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Rudi.
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mercoledì, 30 giugno 2004
Roteiros (18) - Pronostici e magliette
MERCOLEDI' 30 GIUGNO - Siamo alle semifinali e devo azzardare un pronostico: dico Portogallo, spero nella Repubblica Ceka, ma una vittoria della Grecia sarebbe la conclusione più divertente.
In ogni caso, qualcuno che gioca in Italia, l’Europeo finirà per vincerlo. Delle altre 15 squadre qualificate, solo Lettonia, Svizzera e poche altre non hanno convocato calciatori provenienti dal “campionato più bello del mondo”; la Danimarca ne ha schierati addirittura 5 (a contraddire la teoria del complotto scandinavo, quel 2-2 con la Svezia). Così, i milanisti hanno potuto seguire Laursen e Tomasson, Simic, Rui Costa, Seedorf e il neo-acquisto Stam; gli juventini si saranno compiaciuti per Tudor, Nedved, Thuram e Trezeguet, gli interisti avranno riscoperto certi abituée della tribuna (Helveg, Karagounis e Van der Meyde); e immagino il conflitto di interessi dei tifosi della Reggina (Jiranek), dell’Ancona (Rapajic e Hedman), e del Lecce (Bojinov).
Il tifoso patriottico, invece, può elaborare il lutto con appena 10 Euro. Sono in vendita magliette che faranno ottima figura sulle spiagge, soprattutto sul litorale laziale. Sotto la celeberrima immagine dello sputo di Totti, si può scegliere fra le seguenti scritte: "MEJO LAMA CHE INFAMI", "BISCOTTO SVEDESE, SPUTO ITALIANO", "UNO SPUTO AL GIORNO LEVA POULSEN DI TORNO"; non poteva mancare il modello snob "C'E' DEL MARCIO IN DANIMARCA".
Purtroppo, manca una frase della Fallaci, di quelle scurrili, da prima pagina della Gazzetta.
Le puntate precedenti: http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
mercoledì, 30 giugno 2004
Chi vogliono venderci oggi? 38: Edman.
(Dopo Dedé, Zidane, Cambiasso, Carvalho, Baseggio, Jankulovski, Juan, Davids, Saviola, Costacurta, Kompany, Emerson, Favalli, Di Vaio, Carini, Maresca, Ledesma, Iuliano, Veron, Pablo Ibanez, Zé Roberto, Kroldrup, Thuram, Rodriguez, Morientes, Cesar, Mihajlovic, Oddo, Giannichedda, Fiore, Burdisso, Ferrari, Lopez, Evra, Squillaci, Zé Maria, Rooney, Taddei...)
Erik Edman ha 26 anni e gioca terzino sinistro nella Nazionale svedese. Sinceramente, non ricordo nemmeno di averlo notato. All'Inter, invece, appena un terzino sinistro azzecca due passaggi di fila, viene segnato sul taccuino e si cerca di prenderlo.
Volendo, non dovrebbero esserci difficoltà: Edman gioca nell'Heerenveen, in Olanda, e costa pochissimo. Certo, dopo l'arrivo di Favalli, l'interesse per Edman fa capire quanto l'Inter creda nel riscatto di Coco.
mercoledì, 30 giugno 2004
Peanuts (30)
Piperita e Marcie davanti al solito test scolastico:
P - "Cosa ha fatto grande questo Paese?"
P - Come hai risposto a questa domanda, Marcie?
M - Fede, coraggio e duro lavoro…, e tu?
P - Panini con burro di arachidi.
martedì, 29 giugno 2004
Scrive Stefano Olivari...
Da www.indiscreto.it
Avete notato che in questo periodo, secondo i media italiani, tutti dicono no al Real Madrid e sì invece ai nostri grandi club, per i quali è un onore giocare? O anche non giocare, è lo stesso, l'importante è fare gruppo. L'ultimo, per il momento, della lista sarebbe Pippo Inzaghi, che avrebbe ringraziato Camacho per l'interessamento, dicendogli però di essere attaccato alla 'famiglia Milan'. Del resto Ronaldo ha trentuno anni, e nell'ultima Liga, tormentato dagli infortuni, ha segnato tre gol in quattordici presenze, mentre il sanissimo Inzaghi ne ha solo ventotto, e in ventotto partite di serie A ha segnato ventiquattro gol. E' così, no? L'importante è comunque che la gente ci creda, comunque, e che sfogliando il suo quotidiano perferito sopra il frigorifero dei gelati possa esclamare 'Gliela abbiamo fatta vedere, al Real...'. Poi il barista ti fa spostare, perchè deve prendere un Calippo alla fragola (...).
