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Rudi.
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lunedì, 29 novembre 2004

Intitolategli lo Stadio Delle Alpi!

Il dott. Agricola

Il medico sociale della Juventus, Riccardo Agricola, è stato condannato a 1 anno e 10 mesi per frode sportiva. Assolto da tutti i reati contestati l' amministratore delegato Antonio Giraudo.

Agricola è stato riconosciuto colpevole di frode sportiva (compreso l'uso di Epo) e di somministrazione di farmaci in modo pericoloso per la salute. Il medico è stato interdetto dalla professione per la durata della pena e multato di 2000 euro.

Giraudo è euforico: " Sono stato assolto io, nella mia veste di amministratore delegato, e quindi è stata assolta la Juventus... Agricola è e sarà il medico della Juve".

Non finirà qui.

scritto da Rudi alle 15:45 | link | commenti (2)
categorie: politica
lunedì, 29 novembre 2004

Chi salva la faccia e chi no

Era circolata voce che Massimo Moratti - facendo fare l'ennesima figuraccia a Facchetti - avesse deciso di appoggiare la rielezione di Galliani alla Lega Calcio, ma per fortuna la votazione di oggi si è risolta nell'ennesima "fumata nera".

Solo una cosa sarebbe più insopportabile che continuare a non vincere: salire sul carro dei vincitori.

Chi è abituato a stare sul carro dei vincitori è l'attuale Commissario Tecnico della Nazionale. La cui penosa apparizione televisiva, ieri pomeriggio, è raccontata da Gianni Mura, su Repubblica: "Lippi ha perso un'ottima occasione per tacere, nel salottino di Varriale, dove anche i sassi sapevano che ci sarebbe stato un faccia a faccia con Zeman. Che fra i due non corra enorme simpatia è altrettanto noto, affari loro, ma è molto grave che il ct della Nazionale affermi che non è giusto criticare il sistema standoci dentro. Ma dove sta scritto, ma che concetto di democrazia ha Lippi? Se uno sta fuori dal sistema e critica, non se lo fila nessuno. Il contropiede di Zeman (uno ci sta dentro per farlo più pulito) chiude la partita su 2-0. Per Zeman".

Aggiungo: dove sta scritto che Lippi continui a fare l'allenatore della squadra per cui tutti dovrebbero fare il tifo?

scritto da Rudi alle 14:58 | link | commenti
categorie: politica, sport, nerazzurri
lunedì, 29 novembre 2004

Mare dentro, di Alejandro Amenàbar, voto 7

La locandina

Javier Bardem e Belén Rueda

 

 

 

 

 

 

Melodramma sulla malattia, magnificamente recitato da Javier Bardem (Belen Rueda, nella foto, e tutti gli altri), in una Galizia piovosa e selvaggia, fra lunghe spiagge e case contadine, per una storia estrema sul diritto a morire con dignità.

Il regista ha scelto di aggredire il cuore e lo stomaco dello spettatore, e nonostante la similitudine dei temi, questo film è lontanissimo dalle Invasioni barbariche e ricorda, piuttosto, il Parla con lei di Almodovar. Ma è difficile seguire la sorte di questo Ramon Sampedro senza arrivare alle lacrime.

scritto da Rudi alle 13:50 | link | commenti
categorie: cinema
lunedì, 29 novembre 2004

E' in libreria...

... con un mio racconto su Eneas de Camargo ("Il centravanti che fuggiva dal freddo").

scritto da Rudi alle 13:38 | link | commenti
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lunedì, 29 novembre 2004

Peanuts (101)

Charlie Brown torna al negozio per cambiare l’aquilone appena comprato:

“Credo che abbia paura dell’altezza!”.

scritto da Rudi alle 11:35 | link | commenti
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venerdì, 26 novembre 2004

Succedono tante cose

1) Hanno condannato il medico della Juventus, e hanno assolto (oltre alla prescrizione di una serie di reati) l'amministratore delegato. Conclusione formale: Zeman non era un mitomane e Guariniello ha trovato parziale soddisfazione alle sue indagini. Conclusione implicita: il medico della Juventus non diceva quello che faceva nemmeno a chi pagava le fatture...

