorme vantaggio sulla concorrenza: tutti lo sottovalutano. Invece, dispone di alcuni ottimi calciatori (Brighi e Semioli), di una difesa che gioca a memoria, e di un portiere con il dente avelenato, Alberto Fontana.

Per cui, stasera, l'Inter deve mettere nel conto molte difficoltà. Fossi in Mancini, giocherei con Cordoba terzino, Pizarro e Cristiano Zanetti in mezzo, Figo e Stankovic sulle fasce, Cruz e Martins davanti. Se ci fosse bisogno di Adriano, non sarebbe un bel segno.

scritto da Rudi alle 13:14 | link | commenti
categorie: nerazzurri
mercoledì, 21 settembre 2005

Quiz di alta politica: di che partito si tratta?

"Il luogo elettivo, in cui si gioca la partita della sinistra, del socialismo e della politica in genere, è questo partito. E sono altrettanto certo che il nucleo fondamentale in cui questa partita, della sinistra e del partito, si gioca è esattamente questa area. È un fatto razionale. Noi siamo quelli che per scelta, per fatti fortuiti, per consapevolezza siamo collocati in un punto che ci consente di essere un elemento fondante e fondamentale per il domani. In questo senso, vedo una straordinaria responsabilità, ma anche una straordinaria opportunità”.

Questo quiz è davvero difficile. Il lettore è chiamato a indovinare non solo il nome di chi ha pronunciato queste parole, ma anche di quale partito stia parlando. Per facilitarvi, limiterò la scelta ai partiti che hanno fra i propri dirigenti qualcuno che viene dal PCI: Ds, Prc, PdCi, Verdi, Margherita e Italia dei valori (ci sarebbe anche Forza Italia, ma potete escluderla)...

scritto da Rudi alle 09:34 | link | commenti (1)
categorie: politica
martedì, 20 settembre 2005

Ultimo nella terza giornata

nomi PUNTI
Paolo C. 229,0
Lorenzo 226,5
Stefano 224,5
Alberto 221,5
Willie 221,0
Rudi 213,0
Sandro 206,5
Paolo F. 201,5

Prosegue il brutto periodo. E' stata una giornata negativa, nonostante la doppietta di Toni, perché Adriano e Montella hanno fatto poco, e dai centrocampisti non ho ricavato niente di buono. Presto dovrò prendere qualche decisione: Pizarro non gioca mai, Ledesma non batte ne' i rigori ne' le punizioni, Esposito e Conti sono travolti dal casino del Cagliari... E Chivu si è già fatto male di nuovo.

Ma preferisco attendere almeno la quarta giornata, perche' l'attuale classifica si spiega soprattutto con gli exploit imprevedibili di Muntari e Terlizzi (anche se il primo in classifica è milanista e schiera sempre Kaka' e Gilardino).

scritto da Rudi alle 16:22 | link | commenti
categorie: sport
martedì, 20 settembre 2005

Finalmente, è tornato Burdisso

img no.74606 © inter.it

Se Nicolas Andres Burdisso - rientrato ieri dopo sei mesi passati a Buenos Aires per seguire le cure della bambina, gravemente ammalata - torna a giocare come nel Boca Juniors, la difesa può diventare forte. Penso che Mancini lo proverà in vari ruoli, sia da centrale che sulle fasce, ma la mia opinione è che debba far coppia con Samuel.

scritto da Rudi alle 16:13 | link | commenti
categorie: nerazzurri
martedì, 20 settembre 2005

Il nuovo Milan sembra la vecchia Inter

Prima - dopo il pareggio nell'acquitrino di Ascoli - Galliani si chiede se dimettersi dalla Lega Calcio (poi soprassiede, ma questo è un altro discorso). Poi - dopo la sconfitta a Genova - Maldini dichiara: "Ieri Galliani ha fatto un'analisi serena della partita e del momento. Ci ha detto che abbiamo giocato bene e che abbiamo pagato troppo caro, al di là dei nostri demeriti, alcuni errori. Era sereno e nel suo intervento ha di fatto ribadito quello che ci aveva appena detto il nostro allenatore. Quello che non si capisce è perché ancora una volta qualcuno non faccia corretta informazione e scriva di una sfuriata che non c’è mai stata. Spero non ci sia una strategia contro il Milan".
     La squadra-Milan è ancora fortissima, ma Istanbul richiede tempo, tanto tempo, per essere completamente digerita.
scritto da Rudi alle 12:56 | link | commenti
categorie: nerazzurri, confessioni
lunedì, 19 settembre 2005