martedì, 29 giugno 2004
Roteiros (17) - L'intempestiva scelta di Lippi
MARTEDI' 29 GIUGNO - Ad allenare gli Azzurri è stato chiamato Marcello Lippi, perché ha dimostrato di saper vincere (qualcuno ha fatto notare che la Juventus aveva bisogno di liberarsi di qualche stipendio, ma procediamo oltre). Da quando Zeman disse che il calcio doveva uscire dalle farmacie, le vittorie juventine dell’era-Lippi sono state offuscate dal sospetto di doping. Ora sta per concludersi il processo di Torino, dove sono imputati il direttore generale della Juve, Antonio Giraudo, e il medico sociale, Riccardo Agricola; il farmacista che riforniva la società bianconera ha già scelto di patteggiare la pena. Le ipotesi di reato vanno dalla somministrazione di farmaci dannosi per la salute, all’illecito sportivo. Le perquisizioni portarono al ritrovamento di 243 medicinali diversi: secondo i magistrati inquirenti, quelle sostanze chimiche non servivano a curare le malattie, ma ad aumentare le prestazioni agonistiche, anche all’insaputa dei soggetti coinvolti (i calciatori). Sfortunata coincidenza: il neo allenatore della Nazionale entra in carica mentre due periti nominati dal Tribunale torinese dichiarano che diversi giocatori della prima Juve lippiana potrebbero aver usato il famigerato Epo. Non si spiegano altrimenti certe “variazioni ematiche non fisiologiche”, gli sbalzi dei valori di emoglobina nel sangue. La sentenza è attesa fra settembre e ottobre. Se Giraudo e Agricola venissero riconosciuti colpevoli, vi immaginate Lippi come ambasciatore del calcio italiano all’estero?
Le puntate precedenti: http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
martedì, 29 giugno 2004
Stasera in via Marzabotto, libri e gelati
UNA PAGINA PER UN GELATO è un quiz letterario, una scusa per conoscerci meglio, sapere cosa leggiamo e se leggiamo ancora. E' uno spettacolo, è una serie di presentazioni letterarie. E' un giallo.
Al Commissario Franz Mancini e al Vice Sovrintendente Matteo Bonazzi la situazione non quadra. UNA PAGINA PER UN GELATO vede i due poliziotti molto poliziotteschi della squadra speciale "Delitti contro l'immaginario" indagare su un omicidio che ha dell'incredibile. Hanno ucciso la voglia di leggere. Arrivano continue denunce in Questura sulla morte della voglia di leggere, ma il cadavere non si trova.
Mancini e Bonazzi vogliono dimostrare che la voglia di leggere non è morta, che non può morire. Magari è solo scappata alla Maldive... Li aiuterà il pubblico, che porterà con se il suo libro preferito, e lo farà leggere per condividerlo con tutti gli altri, alla fine della serata il libro che riceverà più voti vincerà. Li aiuteranno tutte le persone che indovineranno i quiz, e torneranno a casa con un libro. Li aiuteranno gli SCRITTORI che siederanno sulla sedia del SORVEGLIATO SPECIALE e si faranno interrogare.
UNA PAGINA PER UN GELATO E' STASERA ALLE 21.30 alla Gelateria "La Carosina" di via Marzabotto a Bologna (zona Ospedale Maggiore).
SORVEGLIATI SPECIALI Rudi Ghedini e Francesca Mazzucato.
martedì, 29 giugno 2004
Chi vogliono venderci oggi? 37: Saviola e/o Taddei
(Dopo Dedé, Zidane, Cambiasso, Carvalho, Baseggio, Jankulovski, Juan, Davids, Saviola, Costacurta, Kompany, Emerson, Favalli, Di Vaio, Carini, Maresca, Ledesma, Iuliano, Veron, Pablo Ibanez, Zé Roberto, Kroldrup, Thuram, Rodriguez, Morientes, Cesar, Mihajlovic, Oddo, Giannichedda, Fiore, Burdisso, Ferrari, Lopez, Evra, Squillaci, Zé Maria, Rooney...)

Recoba per Saviola? Due mezze-punte, due speranze-deluse da scambiarsi, fra Inter e Barcellona?
L'uruguaiano ha 28 anni, l'argentino 23: potevano diventare grandi giocatori, se avessero avuto la personalità necessaria. Ciò non è avvenuto. Sono due fra i calciatori più discontinui del calcio mondiale (strano che l'Inter non li voglia entrambi). Comunque Moratti non si sbarazzerà di uno dei suoi giocattoli preferiti...
Il nome di Saviola era già emerso, qualche settimane fa. Più recente è la "voce" di un interessamento dell'Inter per Rodrigo Taddei, brasiliano del Siena. Ennesimo trequartista, più giovane e meno costoso di Recoba, ha disputato un buon campionato, ma non mi strapperei i capelli per portarlo a Milano.
martedì, 29 giugno 2004
Peggio che perdere, c'è il diventare ridicoli
dal sito di TeleLombardia:
27 giugno – Inizia domani la settimana decisiva per il passaggio ufficiale di Roberto Mancini all’Inter. Sembrava tutto fatto: le dimissioni di Zaccheroni, l’annuncio di Facchetti, il sì di Moratti. Invece qualcosa non è andato per il verso giusto e la Lazio ha iniziato a mettersi di traverso. Geronzi non ha gradito i tempi e i modi della trattativa inter-Mancini. Ora i nerazzurri hanno fretta, così come la Lazio, che però deve prima pensare a cose ben più importanti di una polemica sui principi.