2) Per Inter-Juventus è stato "sorteggiato" l'arbitro Rodomonti. Pessima scelta. Ma era stata pessima anche la dichiarazione di Mancini, che aveva invocato il nome di Collina (spedito ad arbitrare un interessantissimo Chievo-Milan). Conclusione formale: ci saranno polemiche. Conclusione implicita: domenica sera, Moratti stia comunque zitto, se davvero ha deciso di rivotare Galliani.

3) Ho appena visto in tv Alberto Zaccheroni, intervistato da Fazio. E' stato lucido, perspicace, ironico, polemico senza strafare. Condivido il suo pronostico: la Juve arriverà davanti all'Inter, ma sulla partita secca l'Inter può battere chiunque. Conclusione formale: nel calcio italiano, Zaccheroni è una persona rara. Conclusione implicita: nella separazione fra Zaccheroni e l'Inter, è stata l'Inter a rimetterci.

4) Christian Chivu è stato di nuovo operato al piede destro, la prima operazione risale ad agosto. Conclusione formale: per il mio fantacalcio (e per la Roma) è una sciagura. Conclusione implicita: si conferma il sospetto che il suo infortunio sia stato minimizzato "ad arte", per limitare le conseguenze sulla quotazione in Borsa della società giallorossa.

5) Ho visto Mare dentro, di Amenabar, in uno sperduto cinema di provincia. Ho pianto.

scritto da Rudi alle 21:42 | link | commenti
categorie: politica, cinema, sport, nerazzurri, confessioni
mercoledì, 24 novembre 2004

Ventesima senza sconfitte

A costo di portare sfortuna, essendo la prima volta che mi capita di sapere il risultato dell'Inter da Internet, faccio notare che con questa sono 20 (venti) le partite disputate quest'anno senza nessuna sconfitta.

scritto da Rudi alle 23:14 | link | commenti (2)
categorie: nerazzurri
mercoledì, 24 novembre 2004

The Manchurian Candidate, di Jonathan Demme, voto 7

Demme è sempre bravissimo, alcune scene sono da manuale, lavora con tre attori premi Oscar, i dialoghi sembrano scritti da qualche spin doctor di Washington, la tensione non manca e raramente ho visto flashback così ben congegnati... Però, quarant'anni fa, Frankenheimer, con meno mezzi, aveva portato sullo schermo il romanzo di Richard Condon in una forma più lucida e meno dispersiva; "Va' e uccidi" era più efficace nel denunciare la schizofrenia del potere e la sua sottomissione agli interessi economici.

scritto da Rudi alle 23:12 | link | commenti
categorie: cinema
martedì, 23 novembre 2004

Visioni Italiane

Sabato 27 novembre, Cinema Lumière 2

20.15

ANIMOL (Italia/2003) di Marco Berrini e Martina Parenti (38’)

BOLOGNA NOVANTANOVE (Italia/2003) di Rudi Ghedini e Enrico Ludovici (30’)

FRAMMENTI (Italia/2004) di Stefano Lanini (15’)

SENZA TITOLO – ITALIA ’61 (Italia/2004) di Anna de Manincor e Davide Pepe (8’)

22.15

LA PICCOLA RUSSIA (Italia/2004) di Gianluigi Toccafondo (16')

http://www.visionitaliane.it/programma.htm

scritto da Rudi alle 14:47 | link | commenti
categorie: politica, cinema
martedì, 23 novembre 2004

Ken Loach a Porretta Terme

Dal 22 al 29 novembre, verranno proiettati i film del regista inglese, da Family Life a Hidden Agenda, da Terra e libertà a My Name Is Joe.

Loach sarà presente lunedì 29 all'anteprima nazionale del suo ultimo Fond Kiss (alle 15 al teatro Testoni e alle 21 al cinema Kursaal).

Per informazioni: "Porretta Cinema", Giacomo Martini xalki@libero.it - 339 2308143.

scritto da Rudi alle 14:29 | link | commenti
categorie: cinema
martedì, 23 novembre 2004

In edicola a 2,60 euri

I sommersi e i salvati, si intitolava un libro di Primo Levi. In questo caso, si tratta solo di sommersi. Sono le centinaia di migliaia di contadini indiani i cui villaggi sono inondati per ll'ennesima, grande diga, quella sul fiume Narmada. E siccome Carta è affezionata alle grandi non-notizie, ecco che dedichiamo a questo la copertina del nuovo numero, potendo pubblicare uno straordinario foto-reportage di Danilo De Marco. Nel nuovo numero, inoltre, quel che accade in Liguria, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Calabria per le elezioni regionali.