Ieri era il centenario della nascita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando già si era ritirata da tempo, a un fan che le chiedeva se fosse Greta Garbo, ha risposto: ''Io ero Greta Garbo''. 

scritto da Rudi alle 10:59 | link | commenti
categorie: cinema, morettine
venerdì, 16 settembre 2005

Solea, una nuova libreria

Due amici, domani pomeriggio, aprono una libreria a Casalecchio di Reno, nella zona pedonale. Difficile immaginare una scommessa commerciale più complicata, oggi, con i megastore librari che riempiono Bologna, milioni di libri venduti in edicola, eccetera. Ma sono convinto che Solea si farà notare.

scritto da Rudi alle 08:57 | link | commenti (6)
categorie: confessioni
venerdì, 16 settembre 2005

Uno che non è mai al posto giusto al momento giusto...

Si meriterebbe un po' di fortuna, appena riesce a sganciarsi dalla Juve.

scritto da Rudi alle 08:45 | link | commenti
categorie: confessioni
venerdì, 16 settembre 2005

Quando il passamontagna diventa un feticcio

marcos.jpg

Rubo la foto a Cap (che sa sempre dove trovarne di bellissime) per far sapere alla mia vasta platea di lettori questa notizia fondamentale: Simona Panzino si candida alle primarie dell'Unione!

Pare che questa ragazza di Roma sarà la voce di un tipo che non si farà mai vedere in faccia. Pare che questa scelta intenda rappresentare quelli come me, che hanno fatto manifestazioni, giornali, eccetera per un Altro Mondo Possibile. Pare...

scritto da Rudi alle 08:39 | link | commenti (1)
categorie: politica, confessioni
giovedì, 15 settembre 2005

La disfatta della seconda giornata

nomi punti
Paolo I° 154,5
Lorenzo 154,0
Stefano 149,5
Willie 149,5
Rudi 144,0
Alberto 143,5
Sandro 133,5
Paolo II° 127,5

Potevo prendere 5 decisioni, le ho sbagliate tutte e sono arrivato penultimo, retrocedendo dal secondo al quinto posto.

Ho preferito Carini a De Sanctis, pensando fosse più facile giocare in casa contro la Lazio, che fuori contro la Roma (e ci ho rimesso 3,5 punti); ho inserito Cassetti al posto di Zaccardo (e ci ho rimesso 1,5 punti); ho preferito Rullo a Felipe, perche' il Lecce giocava in casa mentre l'Udinese rischiava a Roma (e ho perso altri 1,5 punti); infine, ho pensato che la tripletta di Toni in nazionale non avrebbe avuto seguito, e gli ho preferito Esposito (perdendo 4,5 punti). Insomma, potevo fare 70 e ho raccolto 59. Un capolavoro.

Ora sono pieno di dubbi: tornare sulla formazione della prima giornata o insistere su quella della seconda, sperando nella "voglia di rivincita"? Unica certezza, giochero' con De Sanctis, anche perche' Carini ha pensato bene di infortunarsi.

scritto da Rudi alle 13:24 | link | commenti (1)
categorie: sport
giovedì, 15 settembre 2005

Verso Miss Italia, le mie 4 preferite

 Brunella Tocci, 1955

 Graziella Chiappalone, 1968

 Anna Kanakis, 1977

 Anna Valle, 1995

dal sito: www.corriere.it

Non c'è Luisa Bosé, e non ho aggiunto Martina Colombari, perché le loro foto non rendono giustizia.

scritto da Rudi alle 11:08 | link | commenti (3)
categorie: morettine