Entro il 29 la società deve deliberare l’aumento di capitale necessario all’iscrizione. In caso contrario, lo spettro del fallimento si avvicinerà impietosamente.
L’Inter freme: tra una settimana c’è il pre-ritiro e, ad oggi, sulla pagina dello staff tecnico del sito ufficiale compare ancora la scritta “in aggiornamento”. La Lazio ha chiesto 5 milioni di euro per liberare l’allenatore. Moratti ha messo sul tavolo i cartellini di Adani e Cruz, ma gli ingaggi dei due non appaiono in linea con il corso biancoceleste. Ecco che avanza di gran carriera l’ipotesi Kallon, un giocatore che alla Lazio è sempre piaciuto e che Moratti, dopo il caso doping, potrebbe far partire senza tentennamenti. Anche Karagounis potrebbe far parte dell’operazione Mancini, che attende in Sardegna , l’esito della vicenda. Ora non resta che aspettare l’intervento del patron Moratti. Tra un paio di giorni sarà tutto definito. Un paio di giocatori a Roma e Mancini finalmente allenatore dell’Inter. Il tempo delle trattative è ormai scaduto. Il prossimo week-end si ricomincia.
28 giugno, mattina - Entro questa settimana Roberto Mancini diventerà il nuovo allenatore dell’Inter. E’ vero che non c’è ancora nulla di scritto ma solo perché l’Inter aspettava che si chiudesse il rapporto con Zaccheroni e, parallelamente, il Mancio doveva liberarsi dalla Lazio in virtù di una clausola che gli consente di rescindere il contratto prima della naturale scadenza, fissata nel 2008. Sta succedendo tutto in queste ore comunque, con Mancini che si libererà dal club biancazzurro e si legherà subito all’Inter per tre anni, con ingaggio a salire, dal primo anno in poi. La Lazio pretende comunque qualcosa per facilitare l’addio al tecnico e l’Inter ha varie strade da imboccare, strade che portano a giocatori interessanti, vedi Mihajlovic, Cesar, Oddo e Lopez: sembra quasi un riscatto per un rapimento, ma in questo periodo la Lazio non può fare a meno di guardare soprattutto alla borsa. Poi si discuterà sullo staff, che seguirà il Mancio in nerazzurro: l’Inter lo vorrebbe più asciutto rispetto alle intenzioni del tecnico, che lavora da tempo con uno staff di sei persone. Certo che l’irrigidimento della Lazio sta facendo innervosire Moratti oltre ogni limite ragionevole, motivo per cui hanno ripreso a girare altri nomi per la panchina nerazzurra: lo staff di Cuper, ancora sotto contratto, sta facendo girare ancora il nome del tecnico argentino, mentre c’è chi ipotizza addirittura un pensierino al Trap. Manovre evasive, come è chiaro, anche per far sì che Mancini e la Lazio si diano una mossa: l’ipotesi di cominciare il pre-ritiro lunedì prossimo senza il nuovo tecnico ora è quanto mai reale.
28 giugno, pomeriggio - L’Inter aspetta Mancini ma non ha intenzione di scendere a patti con la Lazio. Secondo indiscrezioni infatti il patron dei nerazzurri sarebbe seriamente arrabbiato con la dirigenza biancoceleste che negli ultimi giorni sta tirando un po’ troppo la corda. La situazione al momento è in fase di stallo, ma se da un lato l’arrivo del tecnico di Iesi all’Inter sembra pressoché scontato, dall’altro palazzo Durini fa sapere che nel caso in cui da Roma dovessero andare avanti con questa linea di condotta, gli orientamenti potrebbero virare clamorosamente.
La Lazio è quindi avvisata. Moratti non ha quindi nessuna intenzione di scendere a compromessi, e tanto meno di mettere a disposizione del club capitolino alcuni giocatori da girare come contropartita.
Motivo per cui aumentano vertiginosamente le quotazioni di Eriksson, attuale commissario tecnico della nazionale inglese, vecchio pallino di Moratti.
Ma non bisogna sottovalutare l’ipotesi più che altro suggestiva di Trapattoni, l’ultimo tecnico in ordine di tempo ad aver vinto lo scudetto alla guida dei nerazzurri.
Dietro queste alternative nelle ultime ore è spuntato anche il nome di un outsider, ed è quello di Serse Cosmi, attualmente al Perugia, ma che verrebbe di corsa a Milano per tentare la scommessa della sua vita.