Il mio articolo si intitola: "Spero di sbagliarmi, ma vincerà Galliani".

scritto da Rudi alle 10:53 | link | commenti
categorie: politica
martedì, 23 novembre 2004

Peanuts (100)

- Aspetta... Vorrei farti capire cosa penso quando mi dici ti amo così, al telefono. Sto cercando, l’ho qui da qualche parte... Eccolo. E’ l’inizio di una storia d’amore, devi indovinare l’autore.

- Posso provarci, ma non vedo come.

- Non è troppo difficile. E’ un dialogo, quattro frasi in tutto. Sei pronto?

- Va bene.

- “Non so dirti quanto ti amo”, disse lui.

“Prova”, disse lei.

“Ti voglio molto bene”, disse lui.

“Non c’è male”, disse lei. - … Vuoi che rilegga?

- Non importa. Credo di aver capito il sottinteso.

- Dopo. Prima dimmi chi può averlo scritto.

- Non so... Sembra un minimalista. Forse Easton Ellis.

- Non lo mette più nessuno fra i minimalisti. Comunque non è lui. Però è americano.

- Un americano, bell’aiuto. Non puoi pretendere che indovini con così poco. Non so nemmeno se l’ho letto.

- L’hai letto, l’hai letto.

- Sei sicura?

- Se ti dico di sì, sono sicura. Fai un altro tentativo.

- Potrebbe essere Woody Allen.

- Ci sei andato vicino. E’ Schulz. E’ uno dei racconti che Snoopy spedisce alle case editrici e gli rimandano indietro con quelle risposte terribili.

- Hai ragione, devo averlo letto.

- Proprio non ricordi. Me l’hai regalato tu, l’abbiamo sfogliato insieme... Non importa. E’ solo per farti capire che lo so, da dove viene quel tono di voce.

- Da dove viene?

- Dalla paura. Avrò detto qualcosa, prima. Forse hai avvertito che qualcosa ti sfugge e vuoi farmi sentire che ci sei. Pensa alle altre volte che me l’hai detto. Era sempre successo qualcosa. Te la ricordi, l’ultima volta?

- Lo dici come fosse una novità, lo sai che è una frase che non mi viene. Ma questo non vuol dire che/

- No, vuole dire. Provi a convincerti che non è niente, ma vuole dire... Ne incontrerai delle altre, più belle di me, più intelligenti di me, e a loro ti verrà di dirlo. Ti verrà naturale... Fai come quei bambini che fingono di avere la febbre per paura di essere interrogati in matematica. E riesci anche a fartela venire, la febbre, se proprio è necessario (...)

 

In occasione della centesima nocciolina, ecco un quiz per appassionati della Grande Letteratura Italiana di Fine Novecento: da quale romanzo è tratto questo dialogo?

scritto da Rudi alle 09:06 | link | commenti (5)
categorie: letture
lunedì, 22 novembre 2004

La strana parabola di William Hurt

William Hurt

Ho appena rivisto Turista per caso e sciolto gli ultimi dubbi: andrò a vedere The Village, perché fra gli interpreti c'è uno dei miei attori preferiti, la cui carriera fu strepitosa negli anni ottanta, ottima fino alla metà dei novanta, prima di avere un tracollo incomprensibile.

Chiedo lumi ai cinefili frequentatori di questo blog: cosa è successo a William Hurt?

 