Nel novero degli indiziati va inserito anche il nome di Raul Hector Cuper, ancora sotto contratto e lautamente retribuito. Certo il suo distacco dall’Inter non è stato proprio indolore, ma in virtù del comportamento laziale nulla dev’essere escluso a priori, perché l’Inter vuole e pretende di muoversi com’è giusto che sia in piena libertà, ed in attesa di aver il via libera per Mancini potrebbe optare per un traghettatore.
Ma tutto a questo punto è rimesso al comportamento della Lazio, che in piena crisi economica rischia di affondare sotto l’ingaggio onerosissimo del suo allenatore.
La sensazione è che alla fine il matrimonio tra il Mancio e l’Inter si farà, con buona pace di tutti. La Lazio è avvisata, il tempo delle mele è concluso.
martedì, 29 giugno 2004
Peanuts (29)
Nel biglietto da visita da avvocato, Snoopy segnala le materie in cui è specializzato:
“Fallimenti, infortuni, costituzioni di società, transazioni, successioni… e morsi di cane”.
lunedì, 28 giugno 2004
Roteiros (16) - Calci, sputi e colpi di testa
http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
LUNEDI' 28 GIUGNO - Kobe Bryant, fenomeno del basket NBA, accusato di stupro, ha perduto milioni di dollari con la brusca interruzione di una serie di contratti pubblicitari (e qualche sponsor gli ha fatto causa per danni). Anche Francesco Totti, inchiodato dalla tv a una colpa assai meno grave, verrà colpito nel portafoglio, dopo aver provocato danni quantificabili in oltre 35 milioni di Euro alle imprese che lo avevano scelto come testimonial. La mostrificazione di Totti ha richiamato alla memoria alcuni precedenti celebri, in fatto di sputi: per esempio, Rijkaard sputò contro Voeller ai Mondiali di Italia ’90, sostenendo che l’altro l’aveva chiamato “sporco negro”; Mihajlovic, della Lazio, ha avuto 8 giornate dall’Uefa, per aver bagnato la nuca di Mutu del Chelsea; la saliva di Carlos Zago, della Roma, ha raggiunto prima Diego Simeone, in un derby del ’99, poi un portoghese di cui non ricordo il nome, in una partita di Coppa. E Wayne Rooney, ruspante goleador della nazionale inglese, qualche mese fa ha sputato contro i tifosi del Liverpool (era un derby, Rooney gioca nell’Everton). Questi episodi mi hanno fatto ricordare Paolo Sollier, centravanti del Perugia negli Anni Settanta. Non firmava autografi, salutava i suoi tifosi a pugno chiuso, e a fine carriera ha pubblicato un libro di notevole anticonformismo: “Calci, sputi e colpi di testa”. Purtroppo Sollier – esempio di sportività e di spirito di squadra – non è mai stato chiamato a fare una campagna pubblicitaria.
lunedì, 28 giugno 2004
Sono finito sull'Indice
Non è che si siano sforzati troppo - 10 righe - ma il fatto che "Il Cavaliere a due punte" venga segnalato su L'Indice a pagina 30 del numero di giugno, mi fa piacere. Penso soprattutto a Ludovica, dell'ufficio stampa di Frilli, perchè L'Indice è pur sempre la rivista più diffusa fra quelle che si occupano di libri.
Il fatto curioso è che hanno inserito questa segnalazione nella pagina dei saggi politici, fra Giovanni Floris, Klaus Davi, Enzo Forcella e Gianni Cuperlo.
Che il mio sia un "pamphlet", può darsi; ma "antiberlusconiano" è un concetto fuorviante: ricordo quando al liceo l'insegnante spiegava che Machiavelli scriveva per il principe, ma delle sue teorie si sarebbe servito Gramsci.
lunedì, 28 giugno 2004
Aurora (Sunrise) - voto 10


Vado troppo poco al cinema; per fortuna, sono riuscito a trovare le energie per andare alle 22.30 nella sala più scomoda della città a vedere questo capolavoro del 1927, esordio americano di Murnau.
L'Uomo, La Moglie, La Donna di città non sono semplici personaggi, piuttosto tipi ideali, concetti astratti, di un'ingenuità prodigiosa. Il regista del Caligari aveva il dono di scavare nella natura umana, restituendone l'essenza. Amore, passione, colpa, responsabilità, tradimento, virtù... Vedendo Aurora viene da pensare che l'occhio del cinema muto fosse più nitido, l'espressionismo tedesco - persino trasferito in America - sapeva cogliere le luci e le ombre con una forza mai più sfiorata.
lunedì, 28 giugno 2004
Da Zeman a Guariniello: lo spettro dell'Epo...
da TgCom: Lo spettro dell'Epo sulla Juventus.

Alcuni giocatori della Juventus avrebbero assunto Epo. E' quanto emerge dal processo in corso a Torino che vede sul banco degli imputato Giraudo e il medico Agricola, che devono rispondere dell'accusa di frode sportiva, per aver utilizzato farmaci per scopi non terapeutici. Non tutte le variazioni nei valori sanguinei dei giocatori della Juventus sono "fisiologiche e compatibili" con l'attività sportiva ha spiegato l'ematologo Giuseppe D'Onofrio.
L'inchiesta, condotta dal pm Raffaele Guariniello, è partita nel 2003. Nei mesi scorsi sono stati ascoltati diversi giocatori che hanno militato (o militano) nelle fila bianconere: Zidane, Inzaghi, Montero e Peruzzi tra gli altri. Secondo quanto dichiarato lo scorso dicembre dal pm torinese, che parallelamente porta avanti un'indagine sui decessi causati dal morbo di Lou Gehrig, "il responsabile medico della Juventus, Riccardo Agricola, e l'amministratore delegato, Antonio Giraudo, rischiano da sei mesi a 8 anni di carcere".
Gli ultimi sviluppi complicano la posizione dei due imputati, anche se la difesa appare tranquilla . Il lavoro del noto ematologo è stato messo in discussione dai consulenti della difesa: "Sono solo ipotesi - ha spiegato uno di loro - e mi piacerebbe leggerle in un lavoro scientifico. Non sono da portare in un processo dove è in gioco la vita e la reputazione delle persone".
lunedì, 28 giugno 2004
Chi vogliono venderci oggi? 36: Rooney (e Moggi).
(Dopo Dedé, Zidane, Cambiasso, Carvalho, Baseggio, Jankulovski, Juan, Davids, Saviola, Costacurta, Kompany, Emerson, Favalli, Di Vaio, Carini, Maresca, Ledesma, Iuliano, Veron, Pablo Ibanez, Zé Roberto, Kroldrup, Thuram, Rodriguez, Morientes, Cesar, Mihajlovic, Oddo, Giannichedda, Fiore, Burdisso, Ferrari, Lopez, Evra, Squillaci, Zé Maria...)

Vedo la rassegna-stampa di Mediaset, e "Controcampo" (il settimanale più anti-interista in circolazione) ha in copertina Wayne Rooney - quel diciottenne inglese che sembra un bambino appena uscito dal pub dopo aver bevuto 4-5 birre, facendo credere di essere maggiorenne - con fotomontaggio su maglia nerazzurra e un titolo cubitale "Moratti: Voglio Rooney".
Poi sfoglio "Il Resto del Carlino" (mai comprato, ma pur sempre primo quotidiano della mia città), e l'apertura dell'inserto sportivo urla questo titolo: "Moggi all'Inter".
Lo so, ce lo meritiamo, siamo la società più scombinata d'Europa, commettiamo errori deliranti (la Juve vuole Capello e lo prende in 2 giorni, l'Inter vuole Mancini e non riesce a prenderlo in 2 mesi), e in più non disponiamo di giornali fiancheggiatori in grado di spiegare al pubblico che regalare Davids o Rivaldo è un affarone... Ma c'è un limite a tutto: Rooney mi piace moltissimo, ma costa circa 150 miliardi di vecchie Lire, e Moggi è il personaggio più odioso del calcio italiano (Carraro sta su un altro piano).
Conclusione: se Moratti ingaggia Moggi - giuro - prendo un anno sabbatico e faccio il tifo per Lecce e Chievo.
lunedì, 28 giugno 2004
Peanuts (28)
Snoopy scrive un saggio:
“La Storia del Mondo.
I vulcani eruttarono.
Gli oceani ribollirono.
L’universo era in subbuglio.
Poi venne il cane”.
venerdì, 25 giugno 2004
Pensieri spettinati (Stanislaw J. Lec, Bompiani, 1957-1959)
Ecco 8 aforismi di un genio polacco.
1) La Rivoluzione francese ha dimostrato che restano sconfitti coloro che perdono la testa.
2) La costituzione di uno Stato dovrebbe essere tale da non ledere la costituzione del cittadino.
3) Il surrealismo cessa di essere tale una volta realizzato?
4) La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
5) Molti che avevano preceduto il proprio tempo, hanno poi dovuto aspettarlo in locali piuttosto scomodi.
6) Ogni secolo ha il suo medioevo.
7) La cosa più difficile è stabilire la verità in tempi in cui tutto può essere vero.
8) Si può passare sulle posizioni del nemico, restando sulle proprie.