The Village, M. Night Shyamalan 2004

Au plus près du paradis, Tonie Marshall 2002

Vivere per sempre, Jay Russell 2002

A.I., Steven Spielberg 2001

Lost in Space - Perduti nello spazio, Stephen Hopkins 1998

Dark City, Alex Proyas 1998

La voce dell'amore, Carl Franklin 1998

Michael, Nora Ephron 1996

Un divano a New York, Chantal Akerman 1996

Confidenze a uno sconosciuto, Georges Bardawil 1995

Smoke, Wayne Wang 1995

Jane Eyre, Franco Zeffirelli 1995

Un padre in prestito, Chris Menges 1994

Il verdetto della paura, Heywood Gould 1994

Mister Wonderful, Anthony Minghella 1992

La peste, Luis Puenzo 1992

Fino alla fine del mondo, Wim Wenders 1991

Un medico, un uomo, Randa Haines 1991

Ti amerò... fino ad ammazzarti, Lawrence Kasdan 1990

Alice, Woody Allen 1990

Turista per caso, Lawrence Kasdan 1988

Il grande odio, Gregory Nava 1988

Dentro la notizia, James L. Brooks 1987

Figli di un Dio minore, Randa Haines 1986

Il bacio della donna ragno, Hector Babenco 1985

Il grande freddo, Lawrence Kasdan 1983

Gorky Park, Michael Apted 1983

Brivido caldo, Lawrence Kasdan 1981

Uno scomodo testimone, Peter Yates 1981

Stati di allucinazione, Ken Russell 1980

scritto da Rudi alle 16:41 | link | commenti (2)
categorie: cinema
lunedì, 22 novembre 2004

Fantacalcio: punto della situazione

Con la dodicesima giornata, ho perduto la testa della classifica; mi ha scavalcato Stefano, di appena 0,5 punti, suggellando una lunga crisi di risultati, che nemmeno il primo calciomercato ha saputo (finora) invertire.

In pratica, siamo in 4 concentrati in 7,5 punti, il quinto ne ha 23 da recuperare, il sesto 28, mentre il settimo (avendo scelto Pelizzoli come portiere e molti calciatori della Roma) è irrimediabilmente staccato di 51,5 punti.

Nel "mercato" si sono verificate alcune scelte condivise; i più scelti: Montella (4, fra cui io), Bojinov (3), Pavan (5), Contini (5, anch'io), Loviso (2), Mauri (2), Pieri (2, anch'io) e Jankulovski (2, anch'io); la mia unica scelta originale è stata Meghni; i più cancellati: Candela (3 su 3), Parisi (2 su 2, anch'io), Nervo (2 su 2), Stankovic (2 su 4), Miccoli (2 su 4) e Choutos (2 su 6); si sono liberati alcuni nomi interessanti: Toni, Nervo, Flo, Bellucci, Marcolini, Montolivo (e i miei ex, Parisi e Bjelanovic).

Alcuni hanno avuto più coraggio del sottoscritto. Gli azzardi maggiori mi sembrano: Veron e Loviso al posto di Montolivo e Nakamura; Nedved per Stankovic; Flachi per Bellucci; Bojinov per Toni; Vieri e Ibrahimovic per Miccoli e Totti.

Ho investito sull'attacco, ma rimango quello che ha speso meno per quel reparto; avevo il centrocampo più costoso, ora è il secondo; avevo la difesa più costosa, ora è la quinta. E la mia sorte è più che mai legata al rendimento di Inter, Lecce, Roma, Fiorentina e Udinese.

scritto da Rudi alle 16:05 | link | commenti
categorie: sport
lunedì, 22 novembre 2004

La vita che vorrei, di Giuseppe Piccioni, 6

Questo è un caso singolare: il regista mi piace (Fuori dal mondo e ancor più Luce dei miei occhi), gli attori mi piacciono (Lo Cascio sa interpretare questo "cuore in inverno", Galatea Ranzi è al solito brava, Sandra Ceccarelli è una delle mie passioni), il soggetto rivisita una delle letture a cui sono più affezionato (Adolphe, Benjamin Constant), meraviglioso melodramma dei primi dell'Ottocento... eppure il film non mi ha convinto: quel "6" striminzito è perché voglio essere indulgente per quello che mi sembra un passo falso.

La sensazione è quella di aver visto un film (troppo lungo) che rimastica i tanti film sul "cinema nel cinema" (dopo Effetto notte è difficile riuscire originali), senza la cattiveria necessaria a raccontare il dietro-le-quinte. La confusione fra realtà e finzione, fra le parole d'amore "da romanzo" e quelle che vengono nella vita vera, non mi è sembrata convincente.

Comunque, una prima foto della Ceccarelli su questo blog doveva proprio finirci.

scritto da Rudi alle 14:15 | link | commenti (2)
categorie: cinema, morettine
lunedì, 22 novembre 2004

Peanuts (99)

Il nonno di Charlie Brown è andato in pensione. Ma non ha tempo per annoiarsi:

“Cerca tutto il giorno le cose che ha messo al posto sbagliato”.

scritto da Rudi alle 12:24 | link | commenti
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sabato, 20 novembre 2004

Bologna Novantanove

La proiezione di Bologna Novantanove, nell'ambito del concorso Visioni Italiane, al Lumière, sarà sabato 27 novembre alle ore 20.15.