venerdì, 25 giugno 2004
Roteiros (15) - Fare a meno dell'allenatore
http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
SABATO 26 GIUGNO - La mia opinione è che il bravo allenatore dovrebbe limitarsi a non fare danni. Lo stesso Trapattoni, che oggi gode della reputazione di arteriosclerotico, non mi sembra il principale responsabile dell’insuccesso della spedizione italiana: se una squadra si affida a tre presunti fuoriclasse – Totti, Vieri, Del Piero – e tutti e tre falliscono, l’allenatore va perlomeno compatito. Ho visto almeno due allenatori che disponevano di squadre più forti dell’Italia e, dunque, meritano giudizi ben più negativi di quelli raccolti dal Trap. Penso allo spagnolo Inaki Saez, e soprattutto a Sven Goran Eriksson, svedese alla guida dell’Inghilterra. Se il Portogallo avanza sulla cresta dell’onda, gran parte del merito è di questi due signori. Saez è riuscito nell’impresa di farsi eliminare, schierando una formazione inverosimile: nelle prime due partite, la Spagna aveva segnato con Valeron e Morientes, e Saez li ha tenuti entrambi in panchina, nella sfida contro i portoghesi. Ciò che è riuscito a fare Eriksson è persino più autolesionista: ognuna delle tre sostituzioni effettuate contro il Portogallo, ha vistosamente indebolito la sua squadra, e aveva fatto gli stessi errori contro la Francia: in entrambi i casi, gli inglesi, passati in vantaggio, si sono fatti schiacciare nella propria metà campo, pur disponendo del più forte centrocampo visto agli Europei. La miglior figura l’ha fatta Rudi Voeller, presentando le dimissioni dopo l’eliminazione della mediocrissima Germania.
venerdì, 25 giugno 2004
Roteiros (14) - Le lacrime della Pantera Nera
http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
VENERDI' 25 GIUGNO - Facevo il tifo per Owen e Rooney, ma l’eliminazione dell’Inghilterra ha regalato una coda emozionante, Eusebio in lacrime, inginocchiato sull’erba, ubriaco di felicità.
Eusebio Da Silva Ferriera è un signore di 63 anni, la stessa età di Mazzola e Rivera; è stato il più grande calciatore portoghese, uno dei più formidabili attaccanti della storia del calcio. Se Pelè era la Perla Nera, per Eusebio dovettero evocare la Pantera Nera. La grandezza di quel ragazzo venuto da Maputo (Mozambico) si rivelò nel 1962, quando il Benfica interruppe la saga del Real Madrid, con una sua doppietta decisiva nel 5-3 della finale di Coppa dei Campioni. Con la maglia del Benfica, Eusebio ha vinto 11 scudetti e il Pallone d’oro 1965.
Ieri sera, il Portogallo ha vendicato la sconfitta di Wembley 1966, la semifinale dei mondiali, quando la formazione britannica, capitanata da Bobby Charlton, superò Eusebio e compagni per 2-1. A parere unanime, i lusitani giocavano il calcio più spettacolare, ed eliminarono prima il Brasile di Pelè, poi la Corea del dentista Pak Doo Ik, che aveva appena mandato a casa l’Italia. Contro i coreani, si trovarono in svantaggio per 0-3, ma Eusebio (che vinse la classifica dei cannonieri) segnò 4 gol, e trascinò la sua squadra alla semifinale contro i padroni di casa.
Anche dopo quella sconfitta, Eusebio piangeva, inconsolabile. Sapeva di non poter rivivere un’occasione simile. A risarcirlo indirettamente, ci hanno pensato Rui Costa e Helder Postiga.
venerdì, 25 giugno 2004
Chi vogliono venderci oggi? 35: Zé Maria.
(Dopo Dedé, Zidane, Cambiasso, Carvalho, Baseggio, Jankulovski, Juan, Davids, Saviola, Costacurta, Kompany, Emerson, Favalli, Di Vaio, Carini, Maresca, Ledesma, Iuliano, Veron, Pablo Ibanez, Zé Roberto, Kroldrup, Thuram, Rodriguez, Morientes, Cesar, Mihajlovic, Oddo, Giannichedda, Fiore, Burdisso, Ferrari, Lopez, Evra, Squillaci...)
José Marcelo Ferreira, trentunenne brasiliano, ha giocato le ultime stagioni nel Perugia di Cosmi.
E' un terzino destro di ottima tecnica, non proprio rapidissimo, ma capace di crossare e battere le punizioni. L'Inter presterebbe al Perugia un paio di ragazzi della Primavera.
Affare ragionevole, perché non si muovono soldi, e Gaucci non può tenere Zé Maria in Serie B.
Ma la notizia del giorno è l'offerta degli ucraini dello Shacktar Donetz, allenati da Lucescu, per Emre: 14 milioni di Euro... a quel prezzo, farei a meno di Emre, purché parte dell'incasso venga reinvestito su Perrotta o simili.
venerdì, 25 giugno 2004
Peanuts (27)
Snoopy tiene la rubrica delle lettere per un giornale sportivo.
“Caro esperto di sport.
Io e i miei amici amiamo il tennis, ma il nostro club sta in una zona con un sacco di nebbia.
Cosa possiamo fare?
- Un sacco di pallonetti”.
giovedì, 24 giugno 2004
Quarti di finale
Sono rimaste le 8 migliori, e purtroppo gli incroci non permetteranno, comunque, di vedere la mia finale preferita: Inghilterra-Olanda.
Ho ricevuto un po' di mail per la rubrica su Carta, con richieste di pronostici e indicazioni di preferenze.
Per la vittoria finale dico Inghilterra (consapevole di poter venir smentito già stasera). Come "formazione ideale", a oggi, ecco l'11 che preferisco (ma Zambrotta avrebbe meritato di esserci):
Cech (Cek)
Miguel (Por) Stam (Ola) Carvalho (Por) Jankulovski (Cek)
Scholes (Ing) Zidane (Fra) Lampard (Ing) Robben (Ola)
Van Nistelrooy (Ola) Rooney (Ing)
giovedì, 24 giugno 2004
In edicola
Nel nuovo numero di Carta trovate un viaggio [clandestino] tra gli orrori dei centri di detenzione per i migranti, con la mappa aggiornata delle "galere etniche" sparse lungo la penisola. Inoltre, cosa c'è di nuovo dopo le elezioni, tra l'altro, a Firenze, Ascoli Piceno, Arezzo e Reggio Emilia, città e province nelle quali si è "votato" Nuovo Municipio... nonché la solita mia rubrichetta. 2,60 Euro.
giovedì, 24 giugno 2004
Roteiros (13) - Effetti collaterali
http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
GIOVEDI' 24 GIUGNO - Il calcio italiano – il più ricco e sopravvalutato del mondo – è costretto a seguire la prosecuzione degli Europei, invidiando le otto squadre superstiti. Fra pochi giorni, qualcuno ci spiegherà che questa è un’edizione “in tono minore”, per lenire la delusione e ricominciare a illudersi.
La Nazionale italiana – la più antipatica e sopravvalutata del mondo - ha smontato le tende, e i suoi protagonisti, dopo il penoso dribbling all’aeroporto, sono già irreperibili, su qualche spiaggia esotica.
L’abuso di parole come “umiliazione”, “vergogna”, “indecente”, “fallimento” ha una semplice spiegazione: tanti operatori della comunicazione avevano investito sugli Europei, e nonostante disprezzassero Carraro, Trapattoni, Totti, Vieri e compagnia cantante, hanno sperato che il percorso dell’Italia fosse più lungo, così da estrarre il succo del prodotto fino all’ultima goccia.
Proseguendo nella metafora alimentare, penso all’arrabbiatura dei contadini, costretti ad anticipare l’arrivo sul mercato di meloni e cocomeri, mentre speravano di poter vendere anche l’ultimo paniere di ciliege e albicocche.
L’ideale, per questi signori che si ubriacano di nazionalismo, sarebbe stata la sconfitta della Nazionale all’ultimo secondo della finale, così da poter chiudere la competizione innescando nuovi motivi di polemica. Non sempre si può essere fortunati come per il golden gol di Trezeguet, quattro anni fa, quando Berlusconi diede il via alla rissa, dando dell’incompetente a Zoff.
giovedì, 24 giugno 2004
La differenza che passa fra Vieri e Ballack... la vedremo anche all'aeroporto

Dalla puntata numero 11 di Roteiros)
(...) Non stava sulla linea di porta, Ballack, ma al limite della propria area di rigore, e sapeva di essere “diffidato”. Sapeva che, se fosse stato ammonito, non avrebbe giocato la finale, ma fece ugualmente ciò che riteneva giusto; una situazione analoga l’ha vissuta Pavel Nedved, nella penultima Coppa dei Campioni.
Forse è per una questione d’istinto che Ballack e Nedved sono campioni, e Vieri non lo sarà mai.
Anche la Germania di Ballack torna a casa con le pive nel sacco. Ma non credo che i suoi calciatori sfuggiranno ai tifosi dalla porta secondaria, come i nostri "eroi" ieri sera, a Malpensa e Fiumicino.
giovedì, 24 giugno 2004

In edicola fino al 30 giugno con Carta e con 6 Euro
L’impiego delle Compagnie militari private è uno degli aspetti meno conosciuti e indagati della guerra globale al tempo della crisi del neoliberismo. Questo libro spiega perché.
Il libro, a cura di Pietro Montanari, Claudio Bazzocchi e Marco Deriu, con un saggio di Peter Warren Singer, 64 pagine, edito dalla casa editrice il Ponte e da Carta, è allegato a questo numero a 3,40 euro più il prezzo del settimanale. La tiratura del libro è limitata; chi non riuscisse a trovarlo, può chiamare il numero 06 8079340 oppure scrivere a abbonamenti@carta.org.
giovedì, 24 giugno 2004
Peanuts (26)
Lucy e Linus:
“Ho sempre desiderato essere figlia unica… me la passavo così bene fino a che non sei arrivato tu.
I fratelli minori rovinano ogni cosa… sono noiosi e rompiscatole.
- Perché mi dici queste cose?
Non c’è niente di buono in tv!”.
mercoledì, 23 giugno 2004
Sparpagliati a Strasburgo
Non sono un elettore del Listone, e qualcuno potrebbe dirmi che non sono affari miei. Diciamo che parlo "da italiano", così mi inserisco (brillantemente?) nel patriottico clima post-Europei.