I trenta minuti del documentario ruotano intorno a Piazza Maggiore, fra il 27 e il 28 giugno 1999: la notte del ballottaggio. Il film propone un montaggio alternato fra i risultati che si susseguivano sul grande tabellone appoggiato alla sede del Comune, e varie immagini scelte fra circa trenta ore di riprese, effettuate nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali: dalla contestazione pacifista a D'Alema (all'epoca presidente del Consiglio), al faccia-a-faccia Bartolini-Guazzaloca su Rai3, fino al nuovo sindaco che salì lo scalone di Palazzo d'Accursio fra saluti romani e cori neofascisti.

Bologna Novantanove focalizza l'attenzione sulle voci di piazza, cercando di rievocare il clima che ha partorito la più clamorosa sconfitta della sinistra a Bologna. Un documento che non eravamo ancora riusciti a presentare in pubblico...

Per altre informazioni sul concorso: http://www.visionitaliane.it/selezionati.htm

Bologna Novantanove è un film di Enrico Ludovici e Rudi Ghedini, con la collaborazione di Fausto Pullano e Max Valenti, prodotto da Zero in Condotta (www.zic.it) e Visual Communication Project (vcp@ecn.org).

scritto da Rudi alle 10:57 | link | commenti
categorie: politica
venerdì, 19 novembre 2004

Pensierini del venerdì sera

Avevo dimenticato l'effetto degli antibiotici, quanto debilitano, come puoi sentirti più ammalato di prima, proprio mentre stai guarendo (spero)...

Vorrei annoverare fra gli effetti di questa malattia anche la visione pressoché integrale della terzultima puntata del Grande Fratello 5: se la situazione si riptesse, temo mi iscriverò a qualche associazione della moral majority per chiedere la pena di morte o almeno l'espulsione dall'Italia degli autori di questa trasmissione, per i concorrenti che hanno selezionato. Vederli all'opera, riesce a irritarmi contro me stesso, perché sto lì a guardarli, loro e la presentatrice (un incubo), con i finti litigi, i finti baci, i finti pettegolezzi...

Con il cervello in questo stato, non sono stato in grado di affrontare la lettura di America (Kafka), e mi sono riletto alcune storie a fumetti di Berardi e Trevisan (Le avventure di Sherlock Holmes), e una lunga storia fuori serie di Tex (Oklahoma!, scritta dallo stesso Berardi e disegnata da Letteri)...

Ho letto che è uscito un libro sui plagi nella musica intitolato, mi pare, Anche Mozart copiava; nella recensione venivano riportati diversi casi, fra cui un paio che sono andato a verificare. In effetti, I giardini di marzo (Battisti, 1972) è abbastanza simile a Mr. Soul (Buffalo Springfield, 1967), e Regalami un tuo sogno (Ligabue, 1991) riprende fedelmente il giro di chitarra di All I Want Is You (U2, 1988). Del resto, proprio Ligabue ci ha spiegato che "gli accordi migliori rimangono sempre quei tre".

scritto da Rudi alle 19:33 | link | commenti
categorie: confessioni
mercoledì, 17 novembre 2004

Pensierini del mercoledì sera

Maria Sharapova è una predestinata. Ha vinto al primo colpo il Master femminile (rimontando una Serena Williams che si è infortunata), la prima ad averlo fatto a quell'età.

Quanto al resto, la bronchite guarisce con esasperante lentezza... riesco a leggere solo fumetti... fra un po' rivedrò in tv "Ocean's Eleven"... e la Giuria del Fantacalcio ha respinto il mio ricorso, che passerà alla storia come "Il Lodo Chivu"; spero che questa palese ingiustizia mi procuri un supplemento di lucidità nelle prossime scelte, perché ho avuto un po' di sfortuna, ma è anche vero che non vinco dalla seconda giornata.

La buona notizia è che il documentario che ho realizzato insieme a Enrico Ludovici - "Bologna Novantanove" - è stato selezionato nell'ambito dell'XI° edizione di VISIONI ITALIANE, concorso nazionale per corto e mediometraggi, che si svolgerà al Lumière dal 25 al 28 novembre.

scritto da Rudi alle 20:34 | link | commenti (1)
categorie: confessioni
martedì, 16 novembre 2004

Malattie quotate in Borsa

Pare che la Juventus abbia impedito a David Trezeguet di organizzare una conferenza-stampa, temendo domande sulla sua salute (cioè sui suoi tempi di recupero dall'intervento chirurgico a cui si è sottoposto).

A sua volta, la Roma - altra società quotata in Borsa - ha gestito l'infortunio di Christian Chivu come si trattasse di un delicatissimo segreto industriale; il difensore rumeno è stato più volte annunciato fra i convocati, ma ogni volta, all'ultimo momento, il suo nome veniva cancellato. Oggi, sul Corriere, si parla di "Swarovski Chivu", preannunciando il rientro "non prima di un mese e mezzo", cioè nell'anno nuovo.

La vicenda di Chivu mi ha molto infastidito perché lo considero uno dei più forti difensori del mondo (uno di quelli che mancano all'Inter, per intenderci) e il giovane rumeno fa parte della mia squadra di fantacalcio. L'avevo pagato caro, a settembre; poi, non l'ho sostituito fidandomi delle parole della Roma, e la sua valutazione è crollata.

Dopo il danno, la beffa... Se la Giuria Suprema del mio fantacalcio non mi darà soddisfazione, penso di rivolgermi all'avvocato Taormina.

scritto da Rudi alle 14:47 | link | commenti (3)
categorie: sport
martedì, 16 novembre 2004

Sharapova in finale

maria-sharapova-camel-toe.jpg

Questa ragazzotta russa ha raggiunto la finale del Masters femminile, e stanotte affronterà Serena Williams.

Finché non la vedrò su qualche giornaletto insieme a qualche rockstar (o attore hollywoodiano), seguirò le sue vicende tennistiche come facevo ai tempi di Steffi Graf.

Qualcuno ha letto spiegazioni convincenti sul fatto che ci fossero 5 russe fra le 8 del Masters?

scritto da Rudi alle 14:31 | link | commenti (4)
categorie: morettine
martedì, 16 novembre 2004

Peanuts (98)

Se mai mi capiterà di scrivere un altro romanzo, vorrei intitolarlo come uno dei mille progetti letterari di Snoopy:

“Cose che ho imparato quando era troppo tardi”.

scritto da Rudi alle 10:08 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 15 novembre 2004

Nel frattempo

Bronchite. Niente di speciale. Una bronchitina trascurata e trascinata, finché il tossire non mi ha fatto male allo sterno. Sono chiuso in casa da mercoledì sera, verificando che i miei anticorpi sono affidabili quanto la difesa dell'Inter...

Nel frattempo, gli amati nerazzurri hanno fatto altri due pareggi, esaltando Bellucci e Langella, così che Moratti ha definito la situazione "grottesca" (ha ragione, dev'essersi guardato allo specchio...

Nel frattempo, il fantacalcio sta andando a rotoli, non sono più in testa alla classifica e ho dovuto scontare le espulsioni di Parisi e Stankovic, prima, e di Potenza poi. Mentre da quando l'ho comprato io, Montella non ne becca più una... 

Nel frattempo, l'arbitro De Santis ha perfezionato il suo record quando arbitra la Juve: 16 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Avevo previsto che il Lecce non la finiva in 11, la partita, ma sono un po' prevenuto...

Nel frattempo, non posso andare al cinema, leggere mi costa fatica, e ho appena finito di vedere la puntata di "E.R." più triste di questa serie...

 Nel frattempo, ho riscoperto alcuni classici della pop music: "Eat a Peach" degli Allman Brothers, "Utopia" di Todd Rundgren, "Sweetnighter" dei Weather Report; facevano tutti parte della classifica dei 100 dischi da salvare realizzata da "Per voi giovani", alla radio, nel 1975. Nel frattempo, sono passati quasi trent'anni.

scritto da Rudi alle 23:11 | link | commenti (4)
categorie: confessioni
mercoledì, 10 novembre 2004

I miti vanno giudicati a distanza di tempo

scritto da Rudi alle 16:44 | link | commenti (1)
categorie: politica
mercoledì, 10 novembre 2004

Novità nel fantacalcio

Undicesima giornata, ed ecco il primo "mercato". Dopo lunghi ragionamenti, ho deciso di cambiare la mia rosa di 5 unità (il massimo è 6).