In campagna elettorale, non era chiaro come fossero stati scelti i candidati del Listone. Ho letto che le "teste di lista" sono state decise in qualche riunione ristretta, e che era stato raggiunto un certo equilibrio fra le appartenenze a questo o quel partito: Ds, Margherita, Sdi, Repubblicani europei. Ogni tanto qualcuno chiedeva dove si sarebbero seduti, una volta eletti... Ogni tanto qualcuno proponeva di formare un gruppo unico, quasi il prototipo di un Ulivo europeo.
Ma l'Ulivo europeo è di là da venire, e anche in Italia non se la passa troppo bene. Fatto sta che a Strasburgo, i neo-eletti stanno scegliendo il proprio gruppo di appartenenza, e si scopre che "Uniti nell'Ulivo" sarà sparpagliato fra il PSE (Socialisti) e i Liberali (i Popolari no, là ci sta Berlusconi). E' di ieri la notizia della nascita di un nuovo raggruppamento, che qualcuno considera l'incubatore del Partito Democratico, dove andranno a sedersi gli eletti della Margherita.
Di questo Partito Democratico fanno parte anche personalità della destra francese che sostengono l’attuale governo contro il quale si battono i socialisti, ma è un dettaglio. Un altro dettaglio è che a questo gruppo dovrebbe approdare pure l'ex ministro De Michelis (non lo vogliono nel Partito Socialista europeo). Il colpo di scena è che la capolista del Listone nella Circoscrizione centro, Lilli Gruber, dopo aver ottenuto uno straordinario successo personale, in termini di preferenze - forse grazie al doppio senso di quel "Lilli la rossa" - intende iscriversi a questo gruppo.
Avevo capito male. Avevo capito che la Gruber fosse "in conto ai Ds". Penso a chi l'ha votata, credendo di votare a sinistra.
mercoledì, 23 giugno 2004
Chi vogliono venderci oggi? 33-34: Evra e Squillaci.
(Dopo Dedé, Zidane, Cambiasso, Carvalho, Baseggio, Jankulovski, Juan, Davids, Saviola, Costacurta, Kompany, Emerson, Favalli, Di Vaio, Carini, Maresca, Ledesma, Iuliano, Veron, Pablo Ibanez, Zé Roberto, Kroldrup, Thuram, Rodriguez, Morientes, Cesar, Mihajlovic, Oddo, Giannichedda, Fiore, Burdisso, Ferrari, Lopez...)
Sarebbe in corso la trattativa per un maxi-scambio fra Inter e Monaco: a loro Kallon ed Emre, a noi Sebastien Squillaci (nella foto) e Patrice Evra, un difensore centrale e un laterale sinistro, giovani e di buona tecnica, fra i protagonisti della straordinaria stagione monegasca, culminata nella finale di Champions.
Potrebbe essere una buona idea: Emre è chiuso da Veron, Kallon non può fare la riserva tutta la vita. E i francesi, a parte Brechet, di solito si ambientano bene nel calcio italiano.
mercoledì, 23 giugno 2004
Roteiros (12) - Casa Azzurri chiusa per ferie
http://www.carta.org/campagne/diritti/europei/index.htm
MERCOLEDI' 23 GIUGNO - Mi dispiace per l’eliminazione dell’Italia, nonostante questa squadra mi sia sempre sembrata scarsa, in campo e fuori. Mi dispiace, ma non quanto a questi signori: Enoteca d’Italia, Ministero dell’Ambiente, Enterprise Digital Architects, Erebian, Assessorato al Turismo del Comune di Roma, Regione Veneto, Regione Abruzzo, Agenzia regionale di promozione turistica dell’Umbria, ReS Tipica, Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, Tim, Puma, Silver Cross, Playstation, Tesmed, Regione Basilicata, Egidio, ErrEmme, Fratelli Beretta, Uliveto; a cui si aggiungono i partners media: Rai, Sky, Mediaset, La7, Sport Italia, Rai Radio1, Il Giornale, RTL Hit radio.
E’ l’elenco dei 26 sponsor di Casa Azzurri, in rigoroso ordine di comparizione. Non è inutile aggiungere che la raccolta pubblicitaria è stata curata da Publitalia ’80 del Gruppo Mediaset.
Il mio dispiacere è senz’altro inferiore a quello dei direttori dei quotidiani sportivi e dei conduttori dei vari processi televisivi, privati del principale fattore di audience. Qualche motivo di allegria, invece, possono averlo i gestori di cinema, pizzerie, feste e concerti all’aperto.
L’avventura degli Azzurri si è chiusa malamente, ma non è il caso di parlare di “vergogna”. Tanta enfasi viene da chi ha subito un danno patrimoniale, e voleva l’Italia in finale – meglio se fra le solite polemiche – per spremere fino in fondo l’occasione Europea. Trapattoni è colpevole di aver procurato un grave danno economico, e non ha l’età di Totti per essere perdonato.
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