Ho rinunciato a Parisi, difensore del Messina, Giacomazzi, centrocampista del Lecce, Rosina, centrocampista de Parma, Amauri, attaccante del Chievo, e Bjelanovic, attaccante del Lecce.

Al loro posto ho scelto Contini, difensore del Parma, Jankulovski e Pieri, centrocampisti dell'Udinese, Meghni, attaccante del Bologna e Montella, attaccante della Roma.

Accantonare due del Lecce mi è dispiaciuto molto (soprattutto Bjelanovic, ma Budan giocherà più spesso), ma volevo aumentare la forza dell'attacco (prima o poi Adriano si fermerà) e mi sono reso conto che, per le regole del gioco, i forti investimenti sulla difesa non rendono quanto la capacità di fare gol.

Già stasera potrò valutare la validità delle scelte. E sono curioso di vedere quanti altri avranno scelto Montella, oppure Gilardino o Ibrahimovic. Su due nomi ho avuto dubbi fino all'ultimo: Abejon del Cagliari e Doga del Livorno...

scritto da Rudi alle 16:40 | link | commenti
categorie: sport
mercoledì, 10 novembre 2004

Bertinotti su Repubblica (ieri)

(Massimo Giannini): Nicholas Kristoff ha scritto: la destra sa "vendere valori", mentre la sinistra riesce solo a "spacciare argomenti".
"Condivido. E allora non citerò i teorici del pensiero rivoluzionario. Ma voglio ricordare invece la lezione di Norberto Bobbio, che già dopo la caduta dei regimi dell'Est ci aveva avvertito: attenzione, ora che il comunismo è caduto non perdete di vista l'uguaglianza. Purtroppo è rimasto inascoltato. E allora è di qui che dobbiamo ripartire. Di fronte a questa offensiva ideologica delle destre la risposta non può essere simmetrica, cioè uguale e contraria. Ma la sinistra europea, rompendo con la tradizione di questi ultimi vent'anni, deve recuperare una "ideologia" come Weltanschaung, come fondamento di una politica aperta, che da un lato riscopra le ragioni di "essere parte" e anche di essere "contro", ma dall'altro concorra, con un'ambizione universale, a ricostruire un modello di civiltà che sappia anche essere "per". È questa la vera sfida, che dovrebbe chiamare in campo l'Europa come modello di cooperazione e di convivenza".


scritto da Rudi alle 11:26 | link | commenti
categorie: politica
mercoledì, 10 novembre 2004

Pur di parlare della Sharapova...

Non ha vinto nessun torneo, anzi si è infortunata alla spalla, ma la notizia del giorno è che la Canon ha annunciato di aver firmato un accordo di marketing pluriennale con la tennista russa.

"La partnership  prevede interventi di global advertising a livello internazionale, promozioni nei punti vendita e numerosi eventi, di cui la vincitrice di Wimbledon sarà testimonial. Secondo quanto riportato da Espn.com il valore economico del contratto è pari a 6 milioni di dollari". La tennista è sponsorizzata anche da Motorola, Nike e Prince (racchette).

Maria Sharapova  ha 17 anni ed è salita al numero sette delle classifiche mondiali. Altre tenniste russe la sopravanzano in questa graduatoria, ma chissà perché la Canon ha scelto proprio lei.

scritto da Rudi alle 10:53 | link | commenti
categorie: morettine
mercoledì, 10 novembre 2004

Peanuts (97)

Piperita chiede suggerimenti a Marcie per un test scolastico:

“Cosa hai scritto alla prima domanda? Io, undici.

- Io ho scritto patate.

Hmm… Facciamo undici patate”.

scritto da Rudi alle 08:42 | link | commenti
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martedì, 09 novembre 2004

Maledetto fantacalcio

Nella decima giornata, sono arrivato ultimo (a pari merito); e le prevedibili conseguenze sul mercato, si sono rivelate persino peggiori del previsto. E' cresciuto il prezzo di Montella e Jankulovski, triplicato quello di Loviso, diminuito quello di Parisi (che cederò comunque, insieme ad Amauri, Rosina e Budan).

Ora il dubbio è: meglio la coppia Pieri-Meghni o quella Loviso-Kutuzov?

Davanti a questo dilemma epocale, sono apprezzate le parole di conforto.

scritto da Rudi alle 16:30 | link | commenti
categorie: sport